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	<title>Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<title>Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>Parola d&#8217;ordine per il 2027: Crescita!</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/10/14/parola-dordine-per-il-2027-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, l&#8217;autunno per il galoppo non è soltanto quel periodo cruciale dell&#8217;anno dove i nostri tre anni iniziano a testarsi contro gli anziani, oppure dove le giovani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;autunno per il galoppo non è soltanto quel periodo cruciale dell&#8217;anno dove i nostri tre anni iniziano a testarsi contro gli anziani, oppure dove le giovani speranze di due anni iniziano a far intuire il loro valore, ma è anche <strong>il periodo nel quale il settore traccia le fondamenta del futuro prossimo</strong> attraverso il calendario e i criteri di programmazione.<br />
Sono argomenti che abbiamo trattato spesso vista la loro centralità. Il <strong>calendario</strong> è basilare poiché definisce come vengono distribuite le risorse e come vengono concretamente dispiegati i <strong>criteri di programmazione</strong>. Collegato direttamente a questi si aggiunge un terzo elemento, cioè la <strong>definizione delle risorse monetarie a disposizione</strong>, per comodità il montepremi.</p>
<p>Per discutere insieme a voi di questi tre aspetti vorrei partire riportando un interessante passaggio dall&#8217;articolo apparso su <strong>Grande Ippica Italiana</strong> (<a href="https://www.grandeippicaitaliana.it/news/ippica-britannica-il-nuovo-presidente-bha-no-alla-gestione-del-declino/"><strong>QUI</strong></a>) che presentava il nuovo Presidente dell&#8217;Ente di Governo del galoppo britannico, <strong>Simon Cox</strong>, il quale ha voluto sintetizzare le linee guida del suo mandato in questo modo: &#8220;La mia posizione è semplice: <strong>l’ippica britannica deve concentrare i propri sforzi sulla crescita, non limitarsi a gestire il declino</strong>. Il posto che occupiamo nel patrimonio sportivo del Paese, il contributo all’economia, l’importanza per le comunità di tutto il territorio e il ruolo che svolgiamo nel mantenere il cavallo all’interno della società britannica ce lo impongono&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Parole chiare, che non possiamo non sottoscrivere.<br />
<strong>L&#8217;ippica, ma potremmo allargare il discorso a qualsiasi settore, non può essere oggetto di rilancio se non si investe sulla sua crescita</strong>. Non si tratta di un passaggio scontato, perché in tutta sincerità in passato si è spesso preferito gestire il declino piuttosto che impostare una strategia di crescita.<br />
Ovviamente q<strong>uesta considerazione non vale per gli ultimi anni</strong>, dove è innegabile che l&#8217;impegno mostrato dal Ministero vada nella direzione di un processo di riforma legato a un rilancio del nostro settore. Ridurre e stabilizzare le tempistiche di pagamento dei premi, inserire un sistema di classificazione degli ippodromi e rendicontazione degli stessi, la creazione di una Direzione Generale per l&#8217;ippica, sono tutte azioni virtuose che testimoniano lo sforzo verso una visione futura di un&#8217;ippica che si vuole far tornare a crescere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per continuare in questa giusta direzione però è fondamentale il medesimo approccio riguardo ai temi di cui parlavamo qui sopra: calendario, criteri di programmazione e montepremi.<br />
Questo <strong>metodo virtuoso nella realtà significa un&#8217;azione che eviti tagli lineari, soluzioni che piuttosto che far crescere il settore lo deprimono unicamente</strong>. <strong>Il vero nodo non è tagliare, ma distribuire in maniera migliore</strong>.<br />
Abbiamo vissuto un&#8217;estate che certamente è stata avara di partenti, ma non, come sarebbe facile pensare, per colpa della penuria di cavalli, ma per via delle <strong>troppe giornate programmate in un lasso di tempo ridotto</strong>. Di questo non incolpo il Ministero, costretto a intervenire per fronteggiare l&#8217;inizio estivo posticipato in alcuni ippodromi, riallocando le giornate nei pochi spazi liberi di luglio e agosto, ma questo aspetto, che ripeto non è colpa delle Istituzioni, ha provocato ingolfamento e alla fine ha avuto l&#8217;effetto di distribuire su troppi eventi ravvicinati i cavalli esistenti, aggiungo, in un periodo dell&#8217;anno dove molti dei cavalli migliori riposano dopo le fatiche primaverili.<br />
<strong>Per assurdo, in proporzione abbiamo corso di più in luglio e soprattutto agosto rispetto a maggio e giugno, un controsenso</strong>. Questo ragionamento è pure confermato dal fatto che invece da inizio anno e fino a giugno le corse si sono presentate  numericamente accettabili e anzi molto spesso anche ottimamente riuscite e qui permettetemi di spezzare una lancia a favore dell&#8217;introduzione delle classi che, avrà anche degli aspetti che vanno sistemati, ma il suo lavoro lo ha svolto in maniera egregia e di questo va ringraziata UPG che assieme ad ANG ha chiesto a gran voce l&#8217;introduzione di questa novità.<br />
<strong>Idem se accenniamo alle prove per due anni tra maggio e agosto</strong>, che sono innegabilmente andate incontro a un numero parecchio ridotto di partenti e che dovranno essere oggetto di un profondo riesame, soprattutto della strategia che si vuole utilizzare per loro. Ma che allo stesso modo, ne possiamo stare certi, vedranno i numeri dei loro partenti crescere di molto da qui a fine anno, come accaduto lo scorso autunno come ne abbiamo già prova in queste prime giornate tra settembre e metà ottobre.<br />
In definitiva il vero atteggiamento proattivo verso una crescita conduce a un <strong>calendario che tagli eventuali rami secchi, ma che redistribuisca le risorse e le giornate in modo da ottimizzare il montepremi e il parco cavalli oggi esistente, oltre a massimizzare lo spettacolo in pista per appassionati e scommettitori</strong>. Se invece si procede a un taglio indiscriminato e come sempre lineare, perché sappiamo bene che spesso così si fa per non scontentare solo alcuni, allora non lamentiamoci se otterremo lo stesso risultato avuto in tutti questi anni, ovverosia numeri più bassi, meno proprietari, meno allevatori, meno investimenti e via così con il segno meno, in una gestione del declino che piano piano porterà alla chiusura del settore e non mi riferisco solo al galoppo.<br />
<strong>La strategia per il 2027 deve essere improntata ad allocare meglio, deve spingere verso la crescita e quindi all&#8217;allargamento del settore in termini non solo qualitativi ma anche quantitativi, perché senza base la piramide non sta in piedi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Medesimo atteggiamento va impostato anche sui <strong>criteri di programmazione</strong>, che già sono stati oggetto di una profonda revisione negli scorsi anni, ma che devono essere ancora più improntati verso la crescita del settore e quindi premiare in maniera vera chi investe e chi crede nell&#8217;ippica italiana e nei cavalli italiani. <strong>Le soluzioni sono tante, alcune già sono inserite nei criteri attuali ma possono essere migliorate e rese più efficaci, altre soluzioni possono essere inserite a costo zero. Altre ovviamente necessitano di un investimento, ma come detto in precedenza se vogliamo davvero rilanciare il galoppo serve anche, non solo, una strategia che porti nuove risorse</strong>.<br />
Inutile adesso fare un elenco di proposte, anzi, mi attendo da voi cari Soci e Amici una serie di idee da poter discutere e portare avanti. Oggi mi permetto solo di ricordare, per l&#8217;ennesima volta, che possiamo anche scrivere i migliori criteri di programmazione del mondo, ma <strong>finché non avremo una reale programmazione centralizzata</strong> ci saranno sempre libretti programma che magari rispetteranno perfettamente i diktat della circolare criteri, ma che non avendo la possibilità di essere redatti utilizzando uno sguardo di insieme, andranno a disperdere risorse invece di ottimizzarle. Sono certo che il Ministero su questo aspetto ha recepito le istanze di UPG e saprà operare per il meglio in questa direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine la questione <strong>montepremi</strong>. Nessuno ragionevolmente si aspetta aumenti esagerati, ma è innegabile che i costi di mantenimento dei nostri amati cavalli siano fortemente in crescita, sappiamo tutti quale sia la situazione geopolitica mondiale. Però proprio a fronte di questo <strong>va compiuto uno sforzo da parte ministeriale per continuare nella traiettoria di crescita </strong>che già è avvenuta lo scorso anno e che innegabilmente ha dato i suoi frutti visto che la base di cavalli che a fine anno si sarà &#8220;ripagata&#8221; (scusate il brutto termine) il mantenimento è molto cresciuta. Lo ribadisco, <strong>se si crede che il galoppo e l&#8217;ippica italiana tutta possano avere un futuro va attuata una strategia di crescita che impone anche di immettere risorse nuove aggiuntive, che non per forza devono essere destinate al solo montepremi e non per forza devono rappresentare iniezioni da decine di milioni, talvolta fa più la freccia che raggiunge il punto preciso che il cannone che tutto distrugge</strong>.<br />
