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	<title>Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<title>Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>Newsletter n.11: spunti per un dibattito</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/07/02/newsletter-n-11-spunti-per-un-dibattito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, questa nuova newsletter di UPG prende spunto da un&#8217;interessante mail inviatami da un affezionato lettore del nostro notiziario che porta alla ribalta alcune interessanti idee che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">questa nuova newsletter di UPG prende <strong>spunto da un&#8217;interessante mail inviatami da un affezionato lettore del nostro notiziario </strong>che porta alla ribalta alcune interessanti idee che oggi vorrei condividere con voi e che spero possano essere utili a un dibattito ippico, vera necessità del nostro mondo, dove il confronto è ancora attività troppo poco praticata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento, come detto, verte su alcuni aspetti diciamo generali, quali la definizione del ruolo degli ippodromi, distribuzione delle corse, rating delle corse e numero di giornate. Tutti aspetti fondamentali che però devono partire, a mio modo di vedere, da una domanda inziale: per chi si fanno le corse? Perché solo rispondendo alla domanda possiamo poi delineare meglio l&#8217;ippica che vorremmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo quindi dall&#8217;origine, diciamo il big bang ippico: da chi nascono e per chi si fanno le corse?<br />
<strong>Le corse nascono e si sviluppano per la spinta di due soli soggetti: i Proprietari e il Pubblico che viene ad assistere allo spettacolo e a cascata scommette</strong>.<br />
Mi spiace essere brutale, ma occorre essere chiari su questo aspetto, tutti gli altri stakeholder, che si tratti di allevatori, operatori, società di corse ecc ecc, sono certamente importanti e vanno aiutati nel loro sviluppo, affinché lo spettacolo riesca al meglio, ma non sono e non saranno mai il fine ultimo per il quale si fanno le corse, che sono i Proprietari e il Pubblico.<br />
<strong>Il galoppo nasce da una decisione presa tra due o più proprietari che si sfidano a cavallo in una corsa, seguendo una serie di regole e molto spesso, anzi quasi sempre, quella sfida aveva alla base una scommessa</strong>. Se ci pensate il concetto di fondo non è poi cambiato tanto dopo svariati secoli, perché, se togliete le sovrastrutture, siamo ancora alla sfida tra Proprietari davanti a un Pubblico che si gode la corsa e scommette.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiarito dunque il punto da cui partire, condivido l&#8217;intervento dell&#8217;amico, che sostiene come<strong> i vari Ippodromi vadano definiti e valutati per il ruolo che debbono ricoprire e i contributi che devono portare al sistema</strong> e di conseguenza la loro classificazione dovrebbe avere come punto di riferimento le necessità dei Proprietari e del pubblico/scommettitore, accomuno questi protagonisti per semplicità, anche se i due insiemi non sono pienamente sovrapponibili.<br />
Per fare <strong>esempi concreti</strong>, alcuni ippodromi estivi, soprattutto se situati in provincia dovrebbero avere l&#8217;obiettivo di portare tanto pubblico in un ambiente accogliente per i proprietari che assistono alle corse dei loro portacolori (questo dovrebbe avvenire sempre in verità), meno rilevante è la richiesta di una programmazione che raggiunga determinati fini qualitativi, quindi in questi casi il rating delle corse dovrebbe essere un fattore valutativo meno significativo. In altri ippodromi invece, principalmente metropolitani, il livello di ospitalità deve essere molto più elevato così come la richiesta di finalità più legate alla qualità delle corse programmate, ovviamente per venire incontro alle necessità dei proprietari dei cavalli di alto livello e per accontentare la voglia del pubblico di assistere a uno spettacolo che in pista sia il migliore possibile, va da sé che in questo caso l&#8217;indicatore rating dovrebbe avere una importanza ben maggiore.<br />
<strong>Questo concetto è anche il miglior aiuto alla formulazione di un calendario</strong> che raggiunga le finalità dei due portatori di interesse che vogliamo tutelare per primi. Va sottolineato che questo modo di pensare è pure abbastanza condiviso a livello <strong>Ministeriale, che nell&#8217;ultima riunione sul Decreto Criteri Calendario, ha precisato che il Calendario è fatto per gli operatori</strong>, non per le Società di Corse che invece hanno la finalità di organizzare al meglio le giornate, per massimizzare il ritorno di altri stakeholder. Il Ministero parla genericamente di operatori, ma è ovvio che il calendario non possa essere costruito per allenatori o fantini, ma, per una pura questione logica, debba seguire le necessità dei proprietari  &#8211; piccolo inciso, questi magari possono anche essere allenatori, ma agiscono da proprietari quando parlano di calendari &#8211; senza i quali le prime due categorie non potrebbero sostenersi. Manca, è vero, l&#8217;accenno al pubblico e allo scommettitore, e questo è certamente un aspetto che va considerato e di cui si dovrà tenere maggiormente conto nella definizione dei futuri calendari.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro interessante spunto che arriva dal nostro fedele lettore è la <strong>sua valutazione riguardo al numero complessivo di giornate nell&#8217;anno, dove si pone l&#8217;accento non sul numero complessivo delle stesse, ma sulla loro distribuzione temporale nell&#8217;anno, sul numero di corse per giornata e il periodo nel quale si programmano</strong>.<br />
Se, come previsto dallo stesso Ministero, abbiamo 3 macro aree (nord, centro, sud), con l&#8217;aggiunta di Sardegna e Sicilia e dobbiamo programmare le giornate di corse è importante che in ogni bacino di utenza del continente si facciano da 6 a 10 giornate di corse al mese  (quindi da 18 a 30 giornate mensili) oltre come detto alle Isole. Questa l&#8217;idea dell&#8217;amico.<br />
A dire il vero questa impostazione proposta, se ben eseguita, potrebbe portare a un numero di giornate più o meno simile a quello odierno, cioè attorno alle 390 giornate programmate a fine 2025, quando ancora le varie problematiche degli ippodromi non erano esplose. Dunque i numeri non cambierebbero sensibilmente, ma quello che varierebbe e migliorerebbe sarebbe certamente la loro dislocazione sul territorio e nel tempo, un tentativo di evitare sovrapposizioni che sono deleterie e che fanno sprecare risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete notare il contributo del nostro amico è interessante e soprattutto va elogiato per la volontà di contribuire ad aprire un dibattito, vero aspetto che spero possa essere lo sprone per tutti voi a intervenire, anche confutando tali proposte.<br />
Nell&#8217;attesa di potervi leggere vi invio un caro saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter: Calendario 2027, il percorso è iniziato</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/19/newsletter-calendario-2027-il-percorso-e-iniziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[decreto criteri]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno la Direzione Generale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno <strong>la Direzione Generale per l&#8217;ippica ha presentato alle Categorie le sue linee guida per l&#8217;ottenimento di un Decreto Criteri che faccia da quadro generale per sviluppare un Calendario sostenibile, leggibile e verificabile</strong>, termini precisi che si leggono nella prima pagina del documento presentato. Per capirci, il Decreto Criteri rappresenta l&#8217;ossatura sulla quale creare il Calendario vero e proprio che, seguendo le tempistiche proposte, dovrebbe vedere la luce attorno a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro le <strong>Categorie sono state invitate a presentare le proprie osservazioni, ovviamente lo ribadisco sulla base del documento presentato</strong>, così da instaurare un confronto virtuoso e utile per raccogliere i vari punti di vista e arrivare a un Decreto che sia, o nella speranza che sia, il più possibile condiviso.<br />
In quest&#8217;ottica il <strong>Consiglio Direttivo di U.P.G. ha formulato le proprie osservazioni</strong> e con lo spirito di trasparenza che anima da sempre l&#8217;Unione passo a sintetizzarvi i punti toccati nella nostra relazione e le motivazioni che stanno dietro al lavoro fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto va premesso che <strong>U.P.G. apprezza l&#8217;approccio scelto dalla Direzione Generale che prevede uno scambio di idee e proposte</strong>, ben sapendo che alla fine le decisioni spettano al Ministero, ma convinti che l&#8217;apertura al confronto sia il miglior modo per trovare soluzioni utili al settore.<br />
