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	<title>unione proprietari galoppo &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<item>
		<title>Newsletter: Calendario 2027, il percorso è iniziato</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/19/newsletter-calendario-2027-il-percorso-e-iniziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[decreto criteri]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno la Direzione Generale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno <strong>la Direzione Generale per l&#8217;ippica ha presentato alle Categorie le sue linee guida per l&#8217;ottenimento di un Decreto Criteri che faccia da quadro generale per sviluppare un Calendario sostenibile, leggibile e verificabile</strong>, termini precisi che si leggono nella prima pagina del documento presentato. Per capirci, il Decreto Criteri rappresenta l&#8217;ossatura sulla quale creare il Calendario vero e proprio che, seguendo le tempistiche proposte, dovrebbe vedere la luce attorno a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro le <strong>Categorie sono state invitate a presentare le proprie osservazioni, ovviamente lo ribadisco sulla base del documento presentato</strong>, così da instaurare un confronto virtuoso e utile per raccogliere i vari punti di vista e arrivare a un Decreto che sia, o nella speranza che sia, il più possibile condiviso.<br />
In quest&#8217;ottica il <strong>Consiglio Direttivo di U.P.G. ha formulato le proprie osservazioni</strong> e con lo spirito di trasparenza che anima da sempre l&#8217;Unione passo a sintetizzarvi i punti toccati nella nostra relazione e le motivazioni che stanno dietro al lavoro fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto va premesso che <strong>U.P.G. apprezza l&#8217;approccio scelto dalla Direzione Generale che prevede uno scambio di idee e proposte</strong>, ben sapendo che alla fine le decisioni spettano al Ministero, ma convinti che l&#8217;apertura al confronto sia il miglior modo per trovare soluzioni utili al settore.<br />
Entrando adesso nello specifico procedo a elencarvi i punti della nostra relazione al Ministero:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Numero complessivo giornate di corse al galoppo</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Valutati i numeri dei partenti di questo primo semestre 2026 e con la speranza che le problematiche vissute in questa stagione con alcuni ippodromi non si debbano più ripresentare, <strong>U.P.G. ritiene che il Calendario 2027 debba prevedere almeno il numero di giornate programmato per il 2026, pari a 390 giornate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">   2. <strong>Scadenze per le società di corse</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene condiviso (visto anche quanto accaduto quest&#8217;anno&#8230;) l&#8217;approccio di anticipare le date limite entro cui gli Ippodromi devono effettuare i vari passi per ottenere l&#8217;autorizzazione Ministeriale a essere inseriti in Calendario. U.P.G. ha però richiesto di anticipare l&#8217;ultima <em>dead line</em> (i passaggi in totale sono 3) del controllo preventivo, che da proposta istituzionale prevede che le Società di Corse entro 30 giorni dall&#8217;inizio della propria attività forniscano una autocertificazione finale sia amministrativa sia tecnica di idoneità dell&#8217;impianto.<br />
<strong>U.P.G. ritiene che tale termine debba essere anticipato almeno a 45 giorni</strong>, per dare così il tempo al Ministero, sentite le Associazioni di categoria, in caso di problematiche, di riprogrammare il Calendario allocando al meglio le giornate.<br />
<strong>U.P.G. ritiene anche che qualsiasi annullamento di giornate e/o di corse, anche con successivo recupero in altra data, debba prevedere una multa, il cui importo deve essere realmente dissuasivo, che vada anche a favore degli Operatori</strong> a parziale compensazione dei danni subiti da simili avvenimenti.</p>
<p>   3. <strong>Attribuzione delle giornate ordinarie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta Ministeriale designa alcuni parametri (rating delle corse, media cavalli partiti, Classificazione ippodromi e Fattori correttivi locali) su base percentuale per definirne la distribuzione. Siamo d&#8217;accordo su questa impostazione ma troviamo che ci siano due aspetti importanti di cui tenere conto:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. ritiene che all’elenco degli indicatori presentato ne manchi uno essenziale, soprattutto parlando di distribuzione delle giornate ordinarie, cioè l’ammontare medio della raccolta di gioco sul campo e a livello nazionale dell’Ippodromo oggetto di valutazione</strong>. Ovviamente tale valore storico dovrà comprendere solo le corse in piano PSI, con l’esclusione degli importi legati alle corse in Ostacoli e alle corse per Anglo Arabi e PSA, che per loro natura renderebbero meno veritiera la misurazione. La raccolta di gioco consente anche di dare maggiore concretezza agli indicatori precedentemente richiamati.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. valuta che la forbice utilizzata per i primi tre indicatori (rating, media partiti e Classificazione) sia troppo ampia e porterebbe al concreto rischio di una attribuzione troppo generica e arbitraria</strong>. Avendo carattere oggettivo andrebbero riportati con un peso percentuale preciso o quantomeno con una forchetta molto meno ampia (oggi 20%-40%). Dall’altro lato siamo invece d’accordo a valutare con una forchetta allargata il quarto elemento, i fattori correttivi locali, che variano a seconda dell’ippodromo esaminato.</li>
</ul>
<p>4. <strong>Distribuzione giornaliera del palinsesto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di una corretta proposta di distribuzione giornaliera, che ricalca in buona sostanza quella di quest&#8217;anno e che lodiamo, <strong>U.P.G. reputa inderogabile per il 2027 lavorare al fine di arrivare anche a una non sovrapposizione delle tipologie di corse. Un simile risultato è conseguibile unicamente attuando una Programmazione Centralizzata.<br />
</strong>Consci delle difficoltà tecniche e gestionali che la Direzione avrebbe nel creare una struttura ad hoc, <strong>U.P.G. ha avanzato la proposta al Ministero di delegare a</strong><strong>ll&#8217;Unione tale servizio per quanto interessa il galoppo, ovviamente quest&#8217;ultima creerebbe a sua volta una struttura terza che possa lavorare in totale autonomia decisionale</strong>, seguendo in toto i Criteri di programmazione in vigore e relazionandosi con le già esistenti strutture tecniche Ministeriali.</p>
<p>   5. <strong>Distribuzione geografica e stagionalità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. evidenzia come la penuria di ippodromi al galoppo renda molto difficile e forse nemmeno utile valutare la stagionalità come un dogma. </strong>Piuttosto andrebbe introdotto, il concetto di meeting, più favorevole e vicino alle necessità del galoppo nazionale.<br />
Legandoci al concetto di distribuzione geografica è stata riportata la necessità che,<strong> a parità di numero di corse rispetto al 2026, si proceda una più ampia distribuzione delle corse per Anglo Arabi sul territorio nazionale per il 2027</strong>, questo per evitare una troppa densa programmazione in alcune regioni, vedi Toscana.</p>
<p>   6. <strong>Giornate più leggibili e sostenibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che un ulteriore passaggio sia dato dal diversificare il numero di corse per giornata in base alla classificazione dell’ippodromo.<br />
<strong>Negli ippodromi ordinari il numero minimo di giornate dovrebbe essere di 6 (sei) corse per giornata, come proposto anche nelle linee guida Ministeriali, negli ippodromi principali invece tale numero minimo dovrebbe essere elevato a 7 (sette)</strong>. Questa modifica è legata a una migliore allocazione e riuscita delle giornate, soprattutto negli ippodromi di prima fascia.</p>
<p>   7. <strong>Sviluppo TQQ</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si è colta l&#8217;occasione per avanzare anche una proposta legata allo sviluppo della tipologia di scommessa ippica che storicamente ha rappresentato il principale collegamento tra l’ippica e il pubblico generalista. <strong>La proposta è di trovare uno sponsor partner, di grande impatto, che possa fungere da cassa di risonanza della scommessa e possa veicolarla al meglio </strong>da un punto di vista promozionale e in grado di raggiungere un numero sempre maggiore di scommettitori.<br />
Giova evidenziare come la storica <em>Tris </em>(oggi TQQ) rappresentasse il veicolo di maggiore successo del comparto scommesse ippiche con una penetrazione unica del mercato. Un rilancio in tal senso rappresenterebbe un volano unico per il comparto che ha già dimostrato negli ultimi due anni, seppur a fronte di piccoli, ma mirati, interventi, di poter tornare competitivo nel mercato dei giochi e scommesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le osservazioni espresse &#8211; ripeto sulla base del documento presentato dalla Direzione Generale &#8211; mostrano un <strong>approccio di U.P.G. legato alla volontà di costruire e non distruggere</strong>, un metodo che non si ferma a una sterile critica, ma che prende il buono che viene proposto e prova, ove necessario, a offrire soluzioni concrete per migliorarlo. Siamo convinti che le idee qui sopra siano non soltanto attuabili, ma che siano un oggettivo aiuto al sistema galoppo.<br />
Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma nell&#8217;attesa sarei molto felice se arrivassero proposte e idee ulteriori da parte vostra, così da poter sempre migliorare la nostra amata ippica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assemblea Ordinaria 2026 &#8211; relazione Presidente</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/01/assemblea-ordinaria-2026-relazione-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci, mi preme iniziare questa tradizionale relazione che apre l’Assemblea Annuale di Unione Proprietari Galoppo, con il ricordo di una persona che ci ha lasciato da poco e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Soci,</p>
<p>mi preme iniziare questa tradizionale relazione che apre l’Assemblea Annuale di Unione Proprietari Galoppo, con il ricordo di una persona che ci ha lasciato da poco e che per UPG (ma aggiungerei anche per tutto il mondo delle corse) ha significato molto, mi riferisco a Pierangelo Pavesi, l’Architetto, come da tutti era chiamato.</p>