Dall&#8217;altro lato è giusto che se si chiedono risorse si sia pronti anche a sacrifici ulteriori e infatti come <strong>Unione Proprietari, ribadiamo di essere favorevoli all&#8217;allargamento delle iscrizioni a pagamento su tutte le corse.</strong> Se si fanno i conti parliamo di un piccolo, o talvolta addirittura piccolissimo, fee per cavallo e per corsa per il Proprietario, ma che alla fine dell&#8217;anno rappresenterebbe un importo complessivo per nulla risibile e del quale si gioverebbero gli stessi Proprietari dei cavalli a premio. Permettetemi di chiudere l&#8217;argomento con una battuta del grande Totò: è la somma che fa il totale.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici non voglio rubarvi ulteriore tempo e spero che gli spunti qui sopra riportati possano darvi il la per una serie di proposte che, come si dice, volino alto, non mirando quindi alla gestione del declino, ma che contribuiscano a scrivere una storia di rilancio e crescita.</p>
<p>Un caro saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estate ci porta delle belle novità e anche delle riflessioni da fare</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/09/10/lestate-ci-ha-donato-delle-belle-novita-e-anche-delle-riflessioni-da-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici e Soci, questa lunga estate calda pare avviarsi, finalmente, alla fine. Il grande caldo ci ha certamente fatto soffrire e così è stato anche per i nostri amati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Amici e Soci,</p>
<p style="text-align: justify;">questa lunga estate calda pare avviarsi, finalmente, alla fine.<br />
Il grande caldo ci ha certamente fatto soffrire e così è stato anche per i nostri amati cavalli, ma ci ha anche portato in dote alcune novità molto interessanti come riportavo nel titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto va sottolineato l&#8217;<strong>inserimento ufficiale in regolamento della tipologia di proprietà rappresentata dai Syndicate, o Sindacati se volete la traduzione letterale all&#8217;italiana, di proprietà</strong>. Una necessità, quella di normare in maniera precisa e chiara questa tipologia, che tutti aspettavamo da tempo.<br />
Certamente vi ricorderete quante volte la vostra UPG ne ha fatta menzione sia in questa newsletter sia nei vari incontri pubblici al Ministero. Per noi rappresenta un successo politico enorme, <strong>da anni abbiamo messo la questione in primissimo piano, con richieste e proposte</strong>, al fine di spronare le Istituzioni su questo argomento che riteniamo centrale per aumentare il numero dei Proprietari e che, grazie certamente all&#8217;operato della vostra UPG, ma ovviamente anche a quello della nuova Dirigenza per l&#8217;Ippica, che ne ha compreso subito l&#8217;importanza, ha visto la luce.<br />
All&#8217;estero questa soluzione viene da tempo incentivata e favorita, sia perché permette un approccio d&#8217;entrata più &#8220;morbido&#8221; dal punto di vista economico per un nuovo appassionato, sia perché è una modalità che consente anche di suddividere l&#8217;investimento e il rischio su più cavalli. Quindi minore o diversificato sforzo economico a fronte della medesima gioia di avere un cavallo in corsa, anzi forse ancora più grande poiché con i Sindacati la passione la si può condividere tra più proprietari.<strong> In definitiva una novità che ha solo aspetti positivi e sono davvero felice che UPG sia riuscita a raggiungere questo risultato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra novità centrale, anche per l&#8217;aspetto simbolico che porta con sé, è stata la <strong>riapertura alle corse a Roma Capannelle</strong>.<br />
Una ripartenza avvenuta nei tempi promessi grazie al lavoro della società affidataria <strong>Zetema</strong> e che ha riportato un faro del galoppo nazionale a splendere. A detta di tutti gli operatori le piste si presentano in maniera perfetta e anche le strutture, tra le quali la storica tribuna Proprietari, sono state oggetto di un restyling che le ha fatte tornare ospitali, cosa che oggettivamente non erano più da alcuni anni.<br />
<strong>Un&#8217;ippica senza Roma è un&#8217;ippica monca e nonostante si siano fatti i salti mortali nel primo semestre per ridurre al minimo le difficoltà, è innegabile che la riapertura risolva enormi problemi di calendario e permetta di programmare con maggiore razionalità ed efficienza le corse</strong>. Il grazie va certamente a tutti coloro che si sono impegnati in prima persona, <strong>dal Ministero che subito si è adoperato fino al Comune che ha davvero fatto uno sforzo importante per ridare ai cittadini romani il proprio tempio ippico</strong>. Ovviamente ci sono ancora da sistemare alcune cose, ma vi assicuro che il lavoro fatto è stato davvero imponente e non era così scontato arrivare a inizio settembre in queste condizioni. Sono fiducioso che l&#8217;azione di recupero e riammodernamento dell&#8217;intero impianto procederà ancora senza sosta e speriamo anche che il 2027 ci porti in regalo il famoso bando per una gestione pluriennale, perché solo così saremo sicuri di dare un futuro all&#8217;impianto della Capitale.<br />
Sempre in tema Ippodromi, è con piacere che si può guardare all&#8217;estate vissuta in altri due di quei teatri che avevano presentato forti criticità, parlo di<strong> Livorno e Varese</strong>. Nel primo caso, grazie anche qui all&#8217;<strong>intervento diretto del Comune che si è fatto affiancare da Alfea</strong> abbiamo potuto goderci le corse in riva al mare del Caprilli, uno spettacolo che non smette mai di farci sognare.<br />
Quanto a Varese, dove il bando del Comune aveva individuato nella <strong>Varese Turf &amp; Sport</strong> il soggetto gestore, possiamo dire che <strong>nonostante una partenza &#8220;ad handicap&#8221; che ha fatto slittare l&#8217;inaugurazione, la stagione estiva si è poi dispiegata in maniera positiva</strong>, con un successo di pubblico che fa capire come l&#8217;impianto sia centrale per la città subalpina.<br />
Certamente assieme a questi buoni risultati &#8211; ricordo anche che <strong>Corridonia</strong> ha risolto in extremis le sue problematiche consentendo ai tantissimi appassionati di accorrere al Martini &#8211; dobbiamo dall&#8217;altro lato ricordare la situazione di <strong>Agnano</strong> che ha creato non pochi problemi. La speranza dopo un&#8217;estate travagliata è che <strong>Napoli possa partire con il progetto di ristrutturazione</strong> che ne farebbe uno dei teatri più all&#8217;avanguardia, la passione partenopea lo merita.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlavamo di successo di pubblico in questa calda estate ed è innegabile che molto spesso le notti ippiche, ma pure i pomeriggi, vedi Merano ad esempio, abbiano visto le tribune piene, <strong>di contrasto però le piste non lo sono state altrettanto</strong>. Molto spesso abbiamo assistito a corse con pochi partenti e riunioni con numeri risicati.<br />
Vorrei innanzitutto dire che <strong>anche all&#8217;estero esiste un problema simile</strong>, ma da noi, va ammesso, è stato un problema cronico di questa estate. Sicuramente la chiusura di Capannelle ha portato a uno stravolgimento della programmazione che non ha aiutato e che ha costretto a un aumento nel numero dei convegni nel periodo estivo e quindi a una rarefazione dei partenti. <strong>Come tutte le criticità, anche questa rappresenta una opportunità per ripensare alla distribuzione dei convegni per l&#8217;estate 2027</strong>, dove ritengo si debba lavorare per ottimizzare il calendario a vantaggio sia dello spettacolo in pista sia della raccolta di scommesse che ha subito un piccolo calo (come testimoniato dall&#8217;articolo su Grande Ippica Italiana) legato ai convegni in notturna e anche alla riduzione delle corse estere che facevano da traino nel periodo estivo.<br />
Proprio <strong>sul calendario e sulla programmazione del 2027 UPG vuole, come già accade da diversi anni, essere parte attiva e centrale, attraverso una serie di proposte e idee</strong>. Ricordo a titolo di esempio, che l&#8217;aumento del montepremi a disposizione dei cavalli di fascia media, una scelta azzeccata, è nata proprio grazie a una proposta esplicita di UPG durante gli incontri tra Ministero e Categorie. A questo fine <strong>vi rinnovo dunque l&#8217;invito a inviare proposte e idee via mail</strong> (all&#8217;indirizzo mail della segreteria che vi invia questa newsletter) così che le proposte di UPG al Ministero siano sempre di più frutto di un lavoro collettivo.</p>