Entrando adesso nello specifico procedo a elencarvi i punti della nostra relazione al Ministero:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Numero complessivo giornate di corse al galoppo</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Valutati i numeri dei partenti di questo primo semestre 2026 e con la speranza che le problematiche vissute in questa stagione con alcuni ippodromi non si debbano più ripresentare, <strong>U.P.G. ritiene che il Calendario 2027 debba prevedere almeno il numero di giornate programmato per il 2026, pari a 390 giornate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">   2. <strong>Scadenze per le società di corse</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene condiviso (visto anche quanto accaduto quest&#8217;anno&#8230;) l&#8217;approccio di anticipare le date limite entro cui gli Ippodromi devono effettuare i vari passi per ottenere l&#8217;autorizzazione Ministeriale a essere inseriti in Calendario. U.P.G. ha però richiesto di anticipare l&#8217;ultima <em>dead line</em> (i passaggi in totale sono 3) del controllo preventivo, che da proposta istituzionale prevede che le Società di Corse entro 30 giorni dall&#8217;inizio della propria attività forniscano una autocertificazione finale sia amministrativa sia tecnica di idoneità dell&#8217;impianto.<br />
<strong>U.P.G. ritiene che tale termine debba essere anticipato almeno a 45 giorni</strong>, per dare così il tempo al Ministero, sentite le Associazioni di categoria, in caso di problematiche, di riprogrammare il Calendario allocando al meglio le giornate.<br />
<strong>U.P.G. ritiene anche che qualsiasi annullamento di giornate e/o di corse, anche con successivo recupero in altra data, debba prevedere una multa, il cui importo deve essere realmente dissuasivo, che vada anche a favore degli Operatori</strong> a parziale compensazione dei danni subiti da simili avvenimenti.</p>
<p>   3. <strong>Attribuzione delle giornate ordinarie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta Ministeriale designa alcuni parametri (rating delle corse, media cavalli partiti, Classificazione ippodromi e Fattori correttivi locali) su base percentuale per definirne la distribuzione. Siamo d&#8217;accordo su questa impostazione ma troviamo che ci siano due aspetti importanti di cui tenere conto:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. ritiene che all’elenco degli indicatori presentato ne manchi uno essenziale, soprattutto parlando di distribuzione delle giornate ordinarie, cioè l’ammontare medio della raccolta di gioco sul campo e a livello nazionale dell’Ippodromo oggetto di valutazione</strong>. Ovviamente tale valore storico dovrà comprendere solo le corse in piano PSI, con l’esclusione degli importi legati alle corse in Ostacoli e alle corse per Anglo Arabi e PSA, che per loro natura renderebbero meno veritiera la misurazione. La raccolta di gioco consente anche di dare maggiore concretezza agli indicatori precedentemente richiamati.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. valuta che la forbice utilizzata per i primi tre indicatori (rating, media partiti e Classificazione) sia troppo ampia e porterebbe al concreto rischio di una attribuzione troppo generica e arbitraria</strong>. Avendo carattere oggettivo andrebbero riportati con un peso percentuale preciso o quantomeno con una forchetta molto meno ampia (oggi 20%-40%). Dall’altro lato siamo invece d’accordo a valutare con una forchetta allargata il quarto elemento, i fattori correttivi locali, che variano a seconda dell’ippodromo esaminato.</li>
</ul>
<p>4. <strong>Distribuzione giornaliera del palinsesto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di una corretta proposta di distribuzione giornaliera, che ricalca in buona sostanza quella di quest&#8217;anno e che lodiamo, <strong>U.P.G. reputa inderogabile per il 2027 lavorare al fine di arrivare anche a una non sovrapposizione delle tipologie di corse. Un simile risultato è conseguibile unicamente attuando una Programmazione Centralizzata.<br />
</strong>Consci delle difficoltà tecniche e gestionali che la Direzione avrebbe nel creare una struttura ad hoc, <strong>U.P.G. ha avanzato la proposta al Ministero di delegare a</strong><strong>ll&#8217;Unione tale servizio per quanto interessa il galoppo, ovviamente quest&#8217;ultima creerebbe a sua volta una struttura terza che possa lavorare in totale autonomia decisionale</strong>, seguendo in toto i Criteri di programmazione in vigore e relazionandosi con le già esistenti strutture tecniche Ministeriali.</p>
<p>   5. <strong>Distribuzione geografica e stagionalità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. evidenzia come la penuria di ippodromi al galoppo renda molto difficile e forse nemmeno utile valutare la stagionalità come un dogma. </strong>Piuttosto andrebbe introdotto, il concetto di meeting, più favorevole e vicino alle necessità del galoppo nazionale.<br />
Legandoci al concetto di distribuzione geografica è stata riportata la necessità che,<strong> a parità di numero di corse rispetto al 2026, si proceda una più ampia distribuzione delle corse per Anglo Arabi sul territorio nazionale per il 2027</strong>, questo per evitare una troppa densa programmazione in alcune regioni, vedi Toscana.</p>
<p>   6. <strong>Giornate più leggibili e sostenibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che un ulteriore passaggio sia dato dal diversificare il numero di corse per giornata in base alla classificazione dell’ippodromo.<br />
<strong>Negli ippodromi ordinari il numero minimo di giornate dovrebbe essere di 6 (sei) corse per giornata, come proposto anche nelle linee guida Ministeriali, negli ippodromi principali invece tale numero minimo dovrebbe essere elevato a 7 (sette)</strong>. Questa modifica è legata a una migliore allocazione e riuscita delle giornate, soprattutto negli ippodromi di prima fascia.</p>
<p>   7. <strong>Sviluppo TQQ</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si è colta l&#8217;occasione per avanzare anche una proposta legata allo sviluppo della tipologia di scommessa ippica che storicamente ha rappresentato il principale collegamento tra l’ippica e il pubblico generalista. <strong>La proposta è di trovare uno sponsor partner, di grande impatto, che possa fungere da cassa di risonanza della scommessa e possa veicolarla al meglio </strong>da un punto di vista promozionale e in grado di raggiungere un numero sempre maggiore di scommettitori.<br />
Giova evidenziare come la storica <em>Tris </em>(oggi TQQ) rappresentasse il veicolo di maggiore successo del comparto scommesse ippiche con una penetrazione unica del mercato. Un rilancio in tal senso rappresenterebbe un volano unico per il comparto che ha già dimostrato negli ultimi due anni, seppur a fronte di piccoli, ma mirati, interventi, di poter tornare competitivo nel mercato dei giochi e scommesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le osservazioni espresse &#8211; ripeto sulla base del documento presentato dalla Direzione Generale &#8211; mostrano un <strong>approccio di U.P.G. legato alla volontà di costruire e non distruggere</strong>, un metodo che non si ferma a una sterile critica, ma che prende il buono che viene proposto e prova, ove necessario, a offrire soluzioni concrete per migliorarlo. Siamo convinti che le idee qui sopra siano non soltanto attuabili, ma che siano un oggettivo aiuto al sistema galoppo.<br />
Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma nell&#8217;attesa sarei molto felice se arrivassero proposte e idee ulteriori da parte vostra, così da poter sempre migliorare la nostra amata ippica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Joseph Aichner: segno distintivo una passione vincente!</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/16/joseph-aichner-segno-distintivo-una-passione-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[josef aichner]]></category>
		<category><![CDATA[ostacolismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, purtroppo U.P.G. e tutta l&#8217;ippica italiana piangono la scomparsa di un grandissimo Proprietario, Josef Aichner. Socio dell&#8217;Unione da svariati anni, lo ricordiamo innanzitutto come un grandissimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">purtroppo U.P.G. e tutta l&#8217;ippica italiana piangono la scomparsa di un grandissimo Proprietario, <strong>Josef Aichner</strong>.<br />
<strong>Socio dell&#8217;Unione da svariati anni, lo ricordiamo innanzitutto come un grandissimo appassionato</strong>, la sua inconfondibile giubba giallonera ha segnato innegabilmente un&#8217;epoca nell&#8217;ostacolismo nazionale ed è stata protagonista anche all&#8217;estero con svariate incursioni vittoriose, in Francia principalmente.<br />