<p style="text-align: justify;">Pierangelo ha rappresentato o forse sarebbe meglio dire incarnato oltre mezzo secolo di passione ippica, non solo come Proprietario, con la sua Scuderia Valmolina, giubba bianca a strisce viola, ma anche come grande appassionato di corse, non mancava mai a una riunione milanese o varesina che fosse, nelle giornate autunnali, la sua silhouette con il trench e il cappello era inconfondibile.<br />
Ma l’Architetto è stato innegabilmente molto di più, perché la sua passione l’ha portato a impegnarsi a fondo a favore del nostro mondo, sia professionalmente (Varese, Milano e altri ippodromi portano, tra le altre, anche la sua firma) sia nelle varie Associazioni, che fosse quella degli Allevatori o la SIRE e ovviamente non poteva mancare il suo impegno a favore dei Proprietari.<br />
Fu Socio e probiviro della vecchia Associazione Proprietari, ma cosa ancora più lodevole e aggiungo impegnativa ne fu il liquidatore, non un passaggio facile. Poi, come già sapete, assieme ai nostri “Padri Fondatori” (Luciano Arcolini, Clementina Contini e Massimo Marchetti) fu il fondatore di Unione Proprietari Galoppo. Ne è stato anche Vice Presidente fino alla sua scomparsa e, vi assicuro, non sono frasi di circostanza, avendo lavorato più anni a stretto contatto con lui posso dire che ci mancherà e mancheranno a tutta l’ippica non soltanto le sue idee e i progetti, ma anche il suo sempre guardare al bene dell’Associazione e non al tornaconto personale di breve periodo. Non ricordo un momento di vera frizione con lui e certamente il merito è tutto suo e della sua capacità di stemperare sempre con ironia e garbo qualsiasi momento difficile. Ci mancherai caro Pierangelo, ma ti assicuro che la tua Unione non ti dimenticherà e lavorerà sempre per renderti orgoglioso di lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Compiuto questo doveroso ricordo mi fa molto piacere poter comunicare ai Soci che il Consiglio eletto a gennaio dello scorso anno ha lavorato fin da subito alacremente e, cosa ancora più importante, con grande profitto. La prova di ciò che vi riporto l’abbiamo nell’impennata di nuovi Soci iscritti. Certamente la scelta di praticare un prezzo d’ingresso “calmierato” ha aiutato, ma l&#8217;aver pressoché raddoppiato i numeri precedenti, dimostra come UPG sia oramai vista come una presenza concreta, attiva e capace di farsi ascoltare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per inciso, mi fa particolare piacere notare come molti nuovi iscritti arrivino anche dal settore ostacolistico, troppo spesso dimenticato e che invece, ne sono intimatamene convinto, se ben gestito e innovato, potrebbe fornire moltissime nuove Scuderie e Proprietari, questo anche per la sua naturale contiguità con l’equitazione.<br />
Proprio per questa ragione UPG si è spesso spesa per introdurre correttivi e novità in questo comparto. Novità che arrivano da proposte e suggerimenti dei Soci e dal lavoro dei Consiglieri, in questo caso in special modo i Consiglieri più vicini alla disciplina e che si sono concretizzate in alcune novità inserite nella circolare di programmazione che hanno incrementato il numero di cavalli trasferiti verso i salti. Non voglio certo fare facili trionfalismi, ma se pensate alla situazione drammatica che la disciplina viveva, penso che molto sia stato compiuto, certo ancora tanto resta da fare, ma se il Ministero continuerà nella sua opera di confronto, penso ad esempio all’introduzione del sistema per fasce anche negli ostacoli (in piano è già operativo e ne parleremo poco più avanti), allora ben più di una fiammella di speranza potremo scorgere per l&#8217;ostacolismo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dicevamo delle proposte di UPG, bene sono felice in questa occasione di potervi qui comunicare che una delle battaglie più importanti per la nostra Associazione, quella dell’inserimento in Regolamento dei Sindacati dei Proprietari, pare finalmente essere vicina a diventare realtà. Infatti, nella bozza del nuovo Regolamento delle Corse, che se tutto procederà ordinatamente dovrebbe venir pubblicato il prossimo anno, si riporterà questa fondamentale innovazione. Finalmente i Sindacati potranno essere costituiti alla luce del sole, con tutti gli appartenenti registrati presso l’Ente e soprattutto gli stessi potranno ricevere quanto loro spettante senza dover trovare escamotage che non solo sono poco chiari, ma che spesso sono uno dei motivi principali per i quali alla fine i Sindacati si sfaldano e cessano di esistere.<br />
Se tutto verrà confermato, sempre bene utilizzare il condizionale, potremmo davvero dire che UPG ha ottenuto con il suo impegno qualcosa di straordinario, perché in tutto il mondo la tendenza è quella che vede queste forme di proprietà prendere sempre più piede, magari non soppiantare le tradizionali modalità, ma certamente affiancarle e rendere l’esperienza del Proprietario più facile, soprattutto per i neofiti che si avvicinano al nostro mondo. Sono anche particolarmente felice perché questo inserimento in Regolamento chiuderebbe idealmente una delle prime iniziative intraprese con il precedente Consiglio che ho avuto l’onore di presiedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nell’annata possiamo dire che un altro successo del sistema ippico nel suo complesso, e ovviamente di UPG, è stata l’introduzione, come accennato poc’anzi, degli handicap per fasce in piano. Questa novità era stata richiesta da tempo dai Proprietari perché consente una migliore distribuzione delle risorse, andando a privilegiare i cavalli medi e medio-buoni che fino a quest’anno venivano sacrificati da una programmazione che non permetteva loro di poter guadagnare il giusto premio.<br />
Collegata a questa che ritengo un’ottima riforma, ovviamente la si dovrà mettere a punto, come è prassi per qualsiasi modifica, ma l’impianto è buono, si è avuto anche un incremento nelle risorse a disposizione per la voce montepremi, all’incirca un 10%, un segnale politico importante da parte del Ministero, soprattutto in un momento in cui, in tutta Europa, le risorse a disposizione dei Proprietari calano, talvolta anche sensibilmente. Questo aumento, grazie, anche in questo caso, all’intervento preciso e puntuale di UPG e ANG, è stato possibile indirizzarlo per una buona percentuale verso la fascia di cavalli di cui abbiamo appena parlato.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine trovo doveroso ricordare come i pagamenti si siano dallo scorso anno stabilizzati attorno ai 90 giorni. Un risultato di cui va dato il giusto merito alla Direzione Generale per l’Ippica, la quale ha messo molto impegno per ridurre i tempi di erogazione, ma non dimentichiamo il continuo pressing che UPG ha svolto in passato per risolvere una problematica che la maggioranza dei Proprietari percepiva come primaria. Personalmente ritengo che oggi la tematica possa dirsi superata, infatti tranne che a inizio anno, dove, per questioni legate alla chiusura degli uffici preposti, i tempi si allungano a 4, massimo, 5 mesi, per il resto dell’anno le tempistiche sono ridotte attorno ai già citati 90 giorni. Se pensiamo che la gestione è statale e non privatistica direi che non possiamo certo lamentarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete vedere il lavoro fatto è stato tanto e vi assicuro che questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla vostra UPG nell’annata 2025 e in questi primi mesi del 2026, diciamo quelli macro.<br />
Ovviamente potremmo continuare ancora per molto, ma non voglio tediarvi e ricordo succintamente solo l’ottenimento di un ristorno a favore delle Scuderie per le corse annullate a Milano il 02 maggio e anche per la corsa in pista dritta cancellata a Napoli a inizio anno. Un risultato che testimonia l’attività di UPG e la sua centralità nel sistema galoppo nazionale. Adesso l’obiettivo è quello di allargare a tutti gli ippodromi questa pratica e possibilmente codificarla anche nel Regolamento, così che il buon esito non venga lasciato alla bravura di UPG o alla comprensione della Società di Corse.<br />
Ricordo anche l’accesso gratuito per i soci UPG negli Ippodromi di Milano e Merano. Una piccola cosa, forse, ma che vi assicuro è stata molto gradita, soprattutto da parte di quei Soci frequentatori dell’Ippodromo altoatesino.<br />
Così come l’invio dei libri della collezione Calori – Compagnia delle 5 vie per tutti i Soci, oltre ovviamente alla tessera e all’Annuario. Piccoli ma importanti segnali di attenzione verso gli iscritti. Faccio notare che la quota, già di per sé molto contenuta, non prevede alcuna percentuale sui premi, altro aspetto che penso sia indicativo della volontà di cercare di aumentare sempre e comunque la base di soci. Perché mai come in questa situazione lo slogan di UPG, “più siamo e più facciamo”, corrisponde a verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non possiamo non ricordare anche gli aspetti negativi che il nostro galoppo ha dovuto affrontare. Primo fra tutti la chiusura dell’impianto di Capannelle. Un colpo tremendo che poteva rappresentare il de profundis per il galoppo nazionale, cosa che per fortuna non è avvenuta.<br />
Certamente la situazione non è stata facile e non lo è nemmeno oggi. Perdere uno dei due poli principali nel giro di un paio di mesi non poteva non avere ripercussioni. Dal punto di vista tecnico, grazie anche alle proposte formulate dalle categorie e ben presentate da ANG, si è optato per trasferire il percorso selettivo in Ippodromi che consentissero di mantenere la valenza tecnica di tali prove e credo che il risultato sia ampiamente lusinghiero, viste le tante Scuderie estere che hanno deciso di intraprendere la trasferta verso Milano.<br />
Per le giornate di routine invece la proposta prevedeva di seguire il principio della vicinanza con Capannelle. Anche in questo caso non possiamo dire che si siano fatti errori particolari, magari si poteva cambiare qualcosa, ma obiettivamente la penuria di ippodromi in attività al galoppo non consentiva grandi voli pindarici.<br />
