Cari Soci e Amici,
purtroppo oggi sono latore di notizie poco liete, infatti negli scorsi giorni è venuto a mancare Pierangelo Pavesi, per tutti gli ippici, semplicemente, l’Architetto, per via della sua professione che spesso l’ha portato a lavorare anche in ambito ippico, all’ippodromo di Varese in primis, dove risiedeva, ma anche a Milano (suo il progetto della nuova pista in sabbia) e altrove.
Ma, per noi di UPG era molto di più, infatti, Pierangelo, proprietario da oltre mezzo secolo con i colori della Scuderia Valmolina, è stato uno dei liquidatori della vecchia associazione proprietari e soprattutto grazie a quelli che io chiamo il manipolo di splendidi valorosi (Luciano Arcolini, Clementina Contini e Massimo Marchetti, gli altri alfieri) ha dato vita all’attuale Unione Proprietari Galoppo, di cui peraltro l’Architetto ha anche disegnato il logo.
Già solo per questo Pierangelo dovrebbe avere un posto speciale nel nostro personale pantheon, ma la sua passione non si è fermata qui e ha voluto continuare a contribuire alla vita sociale dell’Associazione partecipando a ben due Consigli Direttivi, dove in entrambi ha ricoperto la carica di Vicepresidente, ruolo che ha svolto fino all’ultimo in maniera egregia, dando consigli, proponendo idee, sempre con quel suo garbo e con quell’ironia di fondo che erano il suo tratto distintivo e che ne rilevavano lo spirito arguto.
Personalmente è una perdita che mi tocca in modo particolarmente, perché fu lui a esortarmi a entrare in maniera attiva nella politica ippica quando si aprì la nuova casa dei Proprietari, UPG.
Ci sentivamo e vedevamo spesso, un “must” la sua presenza sul campo in tutte le giornate milanesi e tutte le volte ci si fermava a parlare e discutere, sempre in maniera propositiva e si finiva spesso con un aneddoto che vedeva protagonisti lui e il suo grande amico e compagno di scorribande ippiche, Pio Bruni.
Mi mancheranno queste conversazioni e le discussioni sulle cravatte che erano un altro argomento dove l’Architetto era molto ferrato, ho ancora in mente una sua splendida cravatta Hermès il cui disegno ricordava quello delle coperte in lana dei cavalli, semplicemente unica.
In questo triste momento però mi consola almeno un poco il fatto che, nelle scorse settimane, UPG ha avuto la possibilità di premiarlo come uno dei Soci Fondatori dell’Unione, sorpresa, che lui sempre restio a stare sul proscenio, penso abbia gradito e quindi possiamo dire che la vita ci ha dato la possibilità di riconoscergli almeno in parte il giusto onore per tutta l’attività svolta.
Nel salutarlo oggi mi sento di promettergli che la sua UPG manterrà sempre lo spirito che ha animato Lui e tutti i suoi fondatori, ovverosia difendere le istanze dei Proprietari italiani e operare a favore del galoppo Nazionale.
Caro Pierangelo, che la terra ti sia lieve e sono certo che dall’alto, magari nell’intervallo tra un “Gruppo 1 celestiale” e l’altro, continuerai ad avere un pensiero buono per la tua Unione Proprietari.
UPG si stringe ai familiari nel cordoglio e l’ultimo saluto si terrà a Varese, nella Basilica di San Vittore, domani, martedì, alle ore 15,30.
Antonio Viani
Presidente Unione Proprietari Galoppo