Elencare qui tutte le sue affermazioni sarebbe impossibile, ci contentiamo di ricordare il favoloso poker di vittorie ottenuto con <strong>L&#8217;Estran</strong> nel <strong>Gran Premio di Merano</strong> e le sue esultanze che rendevano uniche le premiazioni. Ma la sua passione era talmente profonda che anche vincere la corsa di minima in un infrasettimanale a Treviso era un evento da segnare sul calendario e aggiungiamo pure arrabbiarsi se non avveniva.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente un<strong> ricordo particolare che ho di lui è legato al Convegno dedicato all&#8217;ostacolismo che alcuni anni addietro U.P.G. organizzò all&#8217;Ippodromo di Treviso</strong>. In quella occasione ho potuto conoscere un lato dell&#8217;uomo che non avevo mai conosciuto, cioè la sua <strong>vera e sincera passione per il settore ostacolistico nel suo complesso</strong> e la sua voglia di preservare questo fantastico patrimonio di cultura, passione e storia.<br />
Diciamoci la verità, avrebbe potuto &#8220;fregarsene&#8221; del futuro dell&#8217;ostacolismo Italiano e trasferire la sua Scuderia all&#8217;estero, invece era <strong>tenacemente e convintamente ancorato all&#8217;idea (corretta) che il settore potesse essere riformato e rilanciato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento di commiato, il Consiglio e tutta U.P.G. lo ricordano con grande affetto e nello stringerci ai familiari nel cordoglio vogliamo promettergli che continueremo, anche nel suo nome, l&#8217;opera di difesa e rilancio dell&#8217;ostacolismo. Addio Josef.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter giugno 2026 &#8211; Derby Day e Assemblea UPG</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/04/newsletter-giugno-2026-derby-day-e-assemblea-upg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[derby day]]></category>
		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, incominciamo questa newsletter di inizio giugno con il racconto della giornata clou che abbiamo vissuto martedì a Milano con il Derby Day trasferito nel capoluogo meneghino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">incominciamo questa newsletter di inizio giugno con il <strong>racconto della giornata clou che abbiamo vissuto martedì a Milano con il Derby Day</strong> trasferito nel capoluogo meneghino. Un evento che speriamo possa essere stato un unicum, non perché San Siro non sia stato all&#8217;altezza, anzi, ma perché significherebbe la risoluzione dei problemi romani e la ripartenza con il passo giusto, cosa che la struttura di Capannelle merita per storia e centralità nel galoppo nazionale.<br />
Come accennato <strong>la giornata è stata ben confezionata sia in pista sia fuori e nonostante il pessimo meteo la Società di Corse ci pare abbia organizzato l&#8217;evento in maniera impeccabile</strong>. Certamente il diluvio occorso su Milano nelle ore appena antecedenti l&#8217;inizio del convegno ha tenuto lontano il grandissimo pubblico, ma l<strong>e due tribune presentavano tutto sommato un bel colpo d&#8217;occhio</strong> e siamo certi che quanto di buono presentato verrà ancora migliorato per la giornata delle Oaks, il 21 giugno prossimo.<br />
Da un punto di vista prettamente tecnico <strong>la trasferta più agevole ha certamente incentivato l&#8217;arrivo degli stranieri</strong>, numerosi come poche altre volte in passato e a memoria come mai negli ultimi dieci anni. Questa &#8220;calata&#8221; ha coinciso con le vittorie estere di <strong>Venetian Prince</strong> nel Nastro Azzurro e di <strong>Best Lightning</strong> nel Presidente della Repubblica, ma non ha impedito ai nostri di difendersi con ardore e di conquistare piazzamenti di prestigio come quelli di <strong>Grand Son Of Dark</strong> nel Derby, di <strong>Alburno</strong> nel Presidente della Repubblica e ovviamente di uno stoico <strong>Flag&#8217;s Up</strong> nel D&#8217;Alessio vinto dopo duello spettacolare da <strong>Zuckerhut</strong>. Ma non dimentichiamo anche la vittoria di <strong>Profit Centre</strong> in un <strong>Tudini</strong> dove i colori italiani hanno fatto anche secondo e terzo con <strong>Muchas Gracias</strong> e <strong>Noble Title</strong>. Ovviamente senza dimenticare le affermazioni di <strong>Grand Son Of Cotai</strong> nel Perrone e <strong>Steller&#8217;s Sea</strong> nello Sbarigia.<br />
Tutto considerato possiamo dire di avere vissuto una giornata che rinfranca con l&#8217;ippica che ci piace, quella di qualità che viene organizzata in un contesto adeguato e con le giuste attenzioni verso proprietari e pubblico, insomma un Derby Day come dovrebbe sempre essere, pioggia esclusa&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto qualche giorno prima della super giornata, <strong>UPG ha, come sapete, svolto la sua Assemblea Ordinaria</strong>, dove i Soci presenti hanno <strong>approvato all&#8217;unanimità il rendiconto 2025 e il previsionale 2026</strong> e dove si è avuto modo di sviluppare a seguito della relazione annuale da me presentata (se avete piacere potete leggerla <a href="https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/01/assemblea-ordinaria-2026-relazione-presidente/"><strong>QUI</strong></a>) un interessante confronto su svariati argomenti, principalmente sulle attività future e sul ruolo che l&#8217;Unione deve svolgere nel complesso sistema ippico nazionale. Un <strong>dibattito franco, come detto su più aspetti, che ha portato tutti i presenti a esprimere la propria opinione</strong> e anche a fornire spunti per il lavoro dei Consiglieri.<br />
Nel corso dell&#8217;Assemblea si è provveduto anche a <strong>nominare il Collegio dei Probiviri</strong>, per il quale, sono stati eletti all&#8217;unanimità i Signori <strong>Barlocco, Fedeli e Mastrodonato</strong>. Desidero ringraziarli per aver accettato la carica e auguro loro, a nome di tutta UPG, un felice lavoro.<br />
Come ho anche riportato nella relazione, il numero dei nuovi Soci iscritti è in continua crescita, quindi un grazie di cuore a tutti voi che dimostrate di dare fiducia a UPG e in questa occasione desidero ricordare ai Soci che non l&#8217;avessero ancora fatto che il rinnovo della tessera UPG può essere compiuto effettuando un bonifico da € 150,00 sul conto intestato a UPGUnione Proprietari Galoppo, <strong>IBAN: IT25W0103001602000002185877<br />
</strong>Per quanto concerne invece l&#8217;ordinario, procede la spedizione via posta ai Soci della Tessera 2026, dell&#8217;Annuario e del libro storico, quest&#8217;ultimo molto gradito a quanto ci risulta.<br />
In attesa di poterci incontrare presto in Ippodromo vi ricordo l&#8217;appuntamento clou del 21 p.v. a Milano per le Oaks e il Milano e vi invio un caro saluto,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assemblea Ordinaria 2026 &#8211; relazione Presidente</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/01/assemblea-ordinaria-2026-relazione-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proprietarigaloppo.org/?p=17524</guid>

					<description><![CDATA[Cari Soci, mi preme iniziare questa tradizionale relazione che apre l’Assemblea Annuale di Unione Proprietari Galoppo, con il ricordo di una persona che ci ha lasciato da poco e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Soci,</p>
<p>mi preme iniziare questa tradizionale relazione che apre l’Assemblea Annuale di Unione Proprietari Galoppo, con il ricordo di una persona che ci ha lasciato da poco e che per UPG (ma aggiungerei anche per tutto il mondo delle corse) ha significato molto, mi riferisco a Pierangelo Pavesi, l’Architetto, come da tutti era chiamato.</p>
<p style="text-align: justify;">Pierangelo ha rappresentato o forse sarebbe meglio dire incarnato oltre mezzo secolo di passione ippica, non solo come Proprietario, con la sua Scuderia Valmolina, giubba bianca a strisce viola, ma anche come grande appassionato di corse, non mancava mai a una riunione milanese o varesina che fosse, nelle giornate autunnali, la sua silhouette con il trench e il cappello era inconfondibile.<br />
Ma l’Architetto è stato innegabilmente molto di più, perché la sua passione l’ha portato a impegnarsi a fondo a favore del nostro mondo, sia professionalmente (Varese, Milano e altri ippodromi portano, tra le altre, anche la sua firma) sia nelle varie Associazioni, che fosse quella degli Allevatori o la SIRE e ovviamente non poteva mancare il suo impegno a favore dei Proprietari.<br />