Gli allenatori romani hanno in seguito lamentato la mancanza di alcune prove per 2 anni e le loro richieste sono state accontentate, ritengo più per ragioni sociali e politiche, si era nei giorni successivi all’esito del referendum, che per una reale necessità, difatti tali prove non hanno avuto particolare successo. La contrarietà delle Associazioni risultava fondata, ma si sa, la politica ha un metro di giudizio legato anche ad aspetti appunto sociali che in alcuni casi possono andare in contrasto con le reali necessità tecniche del settore e finché l’Ente gestore sarà il Masaf è innegabile che questi aspetti vadano tenuti in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In generale, la vicenda Capannelle dimostra come la questione Ippodromi sia il vero punto dolente nel sistema. La classificazione, non importa qui che che la si ritenga giusta o sbagliata, ha avuto l’indubbio merito di responsabilizzare gli ippodromi e di portare una ventata di imprenditorialità in una nicchia che ha vissuto con la “mangiatoria bassa” per troppo tempo. L’altra conseguenza però è stata di portate a galla le problematiche di quelle realtà che negli ultimi anni hanno sempre vissuto sul filo del rasoio. Roma, Varese, Livorno, Follonica e altri, erano già in forte difficoltà prima della classificazione. Purtroppo la realtà del galoppo sconta anche la mancanza di un numero adeguato di ippodromi e dunque ogni chiusura o sospensione della attività diventa un macigno che obbliga a una serie di capriole non semplici.<br />
La soluzione, a mio modo di vedere, non può risiedere, come alcuni propongono, in un taglio ulteriore nel numero degli ippodromi in attività, perché così facendo si recidono le radici della passione. Piuttosto, serve un sistema che gestisca meglio le risorse e premi chi lavora bene. Gli ippodromi sono centrali per il settore, va trovata una via che sia virtuosa e permetta loro di prosperare, se capaci, ma non sulle spalle degli ippici.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra questione è la situazione di UPG in ANG, seguente alle mie dimissioni da Presidente di ANG. Non voglio certo annoiarvi con i perché si sia giunti a questo passo, non è questo il luogo e ci vorrebbe troppo tempo e peraltro non penso sia nemmeno così centrale nella problematica. Accenno solo che tale mio atto deriva da una sfiducia del Consiglio ANG non motivata da reali mancanze nella gestione, infatti, i risultati ottenuti, in parte riportati anche in questa relazione, testimoniano bene come nessuno, intellettualmente onesto, possa lamentarsi di come ho svolto il mio ruolo di Presidente di ANG.<br />
Ma, come ho appena riportato, questo è aspetto secondario, non si smette di lavorare perché non si è più Presidenti o Rappresentanti di un Ente, anzi, nel mio caso, è semmai una spinta ulteriore a impegnarsi ancora di più.<br />
La questione davvero rilevante è che quanto accaduto mostra i limiti di ANG, sia statutari sia di funzionamento.<br />
Statutari perché a oggi i nuovi rappresentanti decisi dal Consiglio Direttivo di UPG – che ha scelto di cambiare entrambi i suoi rappresentanti in ANG dopo quanto successo – non sono stati ancora accettati dal Consiglio di ANG e questo è un vulnus grave, perché non può essere ANG a decidere se accettare o meno uno o più Consiglieri di una Associazione membra, aggiungo per di più di una Associazione che è Socia Fondatrice Privilegiata. Il Consiglio Direttivo di UPG ha deciso di sostituire entrambi i suoi rappresentanti e questo deve essere accettato da ANG, per il semplice fatto che sono le Associazioni i membri di ANG e quindi va riconosciuta la totale autonomia decisionale su queste scelte.<br />
Ovviamente mi auguro che il buon senso prevalga e ANG capisca come il suo ostruzionismo faccia danni, soprattutto alla stessa ANG, che oggi a livello regolamentare fatica a operare in maniera piena.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le problematiche non sono finite per ANG, perché quanto accaduto mette in mostra, come accennato, un ulteriore problema di funzionamento di questa Associazione, cioè il fatto che il peso dei due attori principali, se volete le colonne portanti, mi riferisco ai Proprietari in primis e poi gli Allevatori, è oggettivamente non adeguato. In un Consiglio di nove membri, solo quattro rappresentano le uniche realtà di investitori forti e centrali, mentre la maggioranza è in mano a categorie per le quali ho il massimo rispetto, ma che rappresentano fornitori di servizi, oppure appassionati o anche realtà di nicchia e troppo limitate. Per capirci e per calare nel concreto il mio ragionamento, su temi come la programmazione, ma direi su tutti i temi prettamente di riferimento dei Proprietari non può succedere che altre Associazioni possano eludere le scelte di UPG. Peraltro quanto viene richiesto non è qualcosa di nuovo, ma è quanto prevede lo Statuto ANG a favore di ANAC nelle questioni allevatoriali. A pari responsabilità devono corrispondere pari diritti.<br />
Sgombro il campo da qualsiasi equivoco, la questione non è nuova, lo Statuto sono anni che riporta questi errori, ma se volete è proprio grazie a quanto accaduto, come si dice non tutti i mali vengono per nuocere, che è balzata alla ribalta e credo vada affrontata e risolta se vogliamo che ANG possa avere un futuro positivo e migliore, cosa che UPG si augura.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine va evidenziata una lettura fallace, da parte di alcune Associazioni appartenenti ad ANG, di cosa questa rappresenti, infatti per alcuni viene vista come una sorta di Jockey Club. Tale interpretazione è fortemente sbagliata e foriera di errori.<br />
Oggi la realtà ci dice che non esistono le condizioni oggettive per pensare ANG come a un Jockey, il potere decisionale è nelle mani del Ministero e ANG ha funzione di lobby, nel senso alto del termine, cioè un ente che propone e cerca di portare il soggetto decisore verso le scelte presentate, nulla di più. Pensare di essere altro porta ad aspettative esagerate, a vedere qualsiasi proposta di ANG come un atto che va concretizzato senza se e senza ma, ma così non è, lo ribadisco, il MASAF è l’unico soggetto decisionale e le categorie e quindi anche ANG sono e devono fungere da Consiglieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vedete non ci sono solo aspetti positivi, ma sono convinto che alla fine la buona volontà prevarrà e tutto si risolverà per il meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto sono ottimista per il futuro della nostra Unione Proprietari. Il Consiglio che mi onoro di presiedere ha dimostrato di saper lavorare bene e senza sosta. I Consiglieri tutti, si sono sempre impegnati a fondo e nessuno ha mai lesinato tempo, anzi spesso hanno tolto ore alla famiglia o al lavoro per poter meglio assolvere i loro compiti e quindi li ringrazio pubblicamente per il loro impegno e per l’aiuto che mi hanno sempre dato.<br />
Il 2026 deve vedere UPG proseguire sulla strada intrapresa e continuare a difendere gli interessi dei Proprietari e quindi lavorare per ottenere una programmazione sempre più razionale e che renda sempre più spettacolari le corse, Questo deve essere l’obiettivo, perché senza corse “belle” non porteremo nuovo pubblico e senza di esso non potremo avere nuovi Proprietari e in definitiva non avremo un futuro.<br />
Altro aspetto è quello legato all’accoglienza, UPG deve far sì che gli ippodromi elevino sensibilmente gli standard di ospitalità, soprattutto quelli nei confronti dei Proprietari. Solo in questo modo potremo farli sentire ben accolti e felici di essere la parte centrale del nostro sport, assieme ai nostri amati cavalli.<br />
Questi ultimi non sono certo dimenticati da UPG, anzi sono il vero motivo del nostro essere qui oggi. Il Proprietario vero ama il suo compagno di avventura e come Unione abbiamo il dovere di rendere le procedure sempre più attente al benessere animale, cosa che sta molto a cuore anche al Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Grandi sfide attendono UPG, ma non dobbiamo averne paura, abbiamo dimostrato che l’Unione ha le capacità e la forza per farvi fronte. Questi anni hanno dimostrato come si sia sempre operato in maniera trasparente e coerente e i frutti di tale comportamento lineare li stiamo raccogliendo, Dunque il mio saluto finale a voi è una esortazione a continuare con questa passione e a non mancare mai di vedere UPG come il luogo del confronto, dove ogni idea ha diritto di ascolto e dove il dibattito è sempre sostenuto. Le newsletter che ricevete periodicamente servono proprio a questo, a cercare di stimolare la discussione per cercare di trovare assieme le soluzioni migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie dell’attenzione e viva l’ippica italiana.</p>
<p>Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ANG</p>
<p>FUTURO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>15mila motivi per essere contenti</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2025/06/04/15mila-motivi-per-essere-contenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 14:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, una newsletter post Derby Day non può non prendere spunto da quanto accaduto lunedì scorso a Roma, in pista e fuori. Innanzitutto apriamo con quella che per noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">una newsletter post Derby Day non può non prendere spunto da quanto accaduto lunedì scorso a Roma, in pista e fuori.<br />
Innanzitutto apriamo con quella che per noi è stata la notizia più bella, ovverosia la <strong>clamorosa affluenza di pubblico a Capannelle</strong>. I dati ufficiali, resi noti dall&#8217;ippodromo, parlano di <strong>15.000 persone presenti</strong>.<br />
Sinceramente non le abbiamo contate e tutto sommato che fossero davvero 15.000 o poco di più o poco di meno poco cambia, perché vi possiamo assicurare che il <strong>colpo d&#8217;occhio dal vivo (ma pensiamo si sia notato anche in televisione) era semplicemente fantastico</strong>. Tribune traboccanti di entusiasmo, spazi presi d&#8217;assalto, tanti ragazzi e tantissime famiglie con bambini al seguito.<br />
Un <strong>ippodromo vivo e pulsante di passione</strong>, un movimento di scommesse sul campo che già a 2 corse dalla fine aveva superato il livello dello scorso anno, insomma uno spettacolo pienamente riuscito.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto successo conferma due verità.<br />
Prima di tutto c&#8217;è la riprova di quanto abbiamo sostenuto nella precedente newsletter, cioè <strong>quando si programmano eventi e giornate interessanti in un ambiente gradevole il pubblico risponde</strong>, anche oltre ogni ragionevole aspettativa.<br />
