Cari Soci e Amici,
come potete leggere anche nel titolo, l’iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno la Direzione Generale per l’ippica ha presentato alle Categorie le sue linee guida per l’ottenimento di un Decreto Criteri che faccia da quadro generale per sviluppare un Calendario sostenibile, leggibile e verificabile, termini precisi che si leggono nella prima pagina del documento presentato. Per capirci, il Decreto Criteri rappresenta l’ossatura sulla quale creare il Calendario vero e proprio che, seguendo le tempistiche proposte, dovrebbe vedere la luce attorno a metà novembre.
Al termine dell’incontro le Categorie sono state invitate a presentare le proprie osservazioni, ovviamente lo ribadisco sulla base del documento presentato, così da instaurare un confronto virtuoso e utile per raccogliere i vari punti di vista e arrivare a un Decreto che sia, o nella speranza che sia, il più possibile condiviso.
In quest’ottica il Consiglio Direttivo di U.P.G. ha formulato le proprie osservazioni e con lo spirito di trasparenza che anima da sempre l’Unione passo a sintetizzarvi i punti toccati nella nostra relazione e le motivazioni che stanno dietro al lavoro fatto.
Innanzitutto va premesso che U.P.G. apprezza l’approccio scelto dalla Direzione Generale che prevede uno scambio di idee e proposte, ben sapendo che alla fine le decisioni spettano al Ministero, ma convinti che l’apertura al confronto sia il miglior modo per trovare soluzioni utili al settore.
Entrando adesso nello specifico procedo a elencarvi i punti della nostra relazione al Ministero:
- Numero complessivo giornate di corse al galoppo
Valutati i numeri dei partenti di questo primo semestre 2026 e con la speranza che le problematiche vissute in questa stagione con alcuni ippodromi non si debbano più ripresentare, U.P.G. ritiene che il Calendario 2027 debba prevedere almeno il numero di giornate programmato per il 2026, pari a 390 giornate.
2. Scadenze per le società di corse
Viene condiviso (visto anche quanto accaduto quest’anno…) l’approccio di anticipare le date limite entro cui gli Ippodromi devono effettuare i vari passi per ottenere l’autorizzazione Ministeriale a essere inseriti in Calendario. U.P.G. ha però richiesto di anticipare l’ultima dead line (i passaggi in totale sono 3) del controllo preventivo, che da proposta istituzionale prevede che le Società di Corse entro 30 giorni dall’inizio della propria attività forniscano una autocertificazione finale sia amministrativa sia tecnica di idoneità dell’impianto.
U.P.G. ritiene che tale termine debba essere anticipato almeno a 45 giorni, per dare così il tempo al Ministero, sentite le Associazioni di categoria, in caso di problematiche, di riprogrammare il Calendario allocando al meglio le giornate.
U.P.G. ritiene anche che qualsiasi annullamento di giornate e/o di corse, anche con successivo recupero in altra data, debba prevedere una multa, il cui importo deve essere realmente dissuasivo, che vada anche a favore degli Operatori a parziale compensazione dei danni subiti da simili avvenimenti.
3. Attribuzione delle giornate ordinarie
La scelta Ministeriale designa alcuni parametri (rating delle corse, media cavalli partiti, Classificazione ippodromi e Fattori correttivi locali) su base percentuale per definirne la distribuzione. Siamo d’accordo su questa impostazione ma troviamo che ci siano due aspetti importanti di cui tenere conto:
- U.P.G. ritiene che all’elenco degli indicatori presentato ne manchi uno essenziale, soprattutto parlando di distribuzione delle giornate ordinarie, cioè l’ammontare medio della raccolta di gioco sul campo e a livello nazionale dell’Ippodromo oggetto di valutazione. Ovviamente tale valore storico dovrà comprendere solo le corse in piano PSI, con l’esclusione degli importi legati alle corse in Ostacoli e alle corse per Anglo Arabi e PSA, che per loro natura renderebbero meno veritiera la misurazione. La raccolta di gioco consente anche di dare maggiore concretezza agli indicatori precedentemente richiamati.