<p>Per oggi la newsletter termina qui e in attesa di leggere le vostre mail vi invio un caro saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter n.11: spunti per un dibattito</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/07/02/newsletter-n-11-spunti-per-un-dibattito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[spunti]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, questa nuova newsletter di UPG prende spunto da un&#8217;interessante mail inviatami da un affezionato lettore del nostro notiziario che porta alla ribalta alcune interessanti idee che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">questa nuova newsletter di UPG prende <strong>spunto da un&#8217;interessante mail inviatami da un affezionato lettore del nostro notiziario </strong>che porta alla ribalta alcune interessanti idee che oggi vorrei condividere con voi e che spero possano essere utili a un dibattito ippico, vera necessità del nostro mondo, dove il confronto è ancora attività troppo poco praticata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento, come detto, verte su alcuni aspetti diciamo generali, quali la definizione del ruolo degli ippodromi, distribuzione delle corse, rating delle corse e numero di giornate. Tutti aspetti fondamentali che però devono partire, a mio modo di vedere, da una domanda inziale: per chi si fanno le corse? Perché solo rispondendo alla domanda possiamo poi delineare meglio l&#8217;ippica che vorremmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo quindi dall&#8217;origine, diciamo il big bang ippico: da chi nascono e per chi si fanno le corse?<br />
<strong>Le corse nascono e si sviluppano per la spinta di due soli soggetti: i Proprietari e il Pubblico che viene ad assistere allo spettacolo e a cascata scommette</strong>.<br />
Mi spiace essere brutale, ma occorre essere chiari su questo aspetto, tutti gli altri stakeholder, che si tratti di allevatori, operatori, società di corse ecc ecc, sono certamente importanti e vanno aiutati nel loro sviluppo, affinché lo spettacolo riesca al meglio, ma non sono e non saranno mai il fine ultimo per il quale si fanno le corse, che sono i Proprietari e il Pubblico.<br />
<strong>Il galoppo nasce da una decisione presa tra due o più proprietari che si sfidano a cavallo in una corsa, seguendo una serie di regole e molto spesso, anzi quasi sempre, quella sfida aveva alla base una scommessa</strong>. Se ci pensate il concetto di fondo non è poi cambiato tanto dopo svariati secoli, perché, se togliete le sovrastrutture, siamo ancora alla sfida tra Proprietari davanti a un Pubblico che si gode la corsa e scommette.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiarito dunque il punto da cui partire, condivido l&#8217;intervento dell&#8217;amico, che sostiene come<strong> i vari Ippodromi vadano definiti e valutati per il ruolo che debbono ricoprire e i contributi che devono portare al sistema</strong> e di conseguenza la loro classificazione dovrebbe avere come punto di riferimento le necessità dei Proprietari e del pubblico/scommettitore, accomuno questi protagonisti per semplicità, anche se i due insiemi non sono pienamente sovrapponibili.<br />
Per fare <strong>esempi concreti</strong>, alcuni ippodromi estivi, soprattutto se situati in provincia dovrebbero avere l&#8217;obiettivo di portare tanto pubblico in un ambiente accogliente per i proprietari che assistono alle corse dei loro portacolori (questo dovrebbe avvenire sempre in verità), meno rilevante è la richiesta di una programmazione che raggiunga determinati fini qualitativi, quindi in questi casi il rating delle corse dovrebbe essere un fattore valutativo meno significativo. In altri ippodromi invece, principalmente metropolitani, il livello di ospitalità deve essere molto più elevato così come la richiesta di finalità più legate alla qualità delle corse programmate, ovviamente per venire incontro alle necessità dei proprietari dei cavalli di alto livello e per accontentare la voglia del pubblico di assistere a uno spettacolo che in pista sia il migliore possibile, va da sé che in questo caso l&#8217;indicatore rating dovrebbe avere una importanza ben maggiore.<br />
<strong>Questo concetto è anche il miglior aiuto alla formulazione di un calendario</strong> che raggiunga le finalità dei due portatori di interesse che vogliamo tutelare per primi. Va sottolineato che questo modo di pensare è pure abbastanza condiviso a livello <strong>Ministeriale, che nell&#8217;ultima riunione sul Decreto Criteri Calendario, ha precisato che il Calendario è fatto per gli operatori</strong>, non per le Società di Corse che invece hanno la finalità di organizzare al meglio le giornate, per massimizzare il ritorno di altri stakeholder. Il Ministero parla genericamente di operatori, ma è ovvio che il calendario non possa essere costruito per allenatori o fantini, ma, per una pura questione logica, debba seguire le necessità dei proprietari  &#8211; piccolo inciso, questi magari possono anche essere allenatori, ma agiscono da proprietari quando parlano di calendari &#8211; senza i quali le prime due categorie non potrebbero sostenersi. Manca, è vero, l&#8217;accenno al pubblico e allo scommettitore, e questo è certamente un aspetto che va considerato e di cui si dovrà tenere maggiormente conto nella definizione dei futuri calendari.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro interessante spunto che arriva dal nostro fedele lettore è la <strong>sua valutazione riguardo al numero complessivo di giornate nell&#8217;anno, dove si pone l&#8217;accento non sul numero complessivo delle stesse, ma sulla loro distribuzione temporale nell&#8217;anno, sul numero di corse per giornata e il periodo nel quale si programmano</strong>.<br />
Se, come previsto dallo stesso Ministero, abbiamo 3 macro aree (nord, centro, sud), con l&#8217;aggiunta di Sardegna e Sicilia e dobbiamo programmare le giornate di corse è importante che in ogni bacino di utenza del continente si facciano da 6 a 10 giornate di corse al mese  (quindi da 18 a 30 giornate mensili) oltre come detto alle Isole. Questa l&#8217;idea dell&#8217;amico.<br />
A dire il vero questa impostazione proposta, se ben eseguita, potrebbe portare a un numero di giornate più o meno simile a quello odierno, cioè attorno alle 390 giornate programmate a fine 2025, quando ancora le varie problematiche degli ippodromi non erano esplose. Dunque i numeri non cambierebbero sensibilmente, ma quello che varierebbe e migliorerebbe sarebbe certamente la loro dislocazione sul territorio e nel tempo, un tentativo di evitare sovrapposizioni che sono deleterie e che fanno sprecare risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete notare il contributo del nostro amico è interessante e soprattutto va elogiato per la volontà di contribuire ad aprire un dibattito, vero aspetto che spero possa essere lo sprone per tutti voi a intervenire, anche confutando tali proposte.<br />
Nell&#8217;attesa di potervi leggere vi invio un caro saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter: Calendario 2027, il percorso è iniziato</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/19/newsletter-calendario-2027-il-percorso-e-iniziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[decreto criteri]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno la Direzione Generale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno <strong>la Direzione Generale per l&#8217;ippica ha presentato alle Categorie le sue linee guida per l&#8217;ottenimento di un Decreto Criteri che faccia da quadro generale per sviluppare un Calendario sostenibile, leggibile e verificabile</strong>, termini precisi che si leggono nella prima pagina del documento presentato. Per capirci, il Decreto Criteri rappresenta l&#8217;ossatura sulla quale creare il Calendario vero e proprio che, seguendo le tempistiche proposte, dovrebbe vedere la luce attorno a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro le <strong>Categorie sono state invitate a presentare le proprie osservazioni, ovviamente lo ribadisco sulla base del documento presentato</strong>, così da instaurare un confronto virtuoso e utile per raccogliere i vari punti di vista e arrivare a un Decreto che sia, o nella speranza che sia, il più possibile condiviso.<br />
In quest&#8217;ottica il <strong>Consiglio Direttivo di U.P.G. ha formulato le proprie osservazioni</strong> e con lo spirito di trasparenza che anima da sempre l&#8217;Unione passo a sintetizzarvi i punti toccati nella nostra relazione e le motivazioni che stanno dietro al lavoro fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto va premesso che <strong>U.P.G. apprezza l&#8217;approccio scelto dalla Direzione Generale che prevede uno scambio di idee e proposte</strong>, ben sapendo che alla fine le decisioni spettano al Ministero, ma convinti che l&#8217;apertura al confronto sia il miglior modo per trovare soluzioni utili al settore.<br />