Fu Socio e probiviro della vecchia Associazione Proprietari, ma cosa ancora più lodevole e aggiungo impegnativa ne fu il liquidatore, non un passaggio facile. Poi, come già sapete, assieme ai nostri “Padri Fondatori” (Luciano Arcolini, Clementina Contini e Massimo Marchetti) fu il fondatore di Unione Proprietari Galoppo. Ne è stato anche Vice Presidente fino alla sua scomparsa e, vi assicuro, non sono frasi di circostanza, avendo lavorato più anni a stretto contatto con lui posso dire che ci mancherà e mancheranno a tutta l’ippica non soltanto le sue idee e i progetti, ma anche il suo sempre guardare al bene dell’Associazione e non al tornaconto personale di breve periodo. Non ricordo un momento di vera frizione con lui e certamente il merito è tutto suo e della sua capacità di stemperare sempre con ironia e garbo qualsiasi momento difficile. Ci mancherai caro Pierangelo, ma ti assicuro che la tua Unione non ti dimenticherà e lavorerà sempre per renderti orgoglioso di lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Compiuto questo doveroso ricordo mi fa molto piacere poter comunicare ai Soci che il Consiglio eletto a gennaio dello scorso anno ha lavorato fin da subito alacremente e, cosa ancora più importante, con grande profitto. La prova di ciò che vi riporto l’abbiamo nell’impennata di nuovi Soci iscritti. Certamente la scelta di praticare un prezzo d’ingresso “calmierato” ha aiutato, ma l&#8217;aver pressoché raddoppiato i numeri precedenti, dimostra come UPG sia oramai vista come una presenza concreta, attiva e capace di farsi ascoltare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per inciso, mi fa particolare piacere notare come molti nuovi iscritti arrivino anche dal settore ostacolistico, troppo spesso dimenticato e che invece, ne sono intimatamene convinto, se ben gestito e innovato, potrebbe fornire moltissime nuove Scuderie e Proprietari, questo anche per la sua naturale contiguità con l’equitazione.<br />
Proprio per questa ragione UPG si è spesso spesa per introdurre correttivi e novità in questo comparto. Novità che arrivano da proposte e suggerimenti dei Soci e dal lavoro dei Consiglieri, in questo caso in special modo i Consiglieri più vicini alla disciplina e che si sono concretizzate in alcune novità inserite nella circolare di programmazione che hanno incrementato il numero di cavalli trasferiti verso i salti. Non voglio certo fare facili trionfalismi, ma se pensate alla situazione drammatica che la disciplina viveva, penso che molto sia stato compiuto, certo ancora tanto resta da fare, ma se il Ministero continuerà nella sua opera di confronto, penso ad esempio all’introduzione del sistema per fasce anche negli ostacoli (in piano è già operativo e ne parleremo poco più avanti), allora ben più di una fiammella di speranza potremo scorgere per l&#8217;ostacolismo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dicevamo delle proposte di UPG, bene sono felice in questa occasione di potervi qui comunicare che una delle battaglie più importanti per la nostra Associazione, quella dell’inserimento in Regolamento dei Sindacati dei Proprietari, pare finalmente essere vicina a diventare realtà. Infatti, nella bozza del nuovo Regolamento delle Corse, che se tutto procederà ordinatamente dovrebbe venir pubblicato il prossimo anno, si riporterà questa fondamentale innovazione. Finalmente i Sindacati potranno essere costituiti alla luce del sole, con tutti gli appartenenti registrati presso l’Ente e soprattutto gli stessi potranno ricevere quanto loro spettante senza dover trovare escamotage che non solo sono poco chiari, ma che spesso sono uno dei motivi principali per i quali alla fine i Sindacati si sfaldano e cessano di esistere.<br />
Se tutto verrà confermato, sempre bene utilizzare il condizionale, potremmo davvero dire che UPG ha ottenuto con il suo impegno qualcosa di straordinario, perché in tutto il mondo la tendenza è quella che vede queste forme di proprietà prendere sempre più piede, magari non soppiantare le tradizionali modalità, ma certamente affiancarle e rendere l’esperienza del Proprietario più facile, soprattutto per i neofiti che si avvicinano al nostro mondo. Sono anche particolarmente felice perché questo inserimento in Regolamento chiuderebbe idealmente una delle prime iniziative intraprese con il precedente Consiglio che ho avuto l’onore di presiedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nell’annata possiamo dire che un altro successo del sistema ippico nel suo complesso, e ovviamente di UPG, è stata l’introduzione, come accennato poc’anzi, degli handicap per fasce in piano. Questa novità era stata richiesta da tempo dai Proprietari perché consente una migliore distribuzione delle risorse, andando a privilegiare i cavalli medi e medio-buoni che fino a quest’anno venivano sacrificati da una programmazione che non permetteva loro di poter guadagnare il giusto premio.<br />
Collegata a questa che ritengo un’ottima riforma, ovviamente la si dovrà mettere a punto, come è prassi per qualsiasi modifica, ma l’impianto è buono, si è avuto anche un incremento nelle risorse a disposizione per la voce montepremi, all’incirca un 10%, un segnale politico importante da parte del Ministero, soprattutto in un momento in cui, in tutta Europa, le risorse a disposizione dei Proprietari calano, talvolta anche sensibilmente. Questo aumento, grazie, anche in questo caso, all’intervento preciso e puntuale di UPG e ANG, è stato possibile indirizzarlo per una buona percentuale verso la fascia di cavalli di cui abbiamo appena parlato.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine trovo doveroso ricordare come i pagamenti si siano dallo scorso anno stabilizzati attorno ai 90 giorni. Un risultato di cui va dato il giusto merito alla Direzione Generale per l’Ippica, la quale ha messo molto impegno per ridurre i tempi di erogazione, ma non dimentichiamo il continuo pressing che UPG ha svolto in passato per risolvere una problematica che la maggioranza dei Proprietari percepiva come primaria. Personalmente ritengo che oggi la tematica possa dirsi superata, infatti tranne che a inizio anno, dove, per questioni legate alla chiusura degli uffici preposti, i tempi si allungano a 4, massimo, 5 mesi, per il resto dell’anno le tempistiche sono ridotte attorno ai già citati 90 giorni. Se pensiamo che la gestione è statale e non privatistica direi che non possiamo certo lamentarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete vedere il lavoro fatto è stato tanto e vi assicuro che questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla vostra UPG nell’annata 2025 e in questi primi mesi del 2026, diciamo quelli macro.<br />
Ovviamente potremmo continuare ancora per molto, ma non voglio tediarvi e ricordo succintamente solo l’ottenimento di un ristorno a favore delle Scuderie per le corse annullate a Milano il 02 maggio e anche per la corsa in pista dritta cancellata a Napoli a inizio anno. Un risultato che testimonia l’attività di UPG e la sua centralità nel sistema galoppo nazionale. Adesso l’obiettivo è quello di allargare a tutti gli ippodromi questa pratica e possibilmente codificarla anche nel Regolamento, così che il buon esito non venga lasciato alla bravura di UPG o alla comprensione della Società di Corse.<br />
Ricordo anche l’accesso gratuito per i soci UPG negli Ippodromi di Milano e Merano. Una piccola cosa, forse, ma che vi assicuro è stata molto gradita, soprattutto da parte di quei Soci frequentatori dell’Ippodromo altoatesino.<br />
Così come l’invio dei libri della collezione Calori – Compagnia delle 5 vie per tutti i Soci, oltre ovviamente alla tessera e all’Annuario. Piccoli ma importanti segnali di attenzione verso gli iscritti. Faccio notare che la quota, già di per sé molto contenuta, non prevede alcuna percentuale sui premi, altro aspetto che penso sia indicativo della volontà di cercare di aumentare sempre e comunque la base di soci. Perché mai come in questa situazione lo slogan di UPG, “più siamo e più facciamo”, corrisponde a verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non possiamo non ricordare anche gli aspetti negativi che il nostro galoppo ha dovuto affrontare. Primo fra tutti la chiusura dell’impianto di Capannelle. Un colpo tremendo che poteva rappresentare il de profundis per il galoppo nazionale, cosa che per fortuna non è avvenuta.<br />
Certamente la situazione non è stata facile e non lo è nemmeno oggi. Perdere uno dei due poli principali nel giro di un paio di mesi non poteva non avere ripercussioni. Dal punto di vista tecnico, grazie anche alle proposte formulate dalle categorie e ben presentate da ANG, si è optato per trasferire il percorso selettivo in Ippodromi che consentissero di mantenere la valenza tecnica di tali prove e credo che il risultato sia ampiamente lusinghiero, viste le tante Scuderie estere che hanno deciso di intraprendere la trasferta verso Milano.<br />
Per le giornate di routine invece la proposta prevedeva di seguire il principio della vicinanza con Capannelle. Anche in questo caso non possiamo dire che si siano fatti errori particolari, magari si poteva cambiare qualcosa, ma obiettivamente la penuria di ippodromi in attività al galoppo non consentiva grandi voli pindarici.<br />