- U.P.G. valuta che la forbice utilizzata per i primi tre indicatori (rating, media partiti e Classificazione) sia troppo ampia e porterebbe al concreto rischio di una attribuzione troppo generica e arbitraria. Avendo carattere oggettivo andrebbero riportati con un peso percentuale preciso o quantomeno con una forchetta molto meno ampia (oggi 20%-40%). Dall’altro lato siamo invece d’accordo a valutare con una forchetta allargata il quarto elemento, i fattori correttivi locali, che variano a seconda dell’ippodromo esaminato.
4. Distribuzione giornaliera del palinsesto
A fronte di una corretta proposta di distribuzione giornaliera, che ricalca in buona sostanza quella di quest’anno e che lodiamo, U.P.G. reputa inderogabile per il 2027 lavorare al fine di arrivare anche a una non sovrapposizione delle tipologie di corse. Un simile risultato è conseguibile unicamente attuando una Programmazione Centralizzata.
Consci delle difficoltà tecniche e gestionali che la Direzione avrebbe nel creare una struttura ad hoc, U.P.G. ha avanzato la proposta al Ministero di delegare all’Unione tale servizio per quanto interessa il galoppo, ovviamente quest’ultima creerebbe a sua volta una struttura terza che possa lavorare in totale autonomia decisionale, seguendo in toto i Criteri di programmazione in vigore e relazionandosi con le già esistenti strutture tecniche Ministeriali.
5. Distribuzione geografica e stagionalità
U.P.G. evidenzia come la penuria di ippodromi al galoppo renda molto difficile e forse nemmeno utile valutare la stagionalità come un dogma. Piuttosto andrebbe introdotto, il concetto di meeting, più favorevole e vicino alle necessità del galoppo nazionale.
Legandoci al concetto di distribuzione geografica è stata riportata la necessità che, a parità di numero di corse rispetto al 2026, si proceda una più ampia distribuzione delle corse per Anglo Arabi sul territorio nazionale per il 2027, questo per evitare una troppa densa programmazione in alcune regioni, vedi Toscana.
6. Giornate più leggibili e sostenibili
Riteniamo che un ulteriore passaggio sia dato dal diversificare il numero di corse per giornata in base alla classificazione dell’ippodromo.
Negli ippodromi ordinari il numero minimo di giornate dovrebbe essere di 6 (sei) corse per giornata, come proposto anche nelle linee guida Ministeriali, negli ippodromi principali invece tale numero minimo dovrebbe essere elevato a 7 (sette). Questa modifica è legata a una migliore allocazione e riuscita delle giornate, soprattutto negli ippodromi di prima fascia.
7. Sviluppo TQQ
Si è colta l’occasione per avanzare anche una proposta legata allo sviluppo della tipologia di scommessa ippica che storicamente ha rappresentato il principale collegamento tra l’ippica e il pubblico generalista. La proposta è di trovare uno sponsor partner, di grande impatto, che possa fungere da cassa di risonanza della scommessa e possa veicolarla al meglio da un punto di vista promozionale e in grado di raggiungere un numero sempre maggiore di scommettitori.
Giova evidenziare come la storica Tris (oggi TQQ) rappresentasse il veicolo di maggiore successo del comparto scommesse ippiche con una penetrazione unica del mercato. Un rilancio in tal senso rappresenterebbe un volano unico per il comparto che ha già dimostrato negli ultimi due anni, seppur a fronte di piccoli, ma mirati, interventi, di poter tornare competitivo nel mercato dei giochi e scommesse.
Queste le osservazioni espresse – ripeto sulla base del documento presentato dalla Direzione Generale – mostrano un approccio di U.P.G. legato alla volontà di costruire e non distruggere, un metodo che non si ferma a una sterile critica, ma che prende il buono che viene proposto e prova, ove necessario, a offrire soluzioni concrete per migliorarlo. Siamo convinti che le idee qui sopra siano non soltanto attuabili, ma che siano un oggettivo aiuto al sistema galoppo.
Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma nell’attesa sarei molto felice se arrivassero proposte e idee ulteriori da parte vostra, così da poter sempre migliorare la nostra amata ippica.
Antonio Viani
Presidente Unione Proprietari Galoppo