Entrando adesso nello specifico procedo a elencarvi i punti della nostra relazione al Ministero:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Numero complessivo giornate di corse al galoppo</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Valutati i numeri dei partenti di questo primo semestre 2026 e con la speranza che le problematiche vissute in questa stagione con alcuni ippodromi non si debbano più ripresentare, <strong>U.P.G. ritiene che il Calendario 2027 debba prevedere almeno il numero di giornate programmato per il 2026, pari a 390 giornate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">   2. <strong>Scadenze per le società di corse</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene condiviso (visto anche quanto accaduto quest&#8217;anno&#8230;) l&#8217;approccio di anticipare le date limite entro cui gli Ippodromi devono effettuare i vari passi per ottenere l&#8217;autorizzazione Ministeriale a essere inseriti in Calendario. U.P.G. ha però richiesto di anticipare l&#8217;ultima <em>dead line</em> (i passaggi in totale sono 3) del controllo preventivo, che da proposta istituzionale prevede che le Società di Corse entro 30 giorni dall&#8217;inizio della propria attività forniscano una autocertificazione finale sia amministrativa sia tecnica di idoneità dell&#8217;impianto.<br />
<strong>U.P.G. ritiene che tale termine debba essere anticipato almeno a 45 giorni</strong>, per dare così il tempo al Ministero, sentite le Associazioni di categoria, in caso di problematiche, di riprogrammare il Calendario allocando al meglio le giornate.<br />
<strong>U.P.G. ritiene anche che qualsiasi annullamento di giornate e/o di corse, anche con successivo recupero in altra data, debba prevedere una multa, il cui importo deve essere realmente dissuasivo, che vada anche a favore degli Operatori</strong> a parziale compensazione dei danni subiti da simili avvenimenti.</p>
<p>   3. <strong>Attribuzione delle giornate ordinarie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta Ministeriale designa alcuni parametri (rating delle corse, media cavalli partiti, Classificazione ippodromi e Fattori correttivi locali) su base percentuale per definirne la distribuzione. Siamo d&#8217;accordo su questa impostazione ma troviamo che ci siano due aspetti importanti di cui tenere conto:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. ritiene che all’elenco degli indicatori presentato ne manchi uno essenziale, soprattutto parlando di distribuzione delle giornate ordinarie, cioè l’ammontare medio della raccolta di gioco sul campo e a livello nazionale dell’Ippodromo oggetto di valutazione</strong>. Ovviamente tale valore storico dovrà comprendere solo le corse in piano PSI, con l’esclusione degli importi legati alle corse in Ostacoli e alle corse per Anglo Arabi e PSA, che per loro natura renderebbero meno veritiera la misurazione. La raccolta di gioco consente anche di dare maggiore concretezza agli indicatori precedentemente richiamati.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. valuta che la forbice utilizzata per i primi tre indicatori (rating, media partiti e Classificazione) sia troppo ampia e porterebbe al concreto rischio di una attribuzione troppo generica e arbitraria</strong>. Avendo carattere oggettivo andrebbero riportati con un peso percentuale preciso o quantomeno con una forchetta molto meno ampia (oggi 20%-40%). Dall’altro lato siamo invece d’accordo a valutare con una forchetta allargata il quarto elemento, i fattori correttivi locali, che variano a seconda dell’ippodromo esaminato.</li>
</ul>
<p>4. <strong>Distribuzione giornaliera del palinsesto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di una corretta proposta di distribuzione giornaliera, che ricalca in buona sostanza quella di quest&#8217;anno e che lodiamo, <strong>U.P.G. reputa inderogabile per il 2027 lavorare al fine di arrivare anche a una non sovrapposizione delle tipologie di corse. Un simile risultato è conseguibile unicamente attuando una Programmazione Centralizzata.<br />
</strong>Consci delle difficoltà tecniche e gestionali che la Direzione avrebbe nel creare una struttura ad hoc, <strong>U.P.G. ha avanzato la proposta al Ministero di delegare a</strong><strong>ll&#8217;Unione tale servizio per quanto interessa il galoppo, ovviamente quest&#8217;ultima creerebbe a sua volta una struttura terza che possa lavorare in totale autonomia decisionale</strong>, seguendo in toto i Criteri di programmazione in vigore e relazionandosi con le già esistenti strutture tecniche Ministeriali.</p>
<p>   5. <strong>Distribuzione geografica e stagionalità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. evidenzia come la penuria di ippodromi al galoppo renda molto difficile e forse nemmeno utile valutare la stagionalità come un dogma. </strong>Piuttosto andrebbe introdotto, il concetto di meeting, più favorevole e vicino alle necessità del galoppo nazionale.<br />
Legandoci al concetto di distribuzione geografica è stata riportata la necessità che,<strong> a parità di numero di corse rispetto al 2026, si proceda una più ampia distribuzione delle corse per Anglo Arabi sul territorio nazionale per il 2027</strong>, questo per evitare una troppa densa programmazione in alcune regioni, vedi Toscana.</p>
<p>   6. <strong>Giornate più leggibili e sostenibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che un ulteriore passaggio sia dato dal diversificare il numero di corse per giornata in base alla classificazione dell’ippodromo.<br />
<strong>Negli ippodromi ordinari il numero minimo di giornate dovrebbe essere di 6 (sei) corse per giornata, come proposto anche nelle linee guida Ministeriali, negli ippodromi principali invece tale numero minimo dovrebbe essere elevato a 7 (sette)</strong>. Questa modifica è legata a una migliore allocazione e riuscita delle giornate, soprattutto negli ippodromi di prima fascia.</p>
<p>   7. <strong>Sviluppo TQQ</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si è colta l&#8217;occasione per avanzare anche una proposta legata allo sviluppo della tipologia di scommessa ippica che storicamente ha rappresentato il principale collegamento tra l’ippica e il pubblico generalista. <strong>La proposta è di trovare uno sponsor partner, di grande impatto, che possa fungere da cassa di risonanza della scommessa e possa veicolarla al meglio </strong>da un punto di vista promozionale e in grado di raggiungere un numero sempre maggiore di scommettitori.<br />
Giova evidenziare come la storica <em>Tris </em>(oggi TQQ) rappresentasse il veicolo di maggiore successo del comparto scommesse ippiche con una penetrazione unica del mercato. Un rilancio in tal senso rappresenterebbe un volano unico per il comparto che ha già dimostrato negli ultimi due anni, seppur a fronte di piccoli, ma mirati, interventi, di poter tornare competitivo nel mercato dei giochi e scommesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le osservazioni espresse &#8211; ripeto sulla base del documento presentato dalla Direzione Generale &#8211; mostrano un <strong>approccio di U.P.G. legato alla volontà di costruire e non distruggere</strong>, un metodo che non si ferma a una sterile critica, ma che prende il buono che viene proposto e prova, ove necessario, a offrire soluzioni concrete per migliorarlo. Siamo convinti che le idee qui sopra siano non soltanto attuabili, ma che siano un oggettivo aiuto al sistema galoppo.<br />
Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma nell&#8217;attesa sarei molto felice se arrivassero proposte e idee ulteriori da parte vostra, così da poter sempre migliorare la nostra amata ippica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Joseph Aichner: segno distintivo una passione vincente!</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/16/joseph-aichner-segno-distintivo-una-passione-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[josef aichner]]></category>
		<category><![CDATA[ostacolismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, purtroppo U.P.G. e tutta l&#8217;ippica italiana piangono la scomparsa di un grandissimo Proprietario, Josef Aichner. Socio dell&#8217;Unione da svariati anni, lo ricordiamo innanzitutto come un grandissimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">purtroppo U.P.G. e tutta l&#8217;ippica italiana piangono la scomparsa di un grandissimo Proprietario, <strong>Josef Aichner</strong>.<br />
<strong>Socio dell&#8217;Unione da svariati anni, lo ricordiamo innanzitutto come un grandissimo appassionato</strong>, la sua inconfondibile giubba giallonera ha segnato innegabilmente un&#8217;epoca nell&#8217;ostacolismo nazionale ed è stata protagonista anche all&#8217;estero con svariate incursioni vittoriose, in Francia principalmente.<br />
Elencare qui tutte le sue affermazioni sarebbe impossibile, ci contentiamo di ricordare il favoloso poker di vittorie ottenuto con <strong>L&#8217;Estran</strong> nel <strong>Gran Premio di Merano</strong> e le sue esultanze che rendevano uniche le premiazioni. Ma la sua passione era talmente profonda che anche vincere la corsa di minima in un infrasettimanale a Treviso era un evento da segnare sul calendario e aggiungiamo pure arrabbiarsi se non avveniva.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente un<strong> ricordo particolare che ho di lui è legato al Convegno dedicato all&#8217;ostacolismo che alcuni anni addietro U.P.G. organizzò all&#8217;Ippodromo di Treviso</strong>. In quella occasione ho potuto conoscere un lato dell&#8217;uomo che non avevo mai conosciuto, cioè la sua <strong>vera e sincera passione per il settore ostacolistico nel suo complesso</strong> e la sua voglia di preservare questo fantastico patrimonio di cultura, passione e storia.<br />