Perché, siamo sinceri, visti i noti vincoli esistenti nella gestione dell&#8217;Ippodromo capitolino, l&#8217;accoglienza non poteva nemmeno volendo presentare soluzioni innovative e speciali, si è giustamente cercato di presentarsi al meglio delle possibilità, di questo va dato il giusto merito alla Società di corse, ma consci dei limiti attuali. Eppure tutto questo non ha impattato in negativo sul pubblico, anzi. Non osiamo immaginare i numeri che si sarebbero potuti raggiungere con un ulteriore sforzo, ma oggi il detto chi si accontenta gode è certamente calzante.<br />
La seconda verità &#8220;rivelata&#8221;, è <strong>il successo della decisione di spostare al 2 di giugno la giornata clou</strong>.<br />
Permetteteci di fare per una volta sfoggio di un pizzico di vanità, perché questa, come sapete, <strong>è stata una precisa proposta di U.P.G.</strong>, accolta con favore dalla Direzione Generale per l&#8217;Ippica (questa è la sinergia che vince) e che si è rivelata perfetta. Esserci allontanati temporalmente da alcuni grandi eventi sportivi presenti nella Capitale ha consentito di <strong>avere maggiore spazio di promozione</strong> e quindi essere davvero l&#8217;unico o il principale evento, ripeto sportivo, del fine settimana romano. Poi la bella giornata ha certamente aiutato, ma se questo doveva essere un test, diremmo che è stato superato a pieni voti. Sono certo peraltro che <strong>sia più facile e vincente veicolare la promozione di un evento che si svolge sempre nella medesima data</strong>, la continuità aiuta la fidelizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Passando alle questioni prettamente tecniche dei risultati in pista vi diciamo subito che non sarà argomento di questa newsletter, non è nostro compito valutare le performance, del resto per noi chi vince o si piazza in corse di questo livello è a prescindere un cavallo fuori dall&#8217;ordinario. Ci preme però <strong>rimarcare come nella giornata abbiano trionfato o siano andati a premio molti soci UPG</strong> e quindi senza voler fare l&#8217;elenco completo, inviamo a tutti con grandissimo piacere e orgoglio le nostre congratulazioni.<br />
Con questa ultima doverosa chiosa chiudiamo l&#8217;odierna newsletter vi salutiamo dandovi appuntamento in ippodromo per i prossimi eventi del galoppo italiano,</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nomine UPG, Tesseramento 2025 e Commissione Ippodromi</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2025/01/28/nomine-upg-tesseramento-2025-e-commissione-ippodromi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 17:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, la scorsa settimana il neo eletto Consiglio Direttivo di Unione Proprietari Galoppo si è riunito per la prima volta. La prima decisione da prendere, come previsto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la scorsa settimana il neo eletto <strong>Consiglio Direttivo di Unione Proprietari Galoppo</strong> si è riunito per la prima volta.<br />
La prima decisione da prendere, come previsto dallo Statuto, è stata l&#8217;elezione di Presidente e Vice per il triennio 2025 &#8211; 2027, il <strong>Consiglio all&#8217;unanimità ha nominato:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Presidente UPG:<strong> Antonio Viani<br />
</strong>Vicepresidenti UPG:<strong> Moreno Meiohas e</strong><strong> Pierangelo Pavesi </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio il Consiglio per la fiducia che mi è stata confermata, che mi sprona a lavorare ancora meglio e di più. Sono convinto che con l&#8217;aiuto dei miei Vicepresidenti e il supporto di tutto il Consiglio Direttivo potremo raggiungere i traguardi prefissati. Il Consiglio vi assicuro che sta già operando a pieno regime.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito ritengo molto importante l&#8217;avvio da parte ministeriale della <strong>procedura per istituire la Commissione di valutazione della qualità degli Ippodromi</strong>. Questo passaggio porterà alla creazione di una figura di controllore fondamentale se davvero vogliamo riformare il nostro settore. Diciamo che è lo step successivo dopo la pubblicazione della Classificazione.<br />
Lo diciamo da tempo, <strong>il tema Ippodromi è centrale e le situazioni critiche che stiamo vivendo in questo periodo lo dimostrano ancora di più</strong>. Non possiamo più permettere che i soldi pubblici delle sovvenzioni vengano distribuiti senza un reale controllo e senza una rendicontazione.<br />
Proprio per dare un contributo ancora maggiore alla buona riuscita di quanto sopra, <strong>UPG si è resa disponibile con il Ministero a coadiuvare le future Commissioni</strong> formate da funzionari di gara e veterinari. Ritengo che <strong>l&#8217;esperienza dei Proprietari, assieme a quella di allenatori e fantini, sarebbe essenziale per valutare le strutture dal punto di vista dell&#8217;accoglienza e della loro funzionalità</strong>. Un servizio che oggi UPG e le altre Associazioni di Categoria, mediante ANG, con spirito costruttivo già in parte svolgono, vista la presenza ai vari sopralluoghi che ahimè in alcuni ippodromi sono diventati una costante quasi settimanale, ma sarebbe opportuno ragionare su un cambio di passo con l&#8217;inserimento delle categorie, che consentirebbero alle Commissioni di lavorare con una efficacia ancora maggiore e alla fine davvero premiare chi, tra gli ippodromi, lavora meglio. Il settore ne avrebbe un grande giovamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo questa mia comunicandovi l&#8217;<strong>apertura della campagna tesseramento 2025 di UPG</strong>.<br />
Inutile che vi ricordi <strong>l&#8217;importanza di essere iscritti a Unione Proprietari Galoppo</strong>, se siete arrivati fino a qui con la lettura sapete già molto bene come sia fondamentale avere un&#8217;associazione rappresentativa per difendere gli interessi della nostra categoria, mi spingo a dire come sia <strong>basilare avere una UPG forte per il bene del galoppo italiano</strong>. I Proprietari sono il fulcro del sistema e i Soci di UPG sono l&#8217;ossatura che ci consente di operare al massimo.<br />
Voi che ci seguite in questa avventura avete ben presente il lavoro che svolgiamo e sapete che nessuno di noi si tira indietro se c&#8217;è da sacrificare ore e risorse personali per il bene di UPG e del galoppo.<br />
<strong>A questo fine il Consiglio ha deciso di favorire ancora di più l&#8217;ingresso di nuovi Soci attraverso una promozione 2025 che certamente apprezzerete</strong>.<br />
La <strong>quota sociale solo per i nuovi Soci, per il primo anno, è stata portata a €80,00</strong>, con la possibilità, sempre per i nuovi Soci, di pagare una <strong>doppia annualità, quindi 2025 e 2026, a soli 150,00€</strong>.<br />
<strong>Per i vecchi Soci, che ringrazio infinitamente per il sostegno che ci danno, non ci sono aumenti, la quota rimane la medesima dalla costituzione di UPG, ovverosia 150,00€.</strong><br />
Così come rimane inalterata la <strong>possibilità di aggiungere alla tessera principale anche la tessera famigliare UPG, con l&#8217;aggiunta di soli 50,00€ oltre alla quota</strong>.<br />
A maggior facilità vi lascio qui i dati per il bonifico: <strong>IBAN IT25W0103001602000002185877</strong>, intestato Unione Proprietari Galoppo.<br />
Per qualsiasi informazione ulteriore sul tesseramento non esitate a contattarci alla mail: <strong>segreteria@proprietarigaloppo.org </strong></p>
<p style="text-align: justify;">In aggiunta a queste promozioni, è con grande piacere che vi posso annunciare che <strong>UPG si è impegnata a rieditare l&#8217;Annuario del Galoppo</strong>, in collaborazione con ANAC, che ringrazio.<br />
Questa bella pubblicazione che racconta nei particolari quanto avvenuto al galoppo, in Italia e non solo, nell&#8217;anno appena finito, rappresenta un grande sforzo economico e organizzativo per UPG, ma ritengo che promuovere la cultura ippica sia dovere della nostra Associazione e indice di vitalità del settore.<br />
<strong>Una copia dell&#8217;Annuario verrà spedita gratuitamente da UPG ai Soci</strong>. Una motivazione in più per iscriversi o rinnovare la tessera.<br />
A presto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Novembre: Calendario, Regolamenti, Programmazione e FieraCavalli</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/11/06/novembre-calendario-regolamenti-programmazione-e-fieracavalli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 14:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[criteri di programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[fieracavalli]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento antidoping]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento jockey club]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici e Soci, questo autunno è davvero fitto di incontri, discussioni e notizie e solo adesso, giusto prima dell&#8217;appuntamento clou di Fiera Cavalli riesco ad avere il tempo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Amici e Soci,</p>
<p style="text-align: justify;">questo autunno è davvero fitto di incontri, discussioni e notizie e solo adesso, giusto prima dell&#8217;appuntamento clou di Fiera Cavalli riesco ad avere il tempo per mettervi al corrente di tutto.<br />
Ho accennato a <strong>Fiera Cavalli</strong> perché questo happening rappresenta simbolicamente una sorta di Capodanno per la Politica Ippica, cioè si tirano le fila di quanto successo nei mesi precedenti e si mettono le basi di quelli che sono gli obiettivi per l&#8217;anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, quest&#8217;anno arriviamo all&#8217;appuntamento con novità e conferme di quanto era stato promesso lo scorso anno. Innanzitutto il <strong>Calendario 2025</strong>, che come vi avevo già riportato nelle scorse newsletter è stato oggetto di molti incontri e ha visto la sua pubblicazione a fine ottobre. Questo atto rappresenta davvero un <strong>momento storico</strong>, per la prima volta da anni si esce con un documento simile a due mesi dal termine dell&#8217;anno solare, un cambio di passo che non mi stancherò mai di rimarcare e per il quale va ringraziata tutta la compagine Ministeriale, che ha fortemente voluto questo risultato. Pubblicare il Calendario con due mesi di anticipo è un <strong>segnale inequivocabile, non solo di attenzione al nostro settore, ma anche di voler conferire certezze agli operatori</strong> e trovo questo aspetto molto più importante di qualunque altro.<br />