Gli allenatori romani hanno in seguito lamentato la mancanza di alcune prove per 2 anni e le loro richieste sono state accontentate, ritengo più per ragioni sociali e politiche, si era nei giorni successivi all’esito del referendum, che per una reale necessità, difatti tali prove non hanno avuto particolare successo. La contrarietà delle Associazioni risultava fondata, ma si sa, la politica ha un metro di giudizio legato anche ad aspetti appunto sociali che in alcuni casi possono andare in contrasto con le reali necessità tecniche del settore e finché l’Ente gestore sarà il Masaf è innegabile che questi aspetti vadano tenuti in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In generale, la vicenda Capannelle dimostra come la questione Ippodromi sia il vero punto dolente nel sistema. La classificazione, non importa qui che che la si ritenga giusta o sbagliata, ha avuto l’indubbio merito di responsabilizzare gli ippodromi e di portare una ventata di imprenditorialità in una nicchia che ha vissuto con la “mangiatoria bassa” per troppo tempo. L’altra conseguenza però è stata di portate a galla le problematiche di quelle realtà che negli ultimi anni hanno sempre vissuto sul filo del rasoio. Roma, Varese, Livorno, Follonica e altri, erano già in forte difficoltà prima della classificazione. Purtroppo la realtà del galoppo sconta anche la mancanza di un numero adeguato di ippodromi e dunque ogni chiusura o sospensione della attività diventa un macigno che obbliga a una serie di capriole non semplici.<br />
La soluzione, a mio modo di vedere, non può risiedere, come alcuni propongono, in un taglio ulteriore nel numero degli ippodromi in attività, perché così facendo si recidono le radici della passione. Piuttosto, serve un sistema che gestisca meglio le risorse e premi chi lavora bene. Gli ippodromi sono centrali per il settore, va trovata una via che sia virtuosa e permetta loro di prosperare, se capaci, ma non sulle spalle degli ippici.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra questione è la situazione di UPG in ANG, seguente alle mie dimissioni da Presidente di ANG. Non voglio certo annoiarvi con i perché si sia giunti a questo passo, non è questo il luogo e ci vorrebbe troppo tempo e peraltro non penso sia nemmeno così centrale nella problematica. Accenno solo che tale mio atto deriva da una sfiducia del Consiglio ANG non motivata da reali mancanze nella gestione, infatti, i risultati ottenuti, in parte riportati anche in questa relazione, testimoniano bene come nessuno, intellettualmente onesto, possa lamentarsi di come ho svolto il mio ruolo di Presidente di ANG.<br />
Ma, come ho appena riportato, questo è aspetto secondario, non si smette di lavorare perché non si è più Presidenti o Rappresentanti di un Ente, anzi, nel mio caso, è semmai una spinta ulteriore a impegnarsi ancora di più.<br />
La questione davvero rilevante è che quanto accaduto mostra i limiti di ANG, sia statutari sia di funzionamento.<br />
Statutari perché a oggi i nuovi rappresentanti decisi dal Consiglio Direttivo di UPG – che ha scelto di cambiare entrambi i suoi rappresentanti in ANG dopo quanto successo – non sono stati ancora accettati dal Consiglio di ANG e questo è un vulnus grave, perché non può essere ANG a decidere se accettare o meno uno o più Consiglieri di una Associazione membra, aggiungo per di più di una Associazione che è Socia Fondatrice Privilegiata. Il Consiglio Direttivo di UPG ha deciso di sostituire entrambi i suoi rappresentanti e questo deve essere accettato da ANG, per il semplice fatto che sono le Associazioni i membri di ANG e quindi va riconosciuta la totale autonomia decisionale su queste scelte.<br />
Ovviamente mi auguro che il buon senso prevalga e ANG capisca come il suo ostruzionismo faccia danni, soprattutto alla stessa ANG, che oggi a livello regolamentare fatica a operare in maniera piena.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le problematiche non sono finite per ANG, perché quanto accaduto mette in mostra, come accennato, un ulteriore problema di funzionamento di questa Associazione, cioè il fatto che il peso dei due attori principali, se volete le colonne portanti, mi riferisco ai Proprietari in primis e poi gli Allevatori, è oggettivamente non adeguato. In un Consiglio di nove membri, solo quattro rappresentano le uniche realtà di investitori forti e centrali, mentre la maggioranza è in mano a categorie per le quali ho il massimo rispetto, ma che rappresentano fornitori di servizi, oppure appassionati o anche realtà di nicchia e troppo limitate. Per capirci e per calare nel concreto il mio ragionamento, su temi come la programmazione, ma direi su tutti i temi prettamente di riferimento dei Proprietari non può succedere che altre Associazioni possano eludere le scelte di UPG. Peraltro quanto viene richiesto non è qualcosa di nuovo, ma è quanto prevede lo Statuto ANG a favore di ANAC nelle questioni allevatoriali. A pari responsabilità devono corrispondere pari diritti.<br />
Sgombro il campo da qualsiasi equivoco, la questione non è nuova, lo Statuto sono anni che riporta questi errori, ma se volete è proprio grazie a quanto accaduto, come si dice non tutti i mali vengono per nuocere, che è balzata alla ribalta e credo vada affrontata e risolta se vogliamo che ANG possa avere un futuro positivo e migliore, cosa che UPG si augura.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine va evidenziata una lettura fallace, da parte di alcune Associazioni appartenenti ad ANG, di cosa questa rappresenti, infatti per alcuni viene vista come una sorta di Jockey Club. Tale interpretazione è fortemente sbagliata e foriera di errori.<br />
Oggi la realtà ci dice che non esistono le condizioni oggettive per pensare ANG come a un Jockey, il potere decisionale è nelle mani del Ministero e ANG ha funzione di lobby, nel senso alto del termine, cioè un ente che propone e cerca di portare il soggetto decisore verso le scelte presentate, nulla di più. Pensare di essere altro porta ad aspettative esagerate, a vedere qualsiasi proposta di ANG come un atto che va concretizzato senza se e senza ma, ma così non è, lo ribadisco, il MASAF è l’unico soggetto decisionale e le categorie e quindi anche ANG sono e devono fungere da Consiglieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vedete non ci sono solo aspetti positivi, ma sono convinto che alla fine la buona volontà prevarrà e tutto si risolverà per il meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto sono ottimista per il futuro della nostra Unione Proprietari. Il Consiglio che mi onoro di presiedere ha dimostrato di saper lavorare bene e senza sosta. I Consiglieri tutti, si sono sempre impegnati a fondo e nessuno ha mai lesinato tempo, anzi spesso hanno tolto ore alla famiglia o al lavoro per poter meglio assolvere i loro compiti e quindi li ringrazio pubblicamente per il loro impegno e per l’aiuto che mi hanno sempre dato.<br />
Il 2026 deve vedere UPG proseguire sulla strada intrapresa e continuare a difendere gli interessi dei Proprietari e quindi lavorare per ottenere una programmazione sempre più razionale e che renda sempre più spettacolari le corse, Questo deve essere l’obiettivo, perché senza corse “belle” non porteremo nuovo pubblico e senza di esso non potremo avere nuovi Proprietari e in definitiva non avremo un futuro.<br />
Altro aspetto è quello legato all’accoglienza, UPG deve far sì che gli ippodromi elevino sensibilmente gli standard di ospitalità, soprattutto quelli nei confronti dei Proprietari. Solo in questo modo potremo farli sentire ben accolti e felici di essere la parte centrale del nostro sport, assieme ai nostri amati cavalli.<br />
Questi ultimi non sono certo dimenticati da UPG, anzi sono il vero motivo del nostro essere qui oggi. Il Proprietario vero ama il suo compagno di avventura e come Unione abbiamo il dovere di rendere le procedure sempre più attente al benessere animale, cosa che sta molto a cuore anche al Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Grandi sfide attendono UPG, ma non dobbiamo averne paura, abbiamo dimostrato che l’Unione ha le capacità e la forza per farvi fronte. Questi anni hanno dimostrato come si sia sempre operato in maniera trasparente e coerente e i frutti di tale comportamento lineare li stiamo raccogliendo, Dunque il mio saluto finale a voi è una esortazione a continuare con questa passione e a non mancare mai di vedere UPG come il luogo del confronto, dove ogni idea ha diritto di ascolto e dove il dibattito è sempre sostenuto. Le newsletter che ricevete periodicamente servono proprio a questo, a cercare di stimolare la discussione per cercare di trovare assieme le soluzioni migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie dell’attenzione e viva l’ippica italiana.</p>
<p>Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ANG</p>
<p>FUTURO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In ricordo di Pierangelo Pavesi</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/05/25/in-ricordo-di-pierangelo-pavesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, purtroppo oggi sono latore di notizie poco liete, infatti negli scorsi giorni è venuto a mancare Pierangelo Pavesi, per tutti gli ippici, semplicemente, l&#8217;Architetto, per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,<br />