Diciamoci la verità, avrebbe potuto &#8220;fregarsene&#8221; del futuro dell&#8217;ostacolismo Italiano e trasferire la sua Scuderia all&#8217;estero, invece era <strong>tenacemente e convintamente ancorato all&#8217;idea (corretta) che il settore potesse essere riformato e rilanciato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento di commiato, il Consiglio e tutta U.P.G. lo ricordano con grande affetto e nello stringerci ai familiari nel cordoglio vogliamo promettergli che continueremo, anche nel suo nome, l&#8217;opera di difesa e rilancio dell&#8217;ostacolismo. Addio Josef.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Newsletter giugno 2026 &#8211; Derby Day e Assemblea UPG</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/04/newsletter-giugno-2026-derby-day-e-assemblea-upg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[derby day]]></category>
		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, incominciamo questa newsletter di inizio giugno con il racconto della giornata clou che abbiamo vissuto martedì a Milano con il Derby Day trasferito nel capoluogo meneghino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">incominciamo questa newsletter di inizio giugno con il <strong>racconto della giornata clou che abbiamo vissuto martedì a Milano con il Derby Day</strong> trasferito nel capoluogo meneghino. Un evento che speriamo possa essere stato un unicum, non perché San Siro non sia stato all&#8217;altezza, anzi, ma perché significherebbe la risoluzione dei problemi romani e la ripartenza con il passo giusto, cosa che la struttura di Capannelle merita per storia e centralità nel galoppo nazionale.<br />
Come accennato <strong>la giornata è stata ben confezionata sia in pista sia fuori e nonostante il pessimo meteo la Società di Corse ci pare abbia organizzato l&#8217;evento in maniera impeccabile</strong>. Certamente il diluvio occorso su Milano nelle ore appena antecedenti l&#8217;inizio del convegno ha tenuto lontano il grandissimo pubblico, ma l<strong>e due tribune presentavano tutto sommato un bel colpo d&#8217;occhio</strong> e siamo certi che quanto di buono presentato verrà ancora migliorato per la giornata delle Oaks, il 21 giugno prossimo.<br />
Da un punto di vista prettamente tecnico <strong>la trasferta più agevole ha certamente incentivato l&#8217;arrivo degli stranieri</strong>, numerosi come poche altre volte in passato e a memoria come mai negli ultimi dieci anni. Questa &#8220;calata&#8221; ha coinciso con le vittorie estere di <strong>Venetian Prince</strong> nel Nastro Azzurro e di <strong>Best Lightning</strong> nel Presidente della Repubblica, ma non ha impedito ai nostri di difendersi con ardore e di conquistare piazzamenti di prestigio come quelli di <strong>Grand Son Of Dark</strong> nel Derby, di <strong>Alburno</strong> nel Presidente della Repubblica e ovviamente di uno stoico <strong>Flag&#8217;s Up</strong> nel D&#8217;Alessio vinto dopo duello spettacolare da <strong>Zuckerhut</strong>. Ma non dimentichiamo anche la vittoria di <strong>Profit Centre</strong> in un <strong>Tudini</strong> dove i colori italiani hanno fatto anche secondo e terzo con <strong>Muchas Gracias</strong> e <strong>Noble Title</strong>. Ovviamente senza dimenticare le affermazioni di <strong>Grand Son Of Cotai</strong> nel Perrone e <strong>Steller&#8217;s Sea</strong> nello Sbarigia.<br />
Tutto considerato possiamo dire di avere vissuto una giornata che rinfranca con l&#8217;ippica che ci piace, quella di qualità che viene organizzata in un contesto adeguato e con le giuste attenzioni verso proprietari e pubblico, insomma un Derby Day come dovrebbe sempre essere, pioggia esclusa&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto qualche giorno prima della super giornata, <strong>UPG ha, come sapete, svolto la sua Assemblea Ordinaria</strong>, dove i Soci presenti hanno <strong>approvato all&#8217;unanimità il rendiconto 2025 e il previsionale 2026</strong> e dove si è avuto modo di sviluppare a seguito della relazione annuale da me presentata (se avete piacere potete leggerla <a href="https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/01/assemblea-ordinaria-2026-relazione-presidente/"><strong>QUI</strong></a>) un interessante confronto su svariati argomenti, principalmente sulle attività future e sul ruolo che l&#8217;Unione deve svolgere nel complesso sistema ippico nazionale. Un <strong>dibattito franco, come detto su più aspetti, che ha portato tutti i presenti a esprimere la propria opinione</strong> e anche a fornire spunti per il lavoro dei Consiglieri.<br />
Nel corso dell&#8217;Assemblea si è provveduto anche a <strong>nominare il Collegio dei Probiviri</strong>, per il quale, sono stati eletti all&#8217;unanimità i Signori <strong>Barlocco, Fedeli e Mastrodonato</strong>. Desidero ringraziarli per aver accettato la carica e auguro loro, a nome di tutta UPG, un felice lavoro.<br />
Come ho anche riportato nella relazione, il numero dei nuovi Soci iscritti è in continua crescita, quindi un grazie di cuore a tutti voi che dimostrate di dare fiducia a UPG e in questa occasione desidero ricordare ai Soci che non l&#8217;avessero ancora fatto che il rinnovo della tessera UPG può essere compiuto effettuando un bonifico da € 150,00 sul conto intestato a UPGUnione Proprietari Galoppo, <strong>IBAN: IT25W0103001602000002185877<br />
</strong>Per quanto concerne invece l&#8217;ordinario, procede la spedizione via posta ai Soci della Tessera 2026, dell&#8217;Annuario e del libro storico, quest&#8217;ultimo molto gradito a quanto ci risulta.<br />
In attesa di poterci incontrare presto in Ippodromo vi ricordo l&#8217;appuntamento clou del 21 p.v. a Milano per le Oaks e il Milano e vi invio un caro saluto,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assemblea Ordinaria 2026 &#8211; relazione Presidente</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/01/assemblea-ordinaria-2026-relazione-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proprietarigaloppo.org/?p=17524</guid>

					<description><![CDATA[Cari Soci, mi preme iniziare questa tradizionale relazione che apre l’Assemblea Annuale di Unione Proprietari Galoppo, con il ricordo di una persona che ci ha lasciato da poco e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Soci,</p>
<p>mi preme iniziare questa tradizionale relazione che apre l’Assemblea Annuale di Unione Proprietari Galoppo, con il ricordo di una persona che ci ha lasciato da poco e che per UPG (ma aggiungerei anche per tutto il mondo delle corse) ha significato molto, mi riferisco a Pierangelo Pavesi, l’Architetto, come da tutti era chiamato.</p>
<p style="text-align: justify;">Pierangelo ha rappresentato o forse sarebbe meglio dire incarnato oltre mezzo secolo di passione ippica, non solo come Proprietario, con la sua Scuderia Valmolina, giubba bianca a strisce viola, ma anche come grande appassionato di corse, non mancava mai a una riunione milanese o varesina che fosse, nelle giornate autunnali, la sua silhouette con il trench e il cappello era inconfondibile.<br />
Ma l’Architetto è stato innegabilmente molto di più, perché la sua passione l’ha portato a impegnarsi a fondo a favore del nostro mondo, sia professionalmente (Varese, Milano e altri ippodromi portano, tra le altre, anche la sua firma) sia nelle varie Associazioni, che fosse quella degli Allevatori o la SIRE e ovviamente non poteva mancare il suo impegno a favore dei Proprietari.<br />
Fu Socio e probiviro della vecchia Associazione Proprietari, ma cosa ancora più lodevole e aggiungo impegnativa ne fu il liquidatore, non un passaggio facile. Poi, come già sapete, assieme ai nostri “Padri Fondatori” (Luciano Arcolini, Clementina Contini e Massimo Marchetti) fu il fondatore di Unione Proprietari Galoppo. Ne è stato anche Vice Presidente fino alla sua scomparsa e, vi assicuro, non sono frasi di circostanza, avendo lavorato più anni a stretto contatto con lui posso dire che ci mancherà e mancheranno a tutta l’ippica non soltanto le sue idee e i progetti, ma anche il suo sempre guardare al bene dell’Associazione e non al tornaconto personale di breve periodo. Non ricordo un momento di vera frizione con lui e certamente il merito è tutto suo e della sua capacità di stemperare sempre con ironia e garbo qualsiasi momento difficile. Ci mancherai caro Pierangelo, ma ti assicuro che la tua Unione non ti dimenticherà e lavorerà sempre per renderti orgoglioso di lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Compiuto questo doveroso ricordo mi fa molto piacere poter comunicare ai Soci che il Consiglio eletto a gennaio dello scorso anno ha lavorato fin da subito alacremente e, cosa ancora più importante, con grande profitto. La prova di ciò che vi riporto l’abbiamo nell’impennata di nuovi Soci iscritti. Certamente la scelta di praticare un prezzo d’ingresso “calmierato” ha aiutato, ma l&#8217;aver pressoché raddoppiato i numeri precedenti, dimostra come UPG sia oramai vista come una presenza concreta, attiva e capace di farsi ascoltare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per inciso, mi fa particolare piacere notare come molti nuovi iscritti arrivino anche dal settore ostacolistico, troppo spesso dimenticato e che invece, ne sono intimatamene convinto, se ben gestito e innovato, potrebbe fornire moltissime nuove Scuderie e Proprietari, questo anche per la sua naturale contiguità con l’equitazione.<br />
