Cari Soci e Amici,
Ancora buon anno a tutti voi, come avete certamente letto ovunque, il 2026 nel calendario cinese è legato alla figura del cavallo, speriamo sia di buon auspicio e che le basi che sono state poste portino al definitivo rilancio del nostro amato sport.
Permettetemi di iniziare con una piccola celebrazione di UPG, infatti con il 2026 la vostra newsletter associativa festeggia il suo sesto anno consecutivo di pubblicazione, un bel traguardo che spero possa essere accolto da tutti voi con gioia visto che non è scontato, vi assicuro che non è facile mantenere nel tempo l’impegno di pubblicare con buona cadenza e anche perché questa è una delle poche voci ippiche rimaste e soprattutto, come ripeto sempre, un luogo di confronto e di approfondimento tra appassionati di galoppo quali tutti noi siamo. Non è un discorso retorico, credo davvero che solo unendo le idee e le esperienze di tutti noi si possa arrivare a riformare al meglio il nostro settore.
Ripartiamo dunque con la newsletter di gennaio che incentriamo sul tema riportato nel titolo, gli Ippodromi.
Ne abbiamo parlato spesso, anche nel recente passato, ma adesso dobbiamo tornarci.
A Varese è stata ufficializzata la nuova Società di gestione, la Varese Turf & Sport, che raccoglie una travagliata eredità dalla SVICC, che come sapete negli ultimi anni ha incontrato parecchie difficoltà, creando peraltro parecchi grattacapi a operatori e appassionati varesini e e lombardi.
Ma non solo, assieme a questo cambio di gestione abbiamo anche quelli di Corridonia, che passa alla società Global Service legata alla famiglia Carelli che già gestisce Taranto, e, soprattutto, non si arrabbino gli amici marchigiani, il passaggio storico dell’Ippodromo di Roma Capannelle alla compagine della Marsicana Srl, che già gestiva l’impianto di Tagliacozzo.
Insomma un risiko che speriamo possa arrivare a coinvolgere anche l’Ippodromo di Livorno giacché non si può parlare di estate felice se non si corre nello splendido impianto vista mare del Caprilli.
Assieme a questi non va dimenticato il cambio di Società a Napoli, dove, come vi avevamo già accennato nei mesi scorsi, la compagine societaria che gestiva l’impianto è mutata, o meglio si è ampliata a nuovi soci e con la nuova società si è giunti alla firma con il Comune del progetto di sviluppo di Agnano, sulla carta davvero affasciante e che potrebbe rappresentare quel rilancio che uno degli ippodromi principali dell’ippica (intesa qui come trotto e galoppo) attende da molto tempo. Un’arena che possa vivere tutto l’anno grazie a eventi e concerti e dove l’ippica rivesta un ruolo centrale. Anche Milano non è stata esente dai cambiamenti, infatti nello scorso anno abbiamo avuto l’acquisizione di Snai da parte di Flutter e questo ha portato in questo inizio di anno all’arrivo di un nuovo management chiamato a gestire gli impianti di Milano e Montecatini.
Ovviamente trovare punti in comune tra queste vicende così differenti è difficile, forse l’unico aspetto che li accomuna è la volontà di tutti questi attori, nuovi e meno nuovi, di investire nel rilancio delle strutture. I tempi dove bastava avere in gestione un ippodromo per poter guadagnare sono finiti da un pezzo e credo che questi cambi diano il segno evidente della fine di un’epoca.
Oggi l’attività di gestione può essere ancora redditizia o quantomeno non una totale rimessa e questo penso si evidenzi nel fatto che nonostante i tanti lamenti che spesso sentiamo salire dal lato ippodromi, alla fine quasi tutti trovano un gestore e chi eventualmente non lo trova è perché la situazione particolare risulta spesso talmente ingarbugliata a livello burocratico comunale (vedi Follonica) che diventa impossibile per chiunque avvicinarsi.
Però dobbiamo ammettere che per dirsi sostenibili oggi serve un progetto importante e ben definito e ritengo che in molti dei casi citati sia già stato ben esplicitato.
Detto di Napoli, per Milano mi pare significativo che le prime parole dette dal nuovo Dirigente Responsabile di San Siro, il Dottor Chantre, siano state molto chiare, ovverosia la necessità di riportare il pubblico ad affollare l’impianto ambrosiano e per farlo si pensa di investire in miglioramenti delle strutture di accoglienze e anche (se non soprattutto nel caso di Milano) in nuove iniziative per far avvicinare quella grande fetta di cittadini che oggi semplicemente non sa che a Milano, a fianco dello stadio esiste non soltanto un bellissimo parco secolare, ma una struttura dove si può passare un pomeriggio o una serata gustandosi le corse dei cavalli. Quindi non per forza detto si debbono fare investimenti enormi, spesso le strutture sono già pressoché pronte, quello che serve è piuttosto una strategia di comunicazione e di marketing efficace e indirizzata verso un target specifico.