I Proprietari e gli operatori hanno bisogno di certezze, di sapere in anticipo quale sarà la linea che verrà seguita e questa scelta va in questa direzione. Ritengo ci siano ancora alcuni aspetti del Calendario da approfondire, per esempio bisognerà capire come evolveranno le difficili questioni legate a <strong>Roma</strong> e <strong>Follonica</strong>, soprattutto la prima, per il suo innegabile ruolo centrale, è un aspetto che non va sottovalutato e per la buona riuscita della quale siamo tutti impegnati. Così come ritengo che, da Calendario 2025, in alcuni mesi si corra in maniera sproporzionata rispetto ad altri, ma su questo confido ci sarà tempo per trovare soluzioni migliorative condivise.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non di solo Calendario vivono gli Ippici, infatti la nuova compagine Dirigenziale del Masaf ha iniziato a mettere mano al<strong> Regolamento del Jockey Club</strong> e alla <strong>Circolare di Programmazione</strong> <strong>2025</strong>, due testi che formano l&#8217;ossatura del nostro settore. Il Consiglio UPG ha presentato le sue proposte che vertono in primis sulla <strong>forte attenzione che va data al tema delle multiproprietà</strong>, un aspetto centrale visti i cambiamenti nella figura del Proprietario, che oggi sempre meno è rappresentato dall&#8217;uomo o dalla donna al comando della scuderia, ma sempre più vede le Scuderie essere formate da gruppi di amici o anche da semplici appassionati, che talvolta neppure si conoscono, ma sono accomunati dalla passione per il galoppo. Ebbene, <strong>oggi questi appassionati non vengono abbastanza tutelati dal sistema</strong>, che fatica a riconoscerne i loro diritti, trovando più semplice far capo sempre a un solo soggetto fisico. Credo sia arrivato il momento di copiare quanto avviene all&#8217;estero, dove Sindacati e Multiproprietà sono favoriti e incoraggiati. Perché, parliamoci chiaro, oggi la penuria di proprietari esistente può essere fronteggiata in maniera davvero incisiva soprattutto <strong>coltivando questa nuova modalità di essere Proprietari</strong>. Questo anche perché la soluzione delle partnership consente un approccio più soft al nostro universo e quindi diventa più facilmente percorribile per un neofita.<br />
Accanto a questa richiesta abbiamo inserito altre necessità, da una <strong>forfait list</strong> davvero efficace, passando per il ripristino delle <strong>vendite con riserva</strong>, altro aspetto che aiuterebbe fortemente il mercato e sarebbe anche a favore del benessere animale, fino ad arrivare all&#8217;inserimento delle <strong>iscrizioni a pagamento per le corse</strong>, aspetto che ritengo basilare per dare trasparenza e professionalità al nostro mondo. Assieme ad ANG abbiamo anche inserito ulteriori aspetti importanti che sono certo verranno vagliati a fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Stesso discorso può essere fatto per la <strong>Circolare di Programmazione</strong> che a breve inizierà ad essere discussa e dove il lavoro di proposte è stato fatto a tre mani tra noi di UPG, l&#8217;AGRI (Gentlemen e Amazzoni) e ANG, con il sempre utile ausilio della commissione tecnica. Dimostrazione di come le migliori scelte derivino da una forte condivisione. L&#8217;aspetto che ritengo forse più centrale nella Circolare (e che è stato riportato anche nelle proposte per il nuovo Regolamento del Jockey Club) è la questione del <strong>Premio Aggiunto</strong>.<br />
In concreto la nostra proposta, in piena sintonia con tutte le altre componenti e quindi in primis con ANAC (Allevatori galoppo), è quella di chiedere un aumento dello stesso, passere quindi <strong>dal 60 al 70% per i 2 e 3 anni</strong> e aumentare anche per le <strong>femmine di 4 anni tale percentuale dal 50 al 70%</strong>. Tale incremento non solo andrà a premiare maggiormente i Proprietari Italiani che investono su un prodotto Nazionale, cosa che ritengo corretta visto che la strategia Politica è quella di riportare il Galoppo Italiano a essere competitivo in maniera stabile anche all&#8217;estero, ma che trovo altrettanto giusta perché<strong> legata al risultato in pista</strong>, cioè al fatto di arrivare al palo nelle prime tre posizioni, quindi <strong>nessuna restrizione per chi preferisce legittimamente acquistare all&#8217;estero, ma solo un plus per chi crede nella filiera ippica italiana</strong> e visti i risultati ottenuti in questo autunno dalle nostre scuderie &#8211; alcune anche nostre socie e questo mi riempie di orgoglio &#8211; mi pare che chi ci lo fa ne ottenga un bel riscontro. Assieme a questo argomento, nella Circolare ci sono anche delle proposte legate al <strong>comparto ostacolistico</strong> che ha molto giovato quest&#8217;anno dell&#8217;introduzione di quei correttivi che noi di UPG avevamo proposto, un successo che va riconosciuto alla vostra Associazione. Infatti, si assiste a un risveglio degli ostacoli che deve far piacere a tutti gli appassionati.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine sempre per quanto concerne il lavoro impostato, ho avuto un primo e proficuo incontro con il Dottor <strong>Di Corinto</strong>, Dirigente responsabile della Dipp III e incaricato di redigere il nuovo <strong>Regolamento Antidoping</strong>. La volontà è quella di rendere sempre più trasparenti i processi in maniera tale che il grande pubblico possa avvicinarsi al nostro sport con l&#8217;assoluta certezza che gli ippici sono i primi a voler perseguire il benessere animale (ed in concreto è già così) e che eventuali comportamenti illeciti rappresentano l&#8217;eccezione e sono fortemente condannati e puniti dal sistema ippico. Siamo totalmente d&#8217;accordo con questa impostazione e per questo, anche qui grazie al contributo del Consiglio UPG, abbiamo provveduto a fornire alcune idee per migliorare le procedure.<br />
Di questi e di altri argomenti si parlerà anche a Verona, durante la Fiera, e per questo prima di salutarvi Vi invito a essere presenti, non soltanto perché Fiera Cavalli è una manifestazione che appaga la nostra passione, ma anche perché <strong>sabato 09 dalle ore 10.00 sarò ospite e relatore del Seminario sul Galoppo dal titolo: &#8220;Il Galoppo in una visione di innovazione e miglioramento&#8221;</strong>. Sarà una occasione di confronto e anche di incontro per dibattere tra di noi e con il pubblico presente.<br />
Un grande saluto a tutti a presto,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo
</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter ottobre, tempo di scelte</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/10/15/newsletter-ottobre-tempo-di-scelte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[calendario pattern]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[riforma ippica]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come sapete gli incontri preparatori tra Categorie e Ministero per definire il calendario e la programmazione 2025 si susseguono in maniera costante. Sul giornale tecnico è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come sapete gli incontri preparatori tra Categorie e Ministero per definire il calendario e la programmazione 2025 si susseguono in maniera costante.<br />
Sul giornale tecnico è uscita una <strong>prima bozza di calendario</strong> che prevede alcuni punti interessanti che vorrei approfondire con voi, premettendo che, come ben specificato dai Dirigenti Ministeriali, si tratta di una prima versione che può essere modificata e integrata e che quindi esiste un margine di manovra.<br />
Trovo che in primis si debba lodare lo spirito che ne sta alla base, ovverosia la <strong>spinta verso una ottimizzazione delle risorse esistenti</strong>. Sono fortemente convinto che questo sia un discorso altrettanto importante quanto cercare nuove risorse. Troppo spesso ci fermiamo a questo aspetto, corretto e importante perché è fondamentale trovare il modo di incrementare lo stanziamento a favore dell&#8217;ippica. Tutto giusto, ma ancora prima iniziamo ad allocare meglio quanto oggi abbiamo e certamente ne avremo un primo grande beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dunque dalla bozza presentata, <strong>trovo interessante che vi sia un incremento nel numero di giornate su Milano</strong> soprattutto in considerazione dell&#8217;apertura della <strong>futura pista circolare, presumibilmente utilizzabile dalla primavera prossima</strong>. Una soluzione in sabbia, che stando alle parole dei progettisti e della proprietà, sarà all&#8217;avanguardia per capacità di resistenza agli eventi atmosferici, una vera pista all weather, intesa come utilizzabile in tutte le stagioni. Questa nuova pista non solo è una valvola di sfogo fondamentale per l&#8217;impianto meneghino, consentirà di non sovraccaricare troppo le piste in erba oggi esistenti, ma potrebbe permettere un salto di qualità nella programmazione se si seguirà quanto da tempo noi di UPG sosteniamo, ovvero <strong>convertire la funzione di Varese da alternativa a complementare rispetto all&#8217;ippodromo milanese</strong>. Varese deve mantenere la sua vocazione estiva, ovviamente supportata da una dirigenza societaria che abbia voglia di investire, e nel resto della stagione <strong>la nostra proposta è quella che si abbandoni la stagione invernale e si creino invece le condizioni perché Varese corra in primavera e autunno con anche Milano aperta.