Proprio per questa ragione UPG si è spesso spesa per introdurre correttivi e novità in questo comparto. Novità che arrivano da proposte e suggerimenti dei Soci e dal lavoro dei Consiglieri, in questo caso in special modo i Consiglieri più vicini alla disciplina e che si sono concretizzate in alcune novità inserite nella circolare di programmazione che hanno incrementato il numero di cavalli trasferiti verso i salti. Non voglio certo fare facili trionfalismi, ma se pensate alla situazione drammatica che la disciplina viveva, penso che molto sia stato compiuto, certo ancora tanto resta da fare, ma se il Ministero continuerà nella sua opera di confronto, penso ad esempio all’introduzione del sistema per fasce anche negli ostacoli (in piano è già operativo e ne parleremo poco più avanti), allora ben più di una fiammella di speranza potremo scorgere per l&#8217;ostacolismo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dicevamo delle proposte di UPG, bene sono felice in questa occasione di potervi qui comunicare che una delle battaglie più importanti per la nostra Associazione, quella dell’inserimento in Regolamento dei Sindacati dei Proprietari, pare finalmente essere vicina a diventare realtà. Infatti, nella bozza del nuovo Regolamento delle Corse, che se tutto procederà ordinatamente dovrebbe venir pubblicato il prossimo anno, si riporterà questa fondamentale innovazione. Finalmente i Sindacati potranno essere costituiti alla luce del sole, con tutti gli appartenenti registrati presso l’Ente e soprattutto gli stessi potranno ricevere quanto loro spettante senza dover trovare escamotage che non solo sono poco chiari, ma che spesso sono uno dei motivi principali per i quali alla fine i Sindacati si sfaldano e cessano di esistere.<br />
Se tutto verrà confermato, sempre bene utilizzare il condizionale, potremmo davvero dire che UPG ha ottenuto con il suo impegno qualcosa di straordinario, perché in tutto il mondo la tendenza è quella che vede queste forme di proprietà prendere sempre più piede, magari non soppiantare le tradizionali modalità, ma certamente affiancarle e rendere l’esperienza del Proprietario più facile, soprattutto per i neofiti che si avvicinano al nostro mondo. Sono anche particolarmente felice perché questo inserimento in Regolamento chiuderebbe idealmente una delle prime iniziative intraprese con il precedente Consiglio che ho avuto l’onore di presiedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nell’annata possiamo dire che un altro successo del sistema ippico nel suo complesso, e ovviamente di UPG, è stata l’introduzione, come accennato poc’anzi, degli handicap per fasce in piano. Questa novità era stata richiesta da tempo dai Proprietari perché consente una migliore distribuzione delle risorse, andando a privilegiare i cavalli medi e medio-buoni che fino a quest’anno venivano sacrificati da una programmazione che non permetteva loro di poter guadagnare il giusto premio.<br />
Collegata a questa che ritengo un’ottima riforma, ovviamente la si dovrà mettere a punto, come è prassi per qualsiasi modifica, ma l’impianto è buono, si è avuto anche un incremento nelle risorse a disposizione per la voce montepremi, all’incirca un 10%, un segnale politico importante da parte del Ministero, soprattutto in un momento in cui, in tutta Europa, le risorse a disposizione dei Proprietari calano, talvolta anche sensibilmente. Questo aumento, grazie, anche in questo caso, all’intervento preciso e puntuale di UPG e ANG, è stato possibile indirizzarlo per una buona percentuale verso la fascia di cavalli di cui abbiamo appena parlato.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine trovo doveroso ricordare come i pagamenti si siano dallo scorso anno stabilizzati attorno ai 90 giorni. Un risultato di cui va dato il giusto merito alla Direzione Generale per l’Ippica, la quale ha messo molto impegno per ridurre i tempi di erogazione, ma non dimentichiamo il continuo pressing che UPG ha svolto in passato per risolvere una problematica che la maggioranza dei Proprietari percepiva come primaria. Personalmente ritengo che oggi la tematica possa dirsi superata, infatti tranne che a inizio anno, dove, per questioni legate alla chiusura degli uffici preposti, i tempi si allungano a 4, massimo, 5 mesi, per il resto dell’anno le tempistiche sono ridotte attorno ai già citati 90 giorni. Se pensiamo che la gestione è statale e non privatistica direi che non possiamo certo lamentarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete vedere il lavoro fatto è stato tanto e vi assicuro che questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla vostra UPG nell’annata 2025 e in questi primi mesi del 2026, diciamo quelli macro.<br />
Ovviamente potremmo continuare ancora per molto, ma non voglio tediarvi e ricordo succintamente solo l’ottenimento di un ristorno a favore delle Scuderie per le corse annullate a Milano il 02 maggio e anche per la corsa in pista dritta cancellata a Napoli a inizio anno. Un risultato che testimonia l’attività di UPG e la sua centralità nel sistema galoppo nazionale. Adesso l’obiettivo è quello di allargare a tutti gli ippodromi questa pratica e possibilmente codificarla anche nel Regolamento, così che il buon esito non venga lasciato alla bravura di UPG o alla comprensione della Società di Corse.<br />
Ricordo anche l’accesso gratuito per i soci UPG negli Ippodromi di Milano e Merano. Una piccola cosa, forse, ma che vi assicuro è stata molto gradita, soprattutto da parte di quei Soci frequentatori dell’Ippodromo altoatesino.<br />
Così come l’invio dei libri della collezione Calori – Compagnia delle 5 vie per tutti i Soci, oltre ovviamente alla tessera e all’Annuario. Piccoli ma importanti segnali di attenzione verso gli iscritti. Faccio notare che la quota, già di per sé molto contenuta, non prevede alcuna percentuale sui premi, altro aspetto che penso sia indicativo della volontà di cercare di aumentare sempre e comunque la base di soci. Perché mai come in questa situazione lo slogan di UPG, “più siamo e più facciamo”, corrisponde a verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non possiamo non ricordare anche gli aspetti negativi che il nostro galoppo ha dovuto affrontare. Primo fra tutti la chiusura dell’impianto di Capannelle. Un colpo tremendo che poteva rappresentare il de profundis per il galoppo nazionale, cosa che per fortuna non è avvenuta.<br />
Certamente la situazione non è stata facile e non lo è nemmeno oggi. Perdere uno dei due poli principali nel giro di un paio di mesi non poteva non avere ripercussioni. Dal punto di vista tecnico, grazie anche alle proposte formulate dalle categorie e ben presentate da ANG, si è optato per trasferire il percorso selettivo in Ippodromi che consentissero di mantenere la valenza tecnica di tali prove e credo che il risultato sia ampiamente lusinghiero, viste le tante Scuderie estere che hanno deciso di intraprendere la trasferta verso Milano.<br />
Per le giornate di routine invece la proposta prevedeva di seguire il principio della vicinanza con Capannelle. Anche in questo caso non possiamo dire che si siano fatti errori particolari, magari si poteva cambiare qualcosa, ma obiettivamente la penuria di ippodromi in attività al galoppo non consentiva grandi voli pindarici.<br />
Gli allenatori romani hanno in seguito lamentato la mancanza di alcune prove per 2 anni e le loro richieste sono state accontentate, ritengo più per ragioni sociali e politiche, si era nei giorni successivi all’esito del referendum, che per una reale necessità, difatti tali prove non hanno avuto particolare successo. La contrarietà delle Associazioni risultava fondata, ma si sa, la politica ha un metro di giudizio legato anche ad aspetti appunto sociali che in alcuni casi possono andare in contrasto con le reali necessità tecniche del settore e finché l’Ente gestore sarà il Masaf è innegabile che questi aspetti vadano tenuti in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In generale, la vicenda Capannelle dimostra come la questione Ippodromi sia il vero punto dolente nel sistema. La classificazione, non importa qui che che la si ritenga giusta o sbagliata, ha avuto l’indubbio merito di responsabilizzare gli ippodromi e di portare una ventata di imprenditorialità in una nicchia che ha vissuto con la “mangiatoria bassa” per troppo tempo. L’altra conseguenza però è stata di portate a galla le problematiche di quelle realtà che negli ultimi anni hanno sempre vissuto sul filo del rasoio. Roma, Varese, Livorno, Follonica e altri, erano già in forte difficoltà prima della classificazione. Purtroppo la realtà del galoppo sconta anche la mancanza di un numero adeguato di ippodromi e dunque ogni chiusura o sospensione della attività diventa un macigno che obbliga a una serie di capriole non semplici.<br />