Per Varese il discorso è differente, la nuova Società ha già annunciato una serie di interventi che modificheranno la struttura, ma anche qui l’obiettivo è chiaro, l’impianto si deve “aprire” alla cittadinanza diventando un collettore di eventi e manifestazioni, dove il cuore rimangono le corse dei cavalli, ma che vanno gestite in maniera tale da rendere fruibile per tutto l’anno l’impianto. Su Corridonia invece credo che la vera sfida sia gestire il Martini nel segno della continuità, le persone già lo affollano normalmente, si deve continuare in questo solco mantenendo alta la passione che ancora oggi si vive in quelle zone.
Roma è talmente centrale e importante che merita un capitolo a parte in questa nostra newsletter. Capannelle è un gioiello, un impianto unico al mondo e solo troppi anni di abbandono o di poca attenzione ne hanno offuscato lo splendore. Già solo le dimensioni della struttura, oltre cento ettari, ma anche il fatto di essere ubicato in una delle città più importanti al mondo, per storia e bellezza, rendono Capannelle qualcosa di unico nel suo genere.
Oggi finalmente pare si stia andando verso un progetto di rilancio, di questo va dato merito alla Società Marsicana che ha compreso il valore potenziale della struttura e ha voluto lanciare il cuore oltre l’ostacolo, consci che questa iniziativa non è cosa da poche centinaia di migliaia di euro, quanto piuttosto un investimento da qualche milione, ma ripeto, da quanto trapelato mi pare che anche qui ci siano idee molto chiare e un orizzonte strategico che vada ben oltre il limite di un anno (prorogabile a due) previsto dall’affidamento temporaneo. L’iter burocratico sta andando verso la positiva conclusione e a meno di brutte sorprese oggi non ipotizzabili, operatori e appassionati capitolini potranno continuare a vivere l’impianto anche questa stagione. Oggi stiamo assistendo a una sorta di periodo ponte nel quale vanno ringraziati tutti gli operatori che subito si sono prodigati in maniera encomiabile per far sì che non si interrompesse l’attività di allenamento.
Adesso la prima e più pressante sfida è quella di mettere mano alla pista in erba, le corse sono in calendario a partire da fine marzo e potete capire che il tempo a disposizione non è tanto, ma sono fiducioso che molto verrà sistemato, anzi sono certo che per i primi appuntamenti centrali, vedi la giornata delle nostre Ghinee, Roma si presenterà con il vestito della festa.
In tutti questi cambiamenti il ruolo che la vostra UPG sta svolgendo a Roma e altrove è quello di facilitare i passaggi, aiutare ove possibile a trovare soluzioni condivise, collaborare per quanto di nostra competenza con le nuove gestioni. Questo penso sia il ruolo corretto da svolgere in questo momento, non siamo noi a dover decidere chi deve prendere in gestione un impianto, ma siamo noi che dobbiamo favorire le condizioni perché i nuovi gestori siano incentivati a mettere in campo tutte le loro capacità per rendere migliori i nostri ippodromi, sia per quanto riguarda le piste, sia per quanto concerne le strutture di accoglienza. Questa azione si esplica in una continua e attenta opera di confronto, sapendo ascoltare le necessità di un gestore, ma anche avendo la capacità non solo di fornire risposte ma proporre soluzione e idee per un rilancio degli impianti. Del resto i Proprietari sono i primi a giovarsi di un impianto ben presentato e dove le piste sono perfette, quindi UPG ha tutto l’interesse affinché le nuove gestioni siano attività di successo.
A fronte di questo per cui desidero ringraziare tutto il Consiglio di UPG, davvero encomiabile per l’impegno che ci mette e per i risultati che sta ottenendo, si continua nelle tradizionali attività della nostra Associazione, dal confronto con il Ministero, al quale va riconosciuto il grande risultato di aver sensibilmente ridotto i tempi di pagamento dei premi, annoso problema che si può dire superato, fino alle attività legate al controllo dei libretti programma che grazie all’impegno di ANG procede spedito.
Non meno importante è la futura partenza della campagna tesseramenti 2026 che verrà presentata nelle prossime settimane e che vedrà importanti novità che oggi non vi svelo, ma che penso saranno ben accolte dai Soci attuali e dai futuri amici che vorranno condividere con noi questa splendida avventura.
Vi invio ancora i miei migliori auguri di buon anno e alla prossima,
Antonio Viani
Presidente Unione Proprietari Galoppo