</strong> Una sorta di &#8220;circuito B&#8221; rispetto a quello più qualitativo di San Siro. Ovviamente tali cambiamenti non si potranno attuare già dall&#8217;inverno 2025, ma crediamo che attraverso una forte sinergia tra le due realtà lombarde si possa prevedere una stagione 2026 strutturata in tal maniera. Questo aumenterebbe certamente il numero di cavalli stanziali nel comprensorio e quindi a cascata porterebbe ricadute anche sul numero di lavoratori impiegati. <strong>Non va dimenticato che è nella volontà ministeriale anche di riattivare l&#8217;ostacolismo milanese</strong> e in questo frangente sono certo che la Merano Galoppo, all&#8217;avanguardia per organizzazione e visone, non solo saprà cogliere l&#8217;importanza di una tale riapertura, ma saprà anche fornire un aiuto decisivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro aspetto da affrontare è la <strong>questione toscana</strong>. La possibile (o probabile?) <strong>chiusura di Follonica</strong> crea criticità che vanno affrontate. Innanzitutto, se confermata, vi è la necessità di<strong> &#8220;far lavorare&#8221; di più Firenze</strong>. Questo sia per coprire parte delle giornate perse, sia perché dobbiamo<strong> preservare in tutti i modi Pisa</strong>, fiore all&#8217;occhiello della nostra ippica e la cui pista non può essere sfruttata, a livello di giornate, oltre il massimo consentito. Un trasferimento di qualche giornata sul Visarno sarebbe auspicabile, così da far partire la stagione pisana da metà novembre e magari in marzo alternarla con Firenze. <strong>La chiusura dell&#8217;ippodromo maremmano crea anche problemi nella programmazione della stagione degli Anglo Arabi</strong>, che si sperava potessero trovare in Follonica il loro ippodromo di riferimento. Se così non potrà essere va trovata una soluzione condivisa. Ho molto apprezzato le parole distensive dei rappresentanti di AA e PSA e sono fiducioso che attraverso una discussione pacata e volta al bene comune, si riusciranno a trovare le soluzioni migliori per ognuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Strettamente collegata è anche la <strong>situazione romana</strong>. Stante che a oggi non abbiamo una definizione certa della vicenda &#8211; tutti spingiamo e operiamo perché si scongiuri una chiusura di Capannelle che sarebbe una vera tragedia per l&#8217;ippica &#8211; dobbiamo navigare a vista e ritengo che l&#8217;dea di spostare su Roma alcune giornate toscane non sia l&#8217;optimum. Piuttosto <strong>sarei per aggiungere tre giornate a Livorno</strong>, così da farne un circuito di seconda fascia di Pisa o Firenze a seconda del periodo temporale, ovviamente mantenendo la stagione estiva labronica come appuntamento clou. Queste tre giornate a mio modo di vedere <strong>andrebbero trasferite dal calendario romano di dicembre</strong> così da creare anche qui una vera e positiva alternanza tra Roma e Napoli, a tutto vantaggio della buona riuscita del programma di Agnano, che diventerebbe più ricco e più attrattivo. Questo spostamento su Livorno potrebbe anche aiutare ad assorbire parte o tutte le prove per AA e PSA del periodo invernale.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per il <strong>programma di selezione</strong> sapete bene come la penso, visto che spesso ne abbiamo parlato e confermo che la necessità odierna Italiana è quella di essere <strong>sempre più complementari con le altre Nazioni europee</strong>. Le proposte sono parecchie, quella che forse mi sento di dire sia la più rilevante è quella di portare il Derby a inizio giugno in concomitanza con i Derby inglesi e francesi (Jockey Club), così da incentivare l&#8217;arrivo di tre anni esteri che non vogliono sfidare i primissima serie europei oppure che sono un filo più tardivi. Nel 2025 abbiamo inoltre il vantaggio che potremmo <strong>creare uno splendido meeting nei primi due giorni di giugno</strong>, riportando per di più il Repubblica alla sua data d&#8217;elezione del 02 giugno. Un&#8217;occasione per creare davvero una due giorni imperdibile per pubblico e addetti ai lavori.<br />
Le proposte sono ovviamente anche altre ma ripeto la strategia di fondo deve essere quella di rendersi sempre più attrattivi per le scuderie straniere, cosa che peraltro quando è stata attuata, vedi il St Leger, si è dimostrata vincente già nella scorsa stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti come vedete sono tanti e spero di non avervi tediato troppo con questioni molto tecniche, ma credo che sia importante riflettere assieme sul futuro prossimo e sulla <strong>necessità di apportare quei correttivi che possano aiutare a farci vivere al meglio la nostra comune passione</strong>. Permettetemi di concludere dicendo che tali visioni sono state da me condivise anche con la Presidente di <strong>ANAC</strong> e devo con piacere annotare una <strong>comunanza di idee e di strategia che sono certo faccia bene all&#8217;ippica</strong>, se Allevatori e Proprietari sono sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il sistema ne può trarre solo giovamento.<br />
In attesa di leggere le vostre impressioni e di incontrarci presto in ippodromo vi invio un caloroso saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settembre, si riparte!</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/09/24/settembre-si-riparte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 13:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[aste]]></category>
		<category><![CDATA[g7siracusa]]></category>
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		<category><![CDATA[scommesse]]></category>
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		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, torno a voi dopo la pausa estiva, in concomitanza con il G7 di Siracusa e pochi giorni dopo le aste yearling italiane della Maura. Un periodo davvero pregno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">torno a voi dopo la pausa estiva, in concomitanza con il <strong>G7 di Siracusa</strong> e pochi giorni dopo le <strong>aste yearling italiane</strong> della Maura.</p>
<p style="text-align: justify;">Un periodo davvero pregno di avvenimenti che hanno il nostro sport al centro dell&#8217;attenzione. Partendo dal G7 Agricoltura, ritengo che la kermesse di Siracusa sia un&#8217;occasione unica per rimettere al centro il nostro mondo. I vari incontri che si terranno presso l&#8217;Ippodromo del Mediterraneo, così come la super giornata di corse programmata, che calamiterà certamente un&#8217;ottima cornice di pubblico, sono un modo per <strong>far conoscere il nostro sport e le grandi potenzialità che ancora possiede</strong>.<br />
Non mi aspetto decisioni particolari da questi incontri, sarei già contento che davanti a un ippodromo pieno di persone e di passione, qualcuno dei Politici intervenuti si rendesse conto di quanto interesse c&#8217;è attorno al cavallo da corsa, di quante emozioni si vivono prima, durante e dopo una corsa, ma anche di <strong>quanto potenziale di crescita economica</strong> rappresenti l&#8217;intera filiera ippica. Tutti aspetti che troppo spesso negli anni sono stati dimenticati da chi ci governa, in parte anche per colpe nostre, poiché si vede che non siamo stati capaci di presentare in maniera adeguata il nostro mondo e i nostri &#8220;prodotti&#8221; di eccellenza. Adesso invece dobbiamo ammettere che <strong>questo Governo, per il tramite del MASAF, ha preso concretamente a cuore la questione ippica</strong> e tra interventi già compiuti, vedi l&#8217;IVA (pur oggetto di emendamento correttivo) oppure la riduzione delle tempistiche di pagamento (anche qui con differenze in base al regime della scuderia), o ancora la decisione di iniziare con largo anticipo a programmare il calendario 2025, e altri in cantiere, si dimostra come gli sforzi siano reali per far ripartire la macchina.</p>
<p style="text-align: justify;">In merito agli emendamenti presentati ritengo che, <strong>oltre alla correzione della questione IVA sui puledri</strong>, necessaria per evitare delle evidenti storture, l&#8217;altra proposta di <strong>togliere l&#8217;IVA sui premi</strong> sia un aspetto basilare per finalmente procedere alla distribuzione dei pagamenti negli stessi tempi per tutti gli attori della filiera. In aggiunta tale scelta porterebbe, come abbiamo già avuto modo di discuterne,  a un aumento di circa 8 milioni del montepremi per il 2025 (tra trotto e galoppo ovviamente), importo oggi congelato come accantonamento per pagare l&#8217;IVA sui premi. Ovviamente sarà <strong>necessaria una preventiva discussione tra MEF e MASAF perché si eviti che tale cancellazione renda impossibile alle scuderie il recupero della restante IVA</strong> derivante da compravendita di beni e servizi. Ma già solo che se ne parli e che si metta la questione all&#8217;ordine del giorno, trovo sia un aspetto molto importante.<br />
Anche la<strong> questione scommesse</strong> viene, seppur solo parzialmente, inserita e anche qui mi rallegra constatare che non solo si cerchi di ottimizzare quanto abbiamo, ma <strong>si cerchi al contempo di trovare strade per aumentare le risorse a disposizione</strong>. Su questo aspetto accenno solo che sarebbe arrivato il momento da parte del MASAF di <strong>chiedere formalmente per l&#8217;ippica una percentuale su tutti quei giochi che &#8220;sfruttano&#8221; la rete creata dall&#8217;ippica stessa</strong> oppure che si rifanno esplicitamente al nostro sport (le famigerate corse virtuali). So bene che una simile richiesta andava fatta qualche decennio fa, al momento dell&#8217;apertura del mercato dei giochi, ma se in passato chi gestiva l&#8217;ippica se ne è colpevolmente dimenticato, non vedo perché non si possa rimediare oggi. Magari ci vorrà un anno o si dovrà attendere il termine delle convenzioni con i concessionari, ma comunque iniziare oggi un percorso inserendo dei paletti precisi può solo aiutare per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema in agenda è la questione <strong>Aste</strong>. Nello scorso fine settimana abbiamo vissuto il tradizionale rito delle aste yearling alla Maura.<br />
Nel corso degli anni le varie vicissitudini hanno certamente pesato su questo importante appuntamento e purtroppo abbiamo vissuto un&#8217;asta 2024, la principale qui da noi per il galoppo (e pure l&#8217;unica), che potremmo definire, benevolmente, in tono minore. <strong>Pochi, troppo pochi, i Proprietari presenti e altrettanto pochi i cavalli in offerta. </strong>Ahinoi con una produzione di circa 600 nati, è dura riuscire ad avere tanti più di 100 puledri in offerta, ma questa minima quantità non è un incentivo a venire all&#8217;asta.<br />
Inoltre <strong>tutti gli indicatori principali, fatturato, prezzo medio e mediana, sono in discesa</strong>. Da Proprietario dovrei rallegrarmi, potendo acquistare a un prezzo molto contenuto il meglio, o quasi, della produzione italiana. Ma sarebbe un ragionamento miope, <strong>ritengo che l&#8217;ippica sia una catena fatta di tanti anelli</strong>, se uno soffre, gli allevatori in questo caso, l&#8217;intera catena diventa facile da spezzare e quindi inutile. Questa è la ragione per la quale non possiamo, noi Proprietari, fare finta di non vedere come le nostre Aste soffrano tremendamente.<br />