La soluzione, a mio modo di vedere, non può risiedere, come alcuni propongono, in un taglio ulteriore nel numero degli ippodromi in attività, perché così facendo si recidono le radici della passione. Piuttosto, serve un sistema che gestisca meglio le risorse e premi chi lavora bene. Gli ippodromi sono centrali per il settore, va trovata una via che sia virtuosa e permetta loro di prosperare, se capaci, ma non sulle spalle degli ippici.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra questione è la situazione di UPG in ANG, seguente alle mie dimissioni da Presidente di ANG. Non voglio certo annoiarvi con i perché si sia giunti a questo passo, non è questo il luogo e ci vorrebbe troppo tempo e peraltro non penso sia nemmeno così centrale nella problematica. Accenno solo che tale mio atto deriva da una sfiducia del Consiglio ANG non motivata da reali mancanze nella gestione, infatti, i risultati ottenuti, in parte riportati anche in questa relazione, testimoniano bene come nessuno, intellettualmente onesto, possa lamentarsi di come ho svolto il mio ruolo di Presidente di ANG.<br />
Ma, come ho appena riportato, questo è aspetto secondario, non si smette di lavorare perché non si è più Presidenti o Rappresentanti di un Ente, anzi, nel mio caso, è semmai una spinta ulteriore a impegnarsi ancora di più.<br />
La questione davvero rilevante è che quanto accaduto mostra i limiti di ANG, sia statutari sia di funzionamento.<br />
Statutari perché a oggi i nuovi rappresentanti decisi dal Consiglio Direttivo di UPG – che ha scelto di cambiare entrambi i suoi rappresentanti in ANG dopo quanto successo – non sono stati ancora accettati dal Consiglio di ANG e questo è un vulnus grave, perché non può essere ANG a decidere se accettare o meno uno o più Consiglieri di una Associazione membra, aggiungo per di più di una Associazione che è Socia Fondatrice Privilegiata. Il Consiglio Direttivo di UPG ha deciso di sostituire entrambi i suoi rappresentanti e questo deve essere accettato da ANG, per il semplice fatto che sono le Associazioni i membri di ANG e quindi va riconosciuta la totale autonomia decisionale su queste scelte.<br />
Ovviamente mi auguro che il buon senso prevalga e ANG capisca come il suo ostruzionismo faccia danni, soprattutto alla stessa ANG, che oggi a livello regolamentare fatica a operare in maniera piena.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le problematiche non sono finite per ANG, perché quanto accaduto mette in mostra, come accennato, un ulteriore problema di funzionamento di questa Associazione, cioè il fatto che il peso dei due attori principali, se volete le colonne portanti, mi riferisco ai Proprietari in primis e poi gli Allevatori, è oggettivamente non adeguato. In un Consiglio di nove membri, solo quattro rappresentano le uniche realtà di investitori forti e centrali, mentre la maggioranza è in mano a categorie per le quali ho il massimo rispetto, ma che rappresentano fornitori di servizi, oppure appassionati o anche realtà di nicchia e troppo limitate. Per capirci e per calare nel concreto il mio ragionamento, su temi come la programmazione, ma direi su tutti i temi prettamente di riferimento dei Proprietari non può succedere che altre Associazioni possano eludere le scelte di UPG. Peraltro quanto viene richiesto non è qualcosa di nuovo, ma è quanto prevede lo Statuto ANG a favore di ANAC nelle questioni allevatoriali. A pari responsabilità devono corrispondere pari diritti.<br />
Sgombro il campo da qualsiasi equivoco, la questione non è nuova, lo Statuto sono anni che riporta questi errori, ma se volete è proprio grazie a quanto accaduto, come si dice non tutti i mali vengono per nuocere, che è balzata alla ribalta e credo vada affrontata e risolta se vogliamo che ANG possa avere un futuro positivo e migliore, cosa che UPG si augura.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine va evidenziata una lettura fallace, da parte di alcune Associazioni appartenenti ad ANG, di cosa questa rappresenti, infatti per alcuni viene vista come una sorta di Jockey Club. Tale interpretazione è fortemente sbagliata e foriera di errori.<br />
Oggi la realtà ci dice che non esistono le condizioni oggettive per pensare ANG come a un Jockey, il potere decisionale è nelle mani del Ministero e ANG ha funzione di lobby, nel senso alto del termine, cioè un ente che propone e cerca di portare il soggetto decisore verso le scelte presentate, nulla di più. Pensare di essere altro porta ad aspettative esagerate, a vedere qualsiasi proposta di ANG come un atto che va concretizzato senza se e senza ma, ma così non è, lo ribadisco, il MASAF è l’unico soggetto decisionale e le categorie e quindi anche ANG sono e devono fungere da Consiglieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vedete non ci sono solo aspetti positivi, ma sono convinto che alla fine la buona volontà prevarrà e tutto si risolverà per il meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto sono ottimista per il futuro della nostra Unione Proprietari. Il Consiglio che mi onoro di presiedere ha dimostrato di saper lavorare bene e senza sosta. I Consiglieri tutti, si sono sempre impegnati a fondo e nessuno ha mai lesinato tempo, anzi spesso hanno tolto ore alla famiglia o al lavoro per poter meglio assolvere i loro compiti e quindi li ringrazio pubblicamente per il loro impegno e per l’aiuto che mi hanno sempre dato.<br />
Il 2026 deve vedere UPG proseguire sulla strada intrapresa e continuare a difendere gli interessi dei Proprietari e quindi lavorare per ottenere una programmazione sempre più razionale e che renda sempre più spettacolari le corse, Questo deve essere l’obiettivo, perché senza corse “belle” non porteremo nuovo pubblico e senza di esso non potremo avere nuovi Proprietari e in definitiva non avremo un futuro.<br />
Altro aspetto è quello legato all’accoglienza, UPG deve far sì che gli ippodromi elevino sensibilmente gli standard di ospitalità, soprattutto quelli nei confronti dei Proprietari. Solo in questo modo potremo farli sentire ben accolti e felici di essere la parte centrale del nostro sport, assieme ai nostri amati cavalli.<br />
Questi ultimi non sono certo dimenticati da UPG, anzi sono il vero motivo del nostro essere qui oggi. Il Proprietario vero ama il suo compagno di avventura e come Unione abbiamo il dovere di rendere le procedure sempre più attente al benessere animale, cosa che sta molto a cuore anche al Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Grandi sfide attendono UPG, ma non dobbiamo averne paura, abbiamo dimostrato che l’Unione ha le capacità e la forza per farvi fronte. Questi anni hanno dimostrato come si sia sempre operato in maniera trasparente e coerente e i frutti di tale comportamento lineare li stiamo raccogliendo, Dunque il mio saluto finale a voi è una esortazione a continuare con questa passione e a non mancare mai di vedere UPG come il luogo del confronto, dove ogni idea ha diritto di ascolto e dove il dibattito è sempre sostenuto. Le newsletter che ricevete periodicamente servono proprio a questo, a cercare di stimolare la discussione per cercare di trovare assieme le soluzioni migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie dell’attenzione e viva l’ippica italiana.</p>
<p>Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ANG</p>
<p>FUTURO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In ricordo di Pierangelo Pavesi</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/05/25/in-ricordo-di-pierangelo-pavesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, purtroppo oggi sono latore di notizie poco liete, infatti negli scorsi giorni è venuto a mancare Pierangelo Pavesi, per tutti gli ippici, semplicemente, l&#8217;Architetto, per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,<br />
purtroppo oggi sono latore di notizie poco liete, infatti negli scorsi giorni è venuto a mancare Pierangelo Pavesi, per tutti gli ippici, semplicemente, l&#8217;Architetto, per via della sua professione che spesso l&#8217;ha portato a lavorare anche in ambito ippico, all&#8217;ippodromo di Varese in primis, dove risiedeva, ma anche a Milano (suo il progetto della nuova pista in sabbia) e altrove.<br />
Ma, per noi di UPG era molto di più, infatti, Pierangelo, proprietario da oltre mezzo secolo con i colori della Scuderia Valmolina, è stato uno dei liquidatori della vecchia associazione proprietari e soprattutto grazie a quelli che io chiamo il manipolo di splendidi valorosi (Luciano Arcolini, Clementina Contini e Massimo Marchetti, gli altri alfieri) ha dato vita all&#8217;attuale Unione Proprietari Galoppo, di cui peraltro l&#8217;Architetto ha anche disegnato il logo.<br />