purtroppo oggi sono latore di notizie poco liete, infatti negli scorsi giorni è venuto a mancare Pierangelo Pavesi, per tutti gli ippici, semplicemente, l&#8217;Architetto, per via della sua professione che spesso l&#8217;ha portato a lavorare anche in ambito ippico, all&#8217;ippodromo di Varese in primis, dove risiedeva, ma anche a Milano (suo il progetto della nuova pista in sabbia) e altrove.<br />
Ma, per noi di UPG era molto di più, infatti, Pierangelo, proprietario da oltre mezzo secolo con i colori della Scuderia Valmolina, è stato uno dei liquidatori della vecchia associazione proprietari e soprattutto grazie a quelli che io chiamo il manipolo di splendidi valorosi (Luciano Arcolini, Clementina Contini e Massimo Marchetti, gli altri alfieri) ha dato vita all&#8217;attuale Unione Proprietari Galoppo, di cui peraltro l&#8217;Architetto ha anche disegnato il logo.<br />
Già solo per questo Pierangelo dovrebbe avere un posto speciale nel nostro personale pantheon, ma la sua passione non si è fermata qui e ha voluto continuare a contribuire alla vita sociale dell&#8217;Associazione partecipando a ben due Consigli Direttivi, dove in entrambi ha ricoperto la carica di Vicepresidente, ruolo che ha svolto fino all&#8217;ultimo in maniera egregia, dando consigli, proponendo idee, sempre con quel suo garbo e con quell&#8217;ironia di fondo che erano il suo tratto distintivo e che ne rilevavano lo spirito arguto.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente è una perdita che mi tocca in modo particolarmente, perché fu lui a esortarmi a entrare in maniera attiva nella politica ippica quando si aprì la nuova casa dei Proprietari, UPG.<br />
Ci sentivamo e vedevamo spesso, un &#8220;must&#8221; la sua presenza sul campo in tutte le giornate milanesi e tutte le volte ci si fermava a parlare e discutere, sempre in maniera propositiva e si finiva spesso con un aneddoto che vedeva protagonisti lui e il suo grande amico e compagno di scorribande ippiche, Pio Bruni.<br />
Mi mancheranno queste conversazioni e le discussioni sulle cravatte che erano un altro argomento dove l&#8217;Architetto era molto ferrato, ho ancora in mente una sua splendida cravatta Hermès il cui disegno ricordava quello delle coperte in lana dei cavalli, semplicemente unica.<br />
In questo triste momento però mi consola almeno un poco il fatto che, nelle scorse settimane, UPG ha avuto la possibilità di premiarlo come uno dei Soci Fondatori dell&#8217;Unione, sorpresa, che lui sempre restio a stare sul proscenio, penso abbia gradito e quindi possiamo dire che la vita ci ha dato la possibilità di riconoscergli almeno in parte il giusto onore per tutta l&#8217;attività svolta.<br />
Nel salutarlo oggi mi sento di promettergli che la sua UPG manterrà sempre lo spirito che ha animato Lui e tutti i suoi fondatori, ovverosia difendere le istanze dei Proprietari italiani e operare a favore del galoppo Nazionale.<br />
Caro Pierangelo, che la terra ti sia lieve e sono certo che dall&#8217;alto, magari nell&#8217;intervallo tra un &#8220;Gruppo 1 celestiale&#8221; e l&#8217;altro, continuerai ad avere un pensiero buono per la tua Unione Proprietari.<br />
UPG si stringe ai familiari nel cordoglio e l&#8217;ultimo saluto si terrà a Varese, nella Basilica di San Vittore, domani, martedì, alle ore 15,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter: data Assemblea Annuale, incontro a San Siro e altre novità</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/05/19/newsletter-data-assemblea-annuale-incontro-a-san-siro-e-altre-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[corse]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[ristorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, torno a voi con tante comunicazioni e novità, cercherò di essere sintetico. Innanzitutto Vi comunico che il giorno 30 maggio prossimo si terrà l&#8217;Assemblea Annuale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">torno a voi con tante comunicazioni e novità, cercherò di essere sintetico.<br />
Innanzitutto Vi comunico che <strong>il giorno 30 maggio prossimo si terrà l&#8217;Assemblea Annuale di UPG</strong>.<br />
Appuntamento che oltre a essere un momento statutariamente importante è soprattutto un&#8217;occasione di confronto tra Soci, sia per fare il punto di quello che si è fatto, sia soprattutto per programmare il prossimo futuro, le sfide che ci attendono e cosa dobbiamo modificare nella nostra attività. Se volete una sorta di pit stop per ripartire con ancora maggiore forza per raggiungere gli obiettivi.<br />
Come da prassi, a breve riceverete la formale convocazione. Vi ricordo che all&#8217;Assemblea potranno partecipare solo i Soci in regola con il versamento della quota 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra comunicazione importante: <strong>domenica prossima, 24 maggio</strong>, in occasione della interessante giornata di corse di San Siro abbiamo <strong>organizzato un corner UPG all&#8217;interno della Palazzina del Peso dell&#8217;impianto milanese</strong>. Questa soluzione, che ripetiamo dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, ci permette non solo di pubblicizzare il lavoro fatto da UPG, ma è occasione ulteriore per confrontarsi tra Soci e per raccogliere spunti e idee. <strong>Anche in questo momento sarà possibile rinnovare la tessera UPG per il 2026</strong> e, per chi volesse, anche iscriversi per la prima volta all&#8217;Unione. <strong>Ovviamente per chi avesse già provveduto all&#8217;iscrizione, la tessera, assieme ad annuario e libro storico, sarà inviata per posta. </strong><br />
Il corner sarà al piano terreno della Palazzina dei Proprietari proprio a fianco dell&#8217;ascensore e a darvi il benvenuto ci saremo noi, ma soprattutto delle fantastiche ragazze che ringrazio fin da ora per la disponibilità e che sapranno darvi tutte le informazioni che cercate, vi aspettiamo numerosi!</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo al lavoro fatto: come avrete letto nella comunicazione inviatavi ieri, <strong>UPG ha ottenuto un ristorno per le Scuderie che hanno subìto la cancellazione delle prime tre corse in sabbia di San Siro nella giornata del 02 maggio scorso</strong>. Non è cosa che va derubricata come atto dovuto, difatti <strong>è una delle primissime volte che viene accettata da una Società di Corse</strong>, un plauso va quindi riservato al Dottor Chantre di Snai e a tutto il team dirigenziale dell&#8217;Ippodromo, <strong>e testimonia il grande lavoro, anche relazionale, compiuto da UPG</strong>.<br />
Molto si è operato perché si comprendesse il danno subito dalle Scuderie e si provvedesse a un qualche forma di ristorno. Senza falsa modestia mi pare che il risultato ottenuto sia fortemente lusinghiero, adesso l&#8217;asticella si alza, perché l&#8217;obiettivo diventa quello di rendere tale pratica una consuetudine in tutti gli ippodromi. Permettete che ringrazi anche ANAG che in questa operazione ci ha supportato con la sua unità locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei andare ancora avanti su tante questioni ancora aperte, legate alla programmazione, alla situazione ippodromi e a tanto altro, ma credo che già quanto riportato sia esempio di come la vostra UPG sia attiva e lavori in difesa e a supporto dei Proprietari Italiani.<br />
Mi auguro dunque vi vedervi in tanti, domenica prossima a San Siro, per discutere e confrontarci in ippodromo e approfondire tutto quanto ritenete debba essere fatto o anche migliorato da parte della vostra UPG.<br />
<strong>Appuntamento al 24 maggio a San Siro e successivamente all&#8217;Assemblea Annuale, il giorno 30 maggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un caro saluto,<br />
<strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corse annullate San Siro 02 maggio: ristorno per le Scuderie</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/05/18/corse-annullate-san-siro-02-maggio-ristorno-per-le-scuderie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento corse]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[ristorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proprietarigaloppo.org/?p=17512</guid>