Ovviamente non mi permetto di indicare agli amici di SGA come fare il loro lavoro, ma credo sia giunto il tempo di aprire un sereno dibattito tra tutti gli stakeholder sul futuro delle aste italiane: casa d&#8217;aste, consignor e acquirenti. Valutare se conviene cercare di replicare quanto avviene all&#8217;estero oppure quanto fanno qui i nostri cugini del trotto, ANACT o ITS che siano, che ovviamente partono da condizioni molto differenti, ma che sono stati altrettanto innegabilmente capaci di fare delle aste un evento. In definitiva ragionare sui correttivi da prendere.</p>
<p>Questa newsletter &#8220;di rientro&#8221; termina qui e in attesa di leggere le vostre idee sui temi esposti e su tanto altro vi invio un caloroso saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dal Derby a una programmazione da ottimizzare</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/05/21/dal-derby-a-una-programmazione-da-ottimizzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 15:29:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, la domenica del Derby ha rispettato le attese e possiamo dire di aver visto un bello spettacolo sia in pista, sia in tribuna. In pista perché la corsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la domenica del <strong>Derby ha rispettato le attese e possiamo dire di aver visto un bello spettacolo sia in pista, sia in tribuna</strong>.<br />
In pista perché la corsa faro del nostro galoppo ha rispettato le linee della vigilia con <strong>Borna</strong> che ha confermato la sua qualità, a dimostrazione che le linee provenienti dal Gran Criterium e dal Filiberto sono valide e speriamo che di questo se ne rendano conto anche i periziatori esteri.<br />
Ma non solo, la piazza di <strong>Royal Supremacy</strong> porta una linea inglese non malvagia che pensiamo (e speriamo) possa migliorare con il prosieguo dell&#8217;annata e pure la terza moneta di <strong>Caos Calmo</strong>, un cavallo italiano tutta grinta, conferma che siamo di fronte a un&#8217;edizione che ha rispettato le attese. Se a questi aggiungiamo l&#8217;ottimo quarto di <strong>Melfi</strong>, il vincitore del Parioli e il quinto di <strong>The</strong> <strong>Tweed</strong> possiamo essere soddisfatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Medesima soddisfazione per il riscontro di pubblico che, secondo quanto riportato, si è attestato sulle 12.000 unità,</strong> un numero ragguardevole che magari non sarà paragonabile a quanto avviene in certi ippodromi anglosassoni, ma che testimonia come le basi per una ripartenza ci siano, tutto sta a pubblicizzare adeguatamente i nostri eventi di punta. Se abbiamo avuto oltre diecimila persone senza un battage pubblicitario esagerato &#8211; per carità esserci legati a un colosso come Trenitalia è un ottimo primo passo &#8211; pensate cosa potremmo ottenere se la strategia di promozione venisse dispiegata al massimo.<br />
Una giornata quindi molto positiva sotto vari aspetti che, lo ripeto sempre, non deve rappresentare un evento isolato ma essere inserita in una strategia globale di rilancio.<br />
Sotto questo aspetto sono felice di aver avuto modo di dialogare ancora una volta con il <strong>Sottosegretario Senatore La Pietra e il Direttore Chiodi</strong> con i quali il rapporto e il confronto è sempre proficuo. Permettetemi qui di ringraziare chi ha in parte favorito questi incontri, ovverosia <strong>ANAC, l&#8217;Associazione Allevatori</strong>, che predisponendo un bellissimo rinfresco nel giardino dietro le tribune ha reso ancora più facili queste interlocuzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto della giornata vorrei però sfruttare questo spazio per dialogare con voi su un paio di temi, legati alla ottimizzazione delle risorse.<br />
Il primo aspetto deriva dalla conferma che <strong>aumentando il numero di corse per giornata, il numero dei partenti medi per corsa cresce</strong>. Questo legame lo avevamo già potuto ritrovare altre volte, per esempio con le giornate di Varese di dicembre 2023 e lo abbiamo ancora una volta constatato alla dichiarazione dei partenti della giornata di giovedì prossimo a Milano. Per via del nubifragio abbattutosi settimana scorsa alcune corse erano state cancellate e due di queste sono state aggiunte alla suddetta riunione. Ebbene queste 8 corse hanno raccolto 84 partenti, dunque più di 10 partenti per corsa. Certo potremmo pure ritenere sia un caso questo risultato, magari dovuto alla tipologia di prove, cioè più handicap che altro, ma sinceramente non lo credo e soprattutto questo risultato è una costante quando il numero di prove è di 8 o più per giornata. <strong>La verità è che programmare più corse per convegno incentiva gli allenatori non di stanza all&#8217;ippodromo o nei dintorni a spostarsi con più effettivi</strong> e quindi a ridurre i costi per singolo cavallo di una trasferta. Idem al contrario quando le corse per giornata sono 5 è facilissimo vedere campi scarni e partenti medi per corsa che faticano ad arrivare a 6.<br />
Come fare dunque per aumentare il numero di prove a parità di montepremi? <strong>L&#8217;unico modo è tagliare i rami secchi, quei convegni che oggi non possiamo più permetterci</strong> perché non raggiungono quei livelli minimi di spettacolarità e gioco che dobbiamo mettere come limite invalicabile. Credo che tutti noi potremmo trovarne decine di questo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema è la <strong>questione degli anglo-arabi (AA) e dei purosangue arabi (PSA)</strong>. Questo argomento è stato già oggetto di un forte dibattito poco tempo addietro tra ANG e alcuni programmatori che avevano presentato bozze di programma molto sbilanciate verso tali categorie di cavalli.<br />
Premesso che ogni razza equina ha diritto ad esistere, oggi è <strong>innegabile che assistiamo a un totale rovesciamento della situazione, cioè i cavalli purosangue inglese sono spesso diventati residuali nelle dotazioni di alcune giornate rispetto ai loro omologhi anglo-arabi o arabi</strong>. Tutto questo non ha alcun senso storico e soprattutto logico. Ci sono giornate dove su un totale di 6 corse (e qui ci leghiamo a quanto detto sopra) due sono di pertinenza di cavalli di altre razze e magari con dotazioni pure superiori, talvolta anche di tanto, rispetto a quelle destinate ai PSI. <strong>Capite che queste sono giornate totalmente perse dal punto di vista del gioco, infatti nelle corse per AA e PSA i volumi scommessi sono risibili e pure dal lato spettacolo</strong> perché non esiste uno storico dettagliato di tali cavalli che spesso arrivano alla corsa dopo essere passati tramite Palii e altri eventi. Tutto questo è il contrario di quanto cerchiamo con fatica di perseguire, cioè <strong>una riforma che vada verso una prodotto più qualitativo e dove lo spettatore e lo scommettitore si senta più tutelato</strong>.<br />
Ribadisco che nessuno vuole cancellare queste razze, in Sardegna vive e prospera anzi una tradizione che va valorizzata e che siamo i primi a voler difendere, ma è <strong>necessaria una regolamentazione più stringente che faccia tornare questo comparto nei binari che erano suoi in passato</strong>, cioè di razze che correvano in ippodromi ben definiti (appunto Sardegna e massimo un ippodromo in Toscana) e che avevano il loro principale obiettivo in eventi come i Palii o altre manifestazioni equestri e infine attingevano alle risorse del galoppo PSI in maniera residuale. Pensare di sostituire, come alcuni ippodromi hanno tentato di fare, il PSI con l&#8217;AA o il PSA, non solo va contro le regole, ma va contro la stessa speranza di futuro per l&#8217;intero comparto, visto che l&#8217;interesse per tali razze e concentrato solo in alcune regioni ed è obiettivamente molto minoritario rispetto al galoppo PSI.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente entrambi i temi, per brevità qui soltanto accennati, vanno approfonditi e discussi e spero ci sarà occasione di farlo anche con Voi Soci. Prima di salutarvi permettetemi di fare i complimenti alla famiglia <strong>Franchini della Scuderia La Tesa</strong> per la splendida vittoria di Giavellotto in G2 in Inghilterra, così come ai Soci <strong>Ferruccio Giacobbe</strong>, per la vittoria di Calle Almazora nell&#8217;Incisa, e <strong>Stefano Botti</strong> per l&#8217;affermazione di Noble Title nel Tudini. Vittorie di prestigio che portano alto il nome dell&#8217;Italia che galoppa.<br />
Un caro saluto a presto,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Newsletter n.9: Premio Pisa 2024, un pieno di passione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 15:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, la giornata vissuta ieri a San Rossore è stata una di quelle che ti rimangono stampate nel cuore, ancora più che nella mente. Un ippodromo gremito in ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la giornata vissuta ieri a San Rossore è stata una di quelle che ti rimangono stampate nel cuore, ancora più che nella mente.<br />
<strong>Un ippodromo gremito in ogni dove</strong>, le tribune, sia quella coperta che quella a fianco scoperta, che non si svuotavano del tutto nemmeno nell&#8217;intervallo tra una corsa e l&#8217;altra, il parterre inondato di persone. Tantissimi giovani, forse questa la nota più lieta, felici di esserci e di vivere l&#8217;ippodromo in una giornata di festa.<br />
Insomma, scene che si vedono poche volte alle nostre latitudini e che assomigliavano più a quello che si possono vivere in un ippodromo inglese.<br />
Indubbiamente <strong>Pisa è un luogo dove la passione per le corse è viva da sempre</strong> e certamente questo ha aiutato, così come la giornata di sole che ha portato ancora più gente del normale. Ma non è solo questo, <strong>la vera differenza la fa un&#8217;organizzazione all&#8217;altezza e in questo mi fa piacere poter dare i meriti all&#8217;Alfea </strong>che non ha lesinato sforzi per presentare l&#8217;ippodromo al massimo possibile e devo ammettere che ci è riuscita.<br />