Già solo per questo Pierangelo dovrebbe avere un posto speciale nel nostro personale pantheon, ma la sua passione non si è fermata qui e ha voluto continuare a contribuire alla vita sociale dell&#8217;Associazione partecipando a ben due Consigli Direttivi, dove in entrambi ha ricoperto la carica di Vicepresidente, ruolo che ha svolto fino all&#8217;ultimo in maniera egregia, dando consigli, proponendo idee, sempre con quel suo garbo e con quell&#8217;ironia di fondo che erano il suo tratto distintivo e che ne rilevavano lo spirito arguto.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente è una perdita che mi tocca in modo particolarmente, perché fu lui a esortarmi a entrare in maniera attiva nella politica ippica quando si aprì la nuova casa dei Proprietari, UPG.<br />
Ci sentivamo e vedevamo spesso, un &#8220;must&#8221; la sua presenza sul campo in tutte le giornate milanesi e tutte le volte ci si fermava a parlare e discutere, sempre in maniera propositiva e si finiva spesso con un aneddoto che vedeva protagonisti lui e il suo grande amico e compagno di scorribande ippiche, Pio Bruni.<br />
Mi mancheranno queste conversazioni e le discussioni sulle cravatte che erano un altro argomento dove l&#8217;Architetto era molto ferrato, ho ancora in mente una sua splendida cravatta Hermès il cui disegno ricordava quello delle coperte in lana dei cavalli, semplicemente unica.<br />
In questo triste momento però mi consola almeno un poco il fatto che, nelle scorse settimane, UPG ha avuto la possibilità di premiarlo come uno dei Soci Fondatori dell&#8217;Unione, sorpresa, che lui sempre restio a stare sul proscenio, penso abbia gradito e quindi possiamo dire che la vita ci ha dato la possibilità di riconoscergli almeno in parte il giusto onore per tutta l&#8217;attività svolta.<br />
Nel salutarlo oggi mi sento di promettergli che la sua UPG manterrà sempre lo spirito che ha animato Lui e tutti i suoi fondatori, ovverosia difendere le istanze dei Proprietari italiani e operare a favore del galoppo Nazionale.<br />
Caro Pierangelo, che la terra ti sia lieve e sono certo che dall&#8217;alto, magari nell&#8217;intervallo tra un &#8220;Gruppo 1 celestiale&#8221; e l&#8217;altro, continuerai ad avere un pensiero buono per la tua Unione Proprietari.<br />
UPG si stringe ai familiari nel cordoglio e l&#8217;ultimo saluto si terrà a Varese, nella Basilica di San Vittore, domani, martedì, alle ore 15,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Newsletter: data Assemblea Annuale, incontro a San Siro e altre novità</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/05/19/newsletter-data-assemblea-annuale-incontro-a-san-siro-e-altre-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[corse]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[ristorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, torno a voi con tante comunicazioni e novità, cercherò di essere sintetico. Innanzitutto Vi comunico che il giorno 30 maggio prossimo si terrà l&#8217;Assemblea Annuale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">torno a voi con tante comunicazioni e novità, cercherò di essere sintetico.<br />
Innanzitutto Vi comunico che <strong>il giorno 30 maggio prossimo si terrà l&#8217;Assemblea Annuale di UPG</strong>.<br />
Appuntamento che oltre a essere un momento statutariamente importante è soprattutto un&#8217;occasione di confronto tra Soci, sia per fare il punto di quello che si è fatto, sia soprattutto per programmare il prossimo futuro, le sfide che ci attendono e cosa dobbiamo modificare nella nostra attività. Se volete una sorta di pit stop per ripartire con ancora maggiore forza per raggiungere gli obiettivi.<br />
Come da prassi, a breve riceverete la formale convocazione. Vi ricordo che all&#8217;Assemblea potranno partecipare solo i Soci in regola con il versamento della quota 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra comunicazione importante: <strong>domenica prossima, 24 maggio</strong>, in occasione della interessante giornata di corse di San Siro abbiamo <strong>organizzato un corner UPG all&#8217;interno della Palazzina del Peso dell&#8217;impianto milanese</strong>. Questa soluzione, che ripetiamo dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, ci permette non solo di pubblicizzare il lavoro fatto da UPG, ma è occasione ulteriore per confrontarsi tra Soci e per raccogliere spunti e idee. <strong>Anche in questo momento sarà possibile rinnovare la tessera UPG per il 2026</strong> e, per chi volesse, anche iscriversi per la prima volta all&#8217;Unione. <strong>Ovviamente per chi avesse già provveduto all&#8217;iscrizione, la tessera, assieme ad annuario e libro storico, sarà inviata per posta. </strong><br />
Il corner sarà al piano terreno della Palazzina dei Proprietari proprio a fianco dell&#8217;ascensore e a darvi il benvenuto ci saremo noi, ma soprattutto delle fantastiche ragazze che ringrazio fin da ora per la disponibilità e che sapranno darvi tutte le informazioni che cercate, vi aspettiamo numerosi!</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo al lavoro fatto: come avrete letto nella comunicazione inviatavi ieri, <strong>UPG ha ottenuto un ristorno per le Scuderie che hanno subìto la cancellazione delle prime tre corse in sabbia di San Siro nella giornata del 02 maggio scorso</strong>. Non è cosa che va derubricata come atto dovuto, difatti <strong>è una delle primissime volte che viene accettata da una Società di Corse</strong>, un plauso va quindi riservato al Dottor Chantre di Snai e a tutto il team dirigenziale dell&#8217;Ippodromo, <strong>e testimonia il grande lavoro, anche relazionale, compiuto da UPG</strong>.<br />
Molto si è operato perché si comprendesse il danno subito dalle Scuderie e si provvedesse a un qualche forma di ristorno. Senza falsa modestia mi pare che il risultato ottenuto sia fortemente lusinghiero, adesso l&#8217;asticella si alza, perché l&#8217;obiettivo diventa quello di rendere tale pratica una consuetudine in tutti gli ippodromi. Permettete che ringrazi anche ANAG che in questa operazione ci ha supportato con la sua unità locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei andare ancora avanti su tante questioni ancora aperte, legate alla programmazione, alla situazione ippodromi e a tanto altro, ma credo che già quanto riportato sia esempio di come la vostra UPG sia attiva e lavori in difesa e a supporto dei Proprietari Italiani.<br />
Mi auguro dunque vi vedervi in tanti, domenica prossima a San Siro, per discutere e confrontarci in ippodromo e approfondire tutto quanto ritenete debba essere fatto o anche migliorato da parte della vostra UPG.<br />
<strong>Appuntamento al 24 maggio a San Siro e successivamente all&#8217;Assemblea Annuale, il giorno 30 maggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un caro saluto,<br />
<strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Corse annullate San Siro 02 maggio: ristorno per le Scuderie</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/05/18/corse-annullate-san-siro-02-maggio-ristorno-per-le-scuderie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento corse]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[ristorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proprietarigaloppo.org/?p=17512</guid>

					<description><![CDATA[COMUNICATO RISTORNO CORSE ANNULLATE SAN SIRO &#160; Unione Proprietari Galoppo è lieta di comunicare che Snaitech ha accolto le  richieste presentate da UPG e procederà ad assegnare un contributo economico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><u>COMUNICATO RISTORNO CORSE ANNULLATE SAN SIRO</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Unione Proprietari Galoppo</strong> è lieta di comunicare che Snaitech ha accolto le  richieste presentate da UPG e procederà ad assegnare un contributo economico per le Scuderie che non hanno potuto partecipare alle prime tre prove in sabbia del convegno di sabato 02 maggio ultimo scorso a San Siro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale indennità varierà in base alla corsa e al fatto che la Scuderia sia residente nel comprensorio di allenamento di San Siro o meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tali ristorni verranno consegnati alle Scuderie in trasferta sotto forma di buoni da utilizzare come credito per l’utilizzo futuro dei box di transito impagliati, mentre, per Scuderie residenti a Milano, verranno dedotti dall’importo per uso impianto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Unione Proprietari Galoppo, nel sottolineare con soddisfazione l’importante risultato ottenuto, che testimonia il continuo suo operare a favore dei Proprietari Italiani, desidera ringraziare la Dirigenza Snaitech per l’attenzione dimostrata nei confronti dei Proprietari e del sistema galoppo e coglie anche l’occasione per ringraziare ANAG e la sua unità locale milanese per il supporto ricevuto nel frangente.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di velocizzare l’iter di consegna, preghiamo le Scuderie interessate di contattare la Segreteria dell&#8217;ippodromo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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