					<description><![CDATA[COMUNICATO RISTORNO CORSE ANNULLATE SAN SIRO &#160; Unione Proprietari Galoppo è lieta di comunicare che Snaitech ha accolto le  richieste presentate da UPG e procederà ad assegnare un contributo economico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><u>COMUNICATO RISTORNO CORSE ANNULLATE SAN SIRO</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Unione Proprietari Galoppo</strong> è lieta di comunicare che Snaitech ha accolto le  richieste presentate da UPG e procederà ad assegnare un contributo economico per le Scuderie che non hanno potuto partecipare alle prime tre prove in sabbia del convegno di sabato 02 maggio ultimo scorso a San Siro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale indennità varierà in base alla corsa e al fatto che la Scuderia sia residente nel comprensorio di allenamento di San Siro o meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tali ristorni verranno consegnati alle Scuderie in trasferta sotto forma di buoni da utilizzare come credito per l’utilizzo futuro dei box di transito impagliati, mentre, per Scuderie residenti a Milano, verranno dedotti dall’importo per uso impianto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Unione Proprietari Galoppo, nel sottolineare con soddisfazione l’importante risultato ottenuto, che testimonia il continuo suo operare a favore dei Proprietari Italiani, desidera ringraziare la Dirigenza Snaitech per l’attenzione dimostrata nei confronti dei Proprietari e del sistema galoppo e coglie anche l’occasione per ringraziare ANAG e la sua unità locale milanese per il supporto ricevuto nel frangente.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di velocizzare l’iter di consegna, preghiamo le Scuderie interessate di contattare la Segreteria dell&#8217;ippodromo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Programmazione 2026: molti miglioramenti, ma qualcosa da correggere rimane</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/04/24/programmazione-2026-molti-miglioramenti-ma-qualcosa-da-correggere-rimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[ingresso ippodromo]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proprietarigaloppo.org/?p=17506</guid>

					<description><![CDATA[Cari amici, torno a voi per valutare assieme questi primi mesi di corse e come hanno impattato le modifiche inserite nella Circolare di Programmazione 2026. In sostanza se a vostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">torno a voi per <strong>valutare assieme questi primi mesi di corse e come hanno impattato le modifiche inserite nella Circolare di Programmazione 2026</strong>. In sostanza se a vostro parere vi sono stati effetti, positivi o negativi, e se i nuovi accorgimenti inseriti abbiano o meno portato a corse più belle, per quanto questo termine sia soggettivo e possa essere declinato in svariati significati, talvolta anche in antitesi tra loro a seconda dello sguardo di chi esamina.<br />
Certamente prima di qualsiasi valutazione dobbiamo premettere che <strong>siamo ancora all&#8217;inizio della stagione</strong>, siamo solo a fine aprile, quindi a nemmeno 4 mesi dall&#8217;introduzione della Circolare 2026, tutto sommato un tempo abbastanza breve e dunque <strong>ogni valutazione andrà aggiornata a fine anno</strong>, quando potremo valutarne più compiutamente l&#8217;effetto. Inoltre non possiamo dimenticare che <strong>l&#8217;assenza dal palinsesto delle corse di Roma rende certamente meno facile paragonare i primi mesi di quest&#8217;anno con quelli del 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatte dunque le doverose premesse, <strong>ad un primo controllo è evidente come il numero dei partenti di media delle varie giornate sia aumentato</strong>, se vogliamo spesso anche in maniera considerevole. Che possa essere dovuto all&#8217;assenza di Roma? Potrebbe anche essere, ma le giornate di Capannelle sono state redistribuite quasi tutte, solo una è stata annullata, quindi non si è avuta una contrazione pesante, personalmente ritengo che tale assenza abbia inciso maggiormente per evitare<strong> l&#8217;assenza o quasi di sovrapposizioni tra giornate</strong> e questo potrebbe essere il vero motivo dell&#8217;aumento nei partenti medi. Dunque se volessimo tradurre quanto visto in una regola, potremmo dire che <strong>una migliore allocazione temporale delle giornate aiuta ad avere campi più folti</strong>.<br />
Altro aspetto, l&#8217;inserimento degli <strong>handicap per fasce</strong>, che penso abbia portato una maggiore trasparenza e facilità di comprensione anche per lo scommettitore, assieme ad un <strong>vantaggio economico innegabile per i cavalli della fascia media e medio-alta</strong> che hanno finora avuto a disposizione un montepremi sensibilmente migliore rispetto al recente passato.<br />
Dal punto di vista delle scommesse, i numeri paiono dare ragione a questa impostazione, gli incrementi nei volumi scommessi sono sensibili e, giova ricordarlo, si registrano nonostante un campo basilare come Roma non sia attivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La programmazione 2026 quindi finora porta con sé una serie di buone notizie che premiano l&#8217;impostazione ministeriale e permettetemi di aggiungere <strong>premiano anche lo sforzo dalle categorie in sede di confronto e proposta</strong>, aggiungerei infine un <strong>plauso al lavoro svolto dall&#8217;ufficio tecnico di ANG</strong> che da inizio anno ha non solo valutato i programmi uno per uno, ma li ha anche incrociati tra loro per evitare corse identiche tra ippodromi che operavano nel medesimo periodo, un lavoro davvero enorme che è giusto evidenziare, a maggior ragione perché compiuto senza pesare sul settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo aspetti positivi dunque? No, bisogna essere sempre onesti e quindi se molto è stato fatto e oggi abbiamo programmi nel complesso coerenti, <strong>va anche ammesso che alcune cose ancora non vanno e mi riferisco in questa occasione al programma dei 2 anni</strong>.<br />
Anche in questo caso serve una premessa fondamentale, siamo all&#8217;inizio del percorso, pochissime corse sono state disputate, ma rimane il fatto che vedere la prima corsa dell&#8217;anno con 3 soli cavalli partiti e le successive corse di Milano con il medesimo numero di cavalli nelle gabbie è un <strong>campanello di allarme</strong> che deve assolutamente farci riflettere.<br />
<strong>Come UPG avevamo avvertito che nel primi mesi, diciamo fino a fine giugno, si correva il rischio di avere campi troppo scarni,</strong> difatti si era provato a suggerire di ridurre il numero di corse in questa primissima fase e piuttosto aumentarne il numero nel periodo autunnale. Così finora non è stato, si è preferito correre dietro alle richieste, a nostro avviso poco lungimiranti, di chi pensa che l&#8217;ippica sia un mercato usa e getta. Quindi rispetto al calendario iniziale si sono inserite altre corse, ma è evidente come tale modifica non abbia portato benefici al settore.<br />
Mi auguro ovviamente che questa penuria sia solo una questione temporanea e che già dalle prossime prove ci aspettino campi che permettano di avere uno spettacolo godibile e sul quale sia possibile raccogliere un minimo di gioco. Infatti <strong>il problema non afferisce solo alla questione tecnica, ma situazioni simili impattano molto, anzi moltissimo, anche sull&#8217;aspetto delle scommesse</strong>. Una corsa con 3 cavalli partiti non permette molte delle possibili giocate e alla fine è una rimessa pesante per lo Stato sotto ogni punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripeto, mi auguro sia temporanea come problematica, ma siccome ho parecchi dubbi in tal senso, quantomeno in questi mesi fino all&#8217;estate, penso sia necessario che si ponga il focus su come <strong>tali spettacoli nuocciano in primis al settore stesso e si prendano i provvedimenti necessari</strong>. Ovviamente i team vincitori di tali prove saranno felici e questa non è certo una critica a loro, ma dobbiamo chiederci quale sia il prezzo per l&#8217;intero settore e soprattutto se è un &#8220;costo&#8221; che possiamo sostenere nel lungo periodo. Possiamo permetterci di mandare in scena corse poco o per nulla interessanti, sia per gli appassionati, sia anche per gli scommettitori?<br />
Certamente si potrà ribattere che anche nel passato ci si poteva imbattere in corse simili, ma le condizioni e il contesto nel quale si operava erano totalmente differenti, sia dal lato del gioco (vivevamo in una sorta di duopolio con ippica e totocalcio) sia dal lato dell&#8217;importanza sociale che l&#8217;ippica riscuoteva nel pubblico generalista. Oggi queste condizioni sono mutate radicalmente e penso che si debba cercare a tutti i livelli di fornire uno spettacolo che sia il migliore possibile, sotto ogni punto di vista.<br />
Come fare dunque? <strong>Le soluzioni sono molteplici, ma tutte muovono da una valutazione semplice, il numero di prove deve essere tarato sul numero di cavalli che possono correre</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero che il tema sul tavolo possa aiutare ad aprire un dibattito fruttuoso, mi aspetto anche e soprattutto gli interventi di chi ha un pensiero opposto rispetto alla mia tesi, perché solo così potremo avere la speranza di migliorare.<br />