Pensate che <strong>già tre quarti d&#8217;ora prima dell&#8217;inizio del convegno l&#8217;ippodromo presentava un grande colpo d&#8217;occhio</strong>. Forse, a voler essere pignoli, <strong>l&#8217;unica critica può essere mossa alla gestione del beverage</strong>, infatti, vista l&#8217;elevata affluenza, i bar presentavano code chilometriche. Forse l&#8217;organizzazione poteva prevedere un paio di punti in più che avrebbero decongestionato i punti di ristoro tradizionali, ma sinceramente questo è il classico problema di abbondanza, che non dico che tutti vorrebbero avere ma che sono certo verrà risolto per il prossimo anno.<br />
Anche la presenza istituzionale dell&#8217;<strong>Ingegner Chiodi</strong>, Direttore Generale dell&#8217;Ippica all&#8217;interno del MASAF, ha dato ulteriore lustro alla giornata e pensiamo che <strong>il bagno di folla di cui è stato testimone valga molto di più di qualsiasi discorso</strong> chiunque possa fare sull&#8217;importanza del settore.<br />
Per il resto ripeto <strong>gestione inappuntabile e lo dimostrano le conferme dei tantissimi amici e Soci UPG incontrati</strong> che mi hanno confermato come fosse una gioia essere presenti in questa occasione.<br />
Come Presidente permettetemi di ricordare qui la <strong>vittoria di Calle Almazora nel Premio Allegria</strong>, trial per il Regina Elena, <strong>per i colori di Ferruccio Giacobbe</strong>, neo Socio UPG, insomma un gran bel modo per festeggiare il suo ingresso nell&#8217;Associazione Proprietari! Ma non solo, infatti in giornata anche altri nostri Soci hanno brindato e si tratta di <strong>Riccardo Angioli</strong> con Rock Life nel Regione Toscana, Super Handicap, e  <strong>Cesare Sirletti con Shikami</strong> nella prestigiosa tappa Fegentri per i puri.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, lo ripetiamo, una<strong> giornata pressoché perfetta</strong>, che dimostra come si possano creare eventi di successo legati all&#8217;ippica. Non è l&#8217;unica volta all&#8217;anno che capita, fortunatamente anche altrove si possono trovare situazioni simili e ne abbiamo parlato in passato anche su questa newsletter.<br />
Adesso <strong>sta al settore fare sì che questa modalità diventi una buona abitudine</strong> e non una lodevolissima eccezione. Parlo di settore perché è vero che <strong>il grande lavoro va svolto dalle società che gestiscono gli Ippodromi</strong>, ma è anche vero che <strong>pure noi Proprietari e ippici dobbiamo farci parte attiva, promuovendo presso i nostri conoscenti i grandi eventi e finalmente tornando ad essere orgogliosi dello sport più bello che esista</strong>. Infine, la parola settore va allargata anche a chi questo comparto lo gestisce, <strong>il MASAF, che deve capire come sia un delitto non riformare e rilanciare un settore</strong> che non solo è capace di veicolare tanto interesse, ma che se messo nelle giuste condizioni potrebbe tornare ad essere una importante voce dell&#8217;attivo dello Stato, oltre che dare lustro alla nostra Nazione.<br />
Il cammino di riforma è lungo e certamente sarà difficile, ma dopo una simile giornata la stanchezza scivola via e viene voglia di ripartire con ancora maggior slancio.<br />
Un grande saluto e viva l&#8217;ippica,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
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		<title>Newsletter n.7: la riforma delle scommesse, due riflessioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 10:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, questa nostra newsletter oggi esce dai consueti binari tecnici e prende spunto dalla notizia della prossima edizione di Ige &#8211; Italian Gaming Expo, che come si può facilmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">questa nostra newsletter oggi esce dai consueti binari tecnici e prende spunto dalla notizia della prossima edizione di Ige &#8211; Italian Gaming Expo, che come si può facilmente desumere dal titolo si occuperà (anche) di scommesse ippiche.<br />
Per quanto Unione Proprietari Galoppo, così come le altre Associazioni di categoria, abbia il suo focus rivolto appunto verso aspetti più tecnici e meno verso il gioco, ritengo sia un errore da parte degli organizzatori non invitare alla kermesse dei rappresentanti delle categorie. Questo non perché si voglia essere presenti ovunque come il prezzemolo, ma per la semplice ragione che <strong>le scommesse ippiche sono, o meglio dovrebbero essere, la principale fonte di finanziamento della filiera ippica e le stesse categorie hanno tutto l&#8217;interesse a che queste prosperino</strong>. Ma non solo, per una reale riforma del gioco ippico, bisogna per forza di cose andare a toccare aspetti legati ad esempio alla programmazione e quindi temi che sono di stretta pertinenza delle categorie. Dunque ritengo avrebbe giovato alla migliore riuscita del convegno quantomeno sentire il parere anche delle categorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma al di là di questa critica alla metodologia di lavoro scelta, oggi vorrei prendere spunto da questo evento e <strong>approfondire, sottolineo da un punto di vista ippico, assieme a voi due aspetti che penso siano utili al fine di un dibattito costruttivo</strong> e che magari potranno fungere da spunto per i tecnici delle scommesse che interverranno alla suddetta due giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo aspetto è la <strong>stretta correlazione tra spettacolo e scommesse ippiche</strong>.<br />
<strong>Più una corsa è spettacolare e più il volume di scommessa ne beneficerà</strong>. Questo legame, del quale credo siamo tutti d&#8217;accordo, lo possiamo notare tutti i giorni sulle nostre piste sia al trotto sia al galoppo. Quelle che chiamiamo corse riuscite, sono anche quelle che raccolgono il maggior volume di gioco.<br />
Per chiarezza, <strong>la spettacolarità di una corsa non dipende solo dal suo valore qualitativo</strong>, ci sono degli handicap molto ben confezionati che sono molto più spettacolari di corse di selezione di alto livello. La bellezza dipende infatti <strong>dall&#8217;incertezza e dal valore medio similare dei cavalli</strong>, per capirci, tra una corsa con 12 cavalli di cui però più della metà con chance residuali e una con magari 8 partenti ma tutti sullo stesso livello, è scontato che lo spettacolo sia dalla parte di quest&#8217;ultima.<br />
Visto che è acclarato che un giocatore sia più invogliato a scommettere su corse spettacolari <strong>diventa necessario che il nostro sistema si impegni affinché il numero di tali corse aumenti</strong>.<br />
Oggi assistiamo talvolta a convegni anonimi dove spesso le corse presentano poca o minima spettacolarità, in definitiva convegni brutti. Questo è uno <strong>spreco di risorse</strong> che non possiamo permetterci. Dobbiamo, aspetto ricordato qui più volte, <strong>allocare meglio le risorse</strong>, magari riducendo le giornate di corse dove serve, oppure posizionandole meglio nel calendario, o ancora aumentando il numero delle corse nelle giornate rimanenti. Questo miglioramento non solo <strong>aumenterebbe il volume di scommesse annuale</strong>, ma migliorerebbe la redditività di ogni corsa e porterebbe evidenti risparmi all&#8217;ente, difatti un convegno in meno significa un risparmio nei costi fissi di giornata e di conseguenza si libererebbero risorse per aumentare il montepremi.<br />
In definitiva <strong>è vero che la tipologia di offerta di scommesse va modernizzata</strong> (nuove scommesse come il quinté plus francese ecc ecc) per stimolare il giocatore, ma <strong>con ancora più urgenza vanno rese più &#8220;belle&#8221; le corse oggetto della scommessa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro aspetto che penso vada approfondito sta nel guadagno derivante dalla giocata, ma attenzione che qui vorrei porre l&#8217;attenzione non sul giocatore, ma sul concessionario.<br />
Mi spiego meglio per evitare confusioni. Il payout per il giocatore nella scommessa ippica è indubbiamente più basso rispetto a quello che potrebbe avere lo stesso giocatore su altri tipi di scommesse o giochi, dunque qualsiasi miglioramento in tal senso è benvenuto.<br />
<strong>Ma ribaltiamo per un attimo il punto di vista, a vostro parere se un concessionario guadagna di più con un altro gioco rispetto all&#8217;ippica, quale sarà portato a promuovere maggiormente?<br />
La risposta è fin banale, sarà portato a mettere il prodotto ippico ai margini</strong>. Qualsiasi commerciante cerca di vendere prima il prodotto dove ha un margine maggiore e farà di tutto per farvi giudicare come indispensabile quel tal prodotto rispetto a quell&#8217;altro dove invece guadagna di meno.<br />
Questo mi porta a dire che <strong>certamente ha ragione chi dice che il payout a favore dello scommettitore nelle scommesse ippiche non è concorrenziale</strong> rispetto agli altri giochi, talvolta è addirittura vessatorio, ma paradossalmente potrebbe essere più utile per il sistema ippico, o almeno altrettanto importante,<strong> valutare bene se non sia il caso di rivedere l&#8217;aggio a favore dei concessionari per invogliarli a spingere e a promuovere le scommesse ippiche</strong>.<br />
Sono conscio che questo sia un argomento spinoso, perché un aumento nella percentuale spettante al concessionario significa una riduzione della percentuale per qualcun altro, lo Stato o l&#8217;ippica stessa. Però se questo argomento fosse inquadrato in un discorso generale di riforma ippica che prevedesse un prelievo percentuale sugli altri giochi (che non dimentichiamolo sfruttano la rete creata dall&#8217;ippica) da destinarsi a favore del nostro settore, ecco che quanto appena proposto potrebbe diventare più accettabile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomento è certamente vasto e questi sono <strong>solo due spunti</strong>, ripeto analizzati da un punto di vista prettamente ippico, ma possono servire per far partire un dibattito anche interno agli operatori su un argomento che è vitale, perché come ha detto il Sottosegretario La Pietra più volte, non è pensabile che lo Stato possa continuare in eterno a sostenere il comparto a fronte di un gettito da scommesse che copre solo in parte il fabbisogno. Il sistema va dunque riformato e se è giusto porre attenzione ai costi, ancora più importante è cercare di aumentarne i ricavi.<br />
Con questa ultima riflessione vi saluto augurandovi una felice Pasqua,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p style="text-align: justify;">
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