Nell&#8217;attesa, cambiando tema, sono felice di potervi comunicare che negli <strong>Ippodromi di Milano e Merano l&#8217;accesso è gratuito per i Soci UPG che presentino la tessera dell&#8217;associazione ai cancelli d&#8217;infgresso</strong>. Una piccola ma significativa novità che da il giusto risalto al ruolo che i Proprietari ricoprono. Ovviamente siamo in attesa di risposte anche dagli altri ippodromi, speriamo e confidiamo saranno identiche a quelle avute qui sopra.<br />
Infine vi do appuntamento a <strong>Firenze, il 25 aprile</strong>, in occasione della tradizionale Corsa dell&#8217;Arno e successivamente a <strong>Milano, il primo maggio</strong>, con la grande giornata delle Ghinee Italiane, giornate importanti che è giusto vivere dal vivo. A presto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
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		<title>Meno nascite uguale meno corse. Equazione vincente o no?</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/02/09/meno-nascite-uguale-meno-corse-equazione-vincente-o-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[british horseracing authority]]></category>
		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, lo scorso fine settimana è uscito un interessante articolo su Grande Ippica Italiana (potete leggerlo QUI) che riportava la notizia del calo delle nascite nel Regno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">lo scorso fine settimana è uscito un interessante articolo su Grande Ippica Italiana (potete leggerlo <a href="https://www.grandeippicaitaliana.it/news/regno-unito-nuovo-allarme-rosso-meno-nascite-meno-corse-la-bha-ipotizza-tagli-drastici-al-calendario/"><strong>QUI</strong></a>) che riportava la notizia del <strong>calo delle nascite nel Regno Unito</strong>, avvenimento che a cascata potrebbe, basilare usare il condizionale, portare a una riduzione del numero dei cavalli in allenamento, si ipotizza una forbice tra il 5 e il 10% in meno, e di partenti nei convegni. Il tutto si concretizzerebbe in un potenziale minore appeal per le scommesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente in UK la notizia ha portato subito a una serie di ipotesi tra cui un <strong>taglio di circa il 10% delle giornate di corsa nel 2027</strong>, nel caso britannico si tradurrebbe in una decurtazione di circa 145 convegni, sul totale di 1458 previsti per il 2026.<br />
Questo taglio avrebbe un <strong>duplice obiettivo</strong>, nel breve <strong>concentrare i cavalli sulle corse rimaste</strong> aumentando il numero dei partenti (nel 2025, 8,99 di media in piano e 7,84 in ostacoli) e nel medio lungo termine <strong>creare una strategia per incentivare l&#8217;allevamento e la proprietà</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa soluzione può avere successo ed è la strada corretta da seguire?<br />
Lo stesso Ceo ad interim di BHA (British Horseracing Authority), <strong>Brant Dunshea</strong>, avverte che ci sono dei rischi derivanti da questi obiettivi: <b>cancellare corse significa anche colpire le entrate finanziarie dello sport</b>. Della serie, meno corse significa meno entrate, perché aumentare il numero dei partenti difficilmente potrà aumentare il volume delle scommesse così tanto da coprire le minori entrate derivanti dal taglio. Questo è aspetto certamente fondamentale, soprattutto nel breve periodo.<br />
Credo però ve ne sia un altro forse altrettanto importante che agisce più sul medio-lungo periodo: <strong>ridurre le giornate significa ridurre le opportunità di promozione del nostro sport</strong>. Ogni convegno è un&#8217;occasione (se ben sfruttata) per veicolare la bellezza e le emozioni che suscitano le corse dei cavalli, quindi un taglio rischia di produrre l&#8217;effetto opposto rispetto a quello che si ricerca, ovverosia disaffezione, perché sappiamo bene come la passione nasca dalla possibilità di vedere le corse. La <strong>vera sfida, a prescindere dalla situazione contingente britannica, è distribuire bene le giornate a disposizione sul numero di ippodromi in attività </strong>(inciso, la situazione che stiamo vivendo con Capannelle e/o Livorno fa capire bene l&#8217;importanza di avere più ippodromi e non solo un ristretto numero).<br />
Il taglio di per sé inoltre comporterebbe che sempre più cavalli sarebbero portati verso l&#8217;uscita dal circuito, quelli ovviamente meno performanti e quindi si rischia di non raggiungere nemmeno il primo obiettivo di aumentare i partenti e aggiungo si rischia di minare alla base quello che è il secondo obiettivo, incrementare i prodotti nati.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccoci dunque al secondo target, quello di lungo termine, cioè <strong>aumentare la produzione</strong>. L&#8217;idea è quella di incentivare l&#8217;allevamento e la proprietà. Siamo sicuri che serva incentivare l&#8217;allevamento se vogliamo aumentare i nati?<br />
Lo so, sembra un paradosso, ma forse non così tanto. <strong>Non fraintendetemi, l&#8217;allevamento è basilare e va sempre sostenuto perché da un allevamento forte discendono cavalli buoni, spettacolo in pista e in definitiva un allevamento in salute è uno dei principali indicatori di uno sport florido</strong>. Ma forse l&#8217;allevamento non è la prima leva da utilizzare nel nostro caso specifico e vado a spiegarvi meglio il perché.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La domanda da porci è: perché si riducono i nati?</strong> Plausibile risposta: perché costa troppo allevarli. Non è mica tanto vero, certamente l&#8217;allevamento costa, ma è un costo relativo e soprattutto per chi è già allevatore aggiungere una fattrice ha un costo marginale molto basso, perché consente di ripartire i costi fissi su una platea più ampia. Eppure le statistiche ci dicono che gli allevamenti riducono il numero di fattrici o addirittura chiudono. Questo deriva dal fatto, appunto, che <strong>il costo è un indicatore relativo</strong>, cioè va confrontato con le entrate che derivano dalla vendita della produzione. Per farla ancora più semplice, se ho costi di produzione per 100 e ricavi di vendita per 130 continuerò a produrre, anzi con ogni probabilità aumenterò il numero delle fattrici, se invece a fronte di costi per 100 il mio income sarà di 70, è giocoforza che piano piano io riduca o smetta, la passione può sostenere qualche anno ma è difficile che possa durare a lungo.<br />
Certamente <strong>l&#8217;idea di cercare di ridurre i costi, con politiche di incentivi e aiuti, non è sbagliata</strong>, ma innanzitutto è parecchio costosa come scelta, ma è anche una strategia con un risultato molto incerto, perché rimane il fatto che l&#8217;acquirente non c&#8217;è o è molto inferiore rispetto al passato, quindi si rischia di innescare un meccanismo di sovraproduzione che non aiuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vero problema e anche la risposta alla domanda suddetta infatti è che manca o è ridotta la domanda. <strong>Il problema sta nella scarsità di acquirenti in generale e in particolare di acquirenti disposti a riconoscere il prezzo giusto/sostenibile per l&#8217;allevatore</strong>.<br />
<strong>La variabile su cui dobbiamo lavorare in prima battuta sono proprio i Proprietari </strong>e come fare per aumentarli nei numeri e nella capacità di spesa.<br />
Sono loro la <strong>leva primaria</strong> per aumentare il numero dei nati. Quando avremo lavorato bene su questa, allora sì che sarà fondamentale operare sugli incentivi all&#8217;allevamento. Più verranno poste in essere politiche capaci di avvicinare nuovi proprietari e far aumentare nella quantità e nella qualità il numero di acquisti dei proprietari esistenti, più l&#8217;allevamento sarà incentivato a produrre di più e meglio. <strong>Se la domanda chiama, l&#8217;offerta ha tutto l&#8217;interesse a rispondere presente</strong>.<br />
<strong>Come fare ad aumentare i Proprietari? Risposta semplice e complicata al medesimo tempo: rendere sempre più bella e affascinante l&#8217;esperienza ippica</strong>. Quindi lavorare su cose che abbiamo già più volte discusso, come <strong>l&#8217;accoglienza</strong> e <strong>l&#8217;ospitalità</strong> in ippodromo, la <strong>gestione del rapporto allenatore &#8211; proprietario</strong>, la <strong>trasparenza</strong> e la <strong>semplicità</strong> nei processi e in definitiva tutte quelle iniziative e azioni capaci di r<strong>endere desiderabile l&#8217;essere proprietari</strong>. Certamente anche il <strong>montepremi</strong> di una corsa ha il suo valore, ma vi assicuro che questo non è il primo aspetto che un vero Proprietario (la P maiuscola è voluta) guarda.</p>
<p style="text-align: justify;">Che ne pensate? Attendo le vostre idee, anche e soprattutto se sono in disaccordo con la mia valutazione, così da poter davvero aprire un sano e costruttivo dibattito. Un grande saluto a presto,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
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