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	<title>programmazione &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<title>programmazione &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>Programmazione 2026: molti miglioramenti, ma qualcosa da correggere rimane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:11:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, torno a voi per valutare assieme questi primi mesi di corse e come hanno impattato le modifiche inserite nella Circolare di Programmazione 2026. In sostanza se a vostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">torno a voi per <strong>valutare assieme questi primi mesi di corse e come hanno impattato le modifiche inserite nella Circolare di Programmazione 2026</strong>. In sostanza se a vostro parere vi sono stati effetti, positivi o negativi, e se i nuovi accorgimenti inseriti abbiano o meno portato a corse più belle, per quanto questo termine sia soggettivo e possa essere declinato in svariati significati, talvolta anche in antitesi tra loro a seconda dello sguardo di chi esamina.<br />
Certamente prima di qualsiasi valutazione dobbiamo premettere che <strong>siamo ancora all&#8217;inizio della stagione</strong>, siamo solo a fine aprile, quindi a nemmeno 4 mesi dall&#8217;introduzione della Circolare 2026, tutto sommato un tempo abbastanza breve e dunque <strong>ogni valutazione andrà aggiornata a fine anno</strong>, quando potremo valutarne più compiutamente l&#8217;effetto. Inoltre non possiamo dimenticare che <strong>l&#8217;assenza dal palinsesto delle corse di Roma rende certamente meno facile paragonare i primi mesi di quest&#8217;anno con quelli del 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatte dunque le doverose premesse, <strong>ad un primo controllo è evidente come il numero dei partenti di media delle varie giornate sia aumentato</strong>, se vogliamo spesso anche in maniera considerevole. Che possa essere dovuto all&#8217;assenza di Roma? Potrebbe anche essere, ma le giornate di Capannelle sono state redistribuite quasi tutte, solo una è stata annullata, quindi non si è avuta una contrazione pesante, personalmente ritengo che tale assenza abbia inciso maggiormente per evitare<strong> l&#8217;assenza o quasi di sovrapposizioni tra giornate</strong> e questo potrebbe essere il vero motivo dell&#8217;aumento nei partenti medi. Dunque se volessimo tradurre quanto visto in una regola, potremmo dire che <strong>una migliore allocazione temporale delle giornate aiuta ad avere campi più folti</strong>.<br />
Altro aspetto, l&#8217;inserimento degli <strong>handicap per fasce</strong>, che penso abbia portato una maggiore trasparenza e facilità di comprensione anche per lo scommettitore, assieme ad un <strong>vantaggio economico innegabile per i cavalli della fascia media e medio-alta</strong> che hanno finora avuto a disposizione un montepremi sensibilmente migliore rispetto al recente passato.<br />
Dal punto di vista delle scommesse, i numeri paiono dare ragione a questa impostazione, gli incrementi nei volumi scommessi sono sensibili e, giova ricordarlo, si registrano nonostante un campo basilare come Roma non sia attivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La programmazione 2026 quindi finora porta con sé una serie di buone notizie che premiano l&#8217;impostazione ministeriale e permettetemi di aggiungere <strong>premiano anche lo sforzo dalle categorie in sede di confronto e proposta</strong>, aggiungerei infine un <strong>plauso al lavoro svolto dall&#8217;ufficio tecnico di ANG</strong> che da inizio anno ha non solo valutato i programmi uno per uno, ma li ha anche incrociati tra loro per evitare corse identiche tra ippodromi che operavano nel medesimo periodo, un lavoro davvero enorme che è giusto evidenziare, a maggior ragione perché compiuto senza pesare sul settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo aspetti positivi dunque? No, bisogna essere sempre onesti e quindi se molto è stato fatto e oggi abbiamo programmi nel complesso coerenti, <strong>va anche ammesso che alcune cose ancora non vanno e mi riferisco in questa occasione al programma dei 2 anni</strong>.<br />
Anche in questo caso serve una premessa fondamentale, siamo all&#8217;inizio del percorso, pochissime corse sono state disputate, ma rimane il fatto che vedere la prima corsa dell&#8217;anno con 3 soli cavalli partiti e le successive corse di Milano con il medesimo numero di cavalli nelle gabbie è un <strong>campanello di allarme</strong> che deve assolutamente farci riflettere.<br />
<strong>Come UPG avevamo avvertito che nel primi mesi, diciamo fino a fine giugno, si correva il rischio di avere campi troppo scarni,</strong> difatti si era provato a suggerire di ridurre il numero di corse in questa primissima fase e piuttosto aumentarne il numero nel periodo autunnale. Così finora non è stato, si è preferito correre dietro alle richieste, a nostro avviso poco lungimiranti, di chi pensa che l&#8217;ippica sia un mercato usa e getta. Quindi rispetto al calendario iniziale si sono inserite altre corse, ma è evidente come tale modifica non abbia portato benefici al settore.<br />
Mi auguro ovviamente che questa penuria sia solo una questione temporanea e che già dalle prossime prove ci aspettino campi che permettano di avere uno spettacolo godibile e sul quale sia possibile raccogliere un minimo di gioco. Infatti <strong>il problema non afferisce solo alla questione tecnica, ma situazioni simili impattano molto, anzi moltissimo, anche sull&#8217;aspetto delle scommesse</strong>. Una corsa con 3 cavalli partiti non permette molte delle possibili giocate e alla fine è una rimessa pesante per lo Stato sotto ogni punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripeto, mi auguro sia temporanea come problematica, ma siccome ho parecchi dubbi in tal senso, quantomeno in questi mesi fino all&#8217;estate, penso sia necessario che si ponga il focus su come <strong>tali spettacoli nuocciano in primis al settore stesso e si prendano i provvedimenti necessari</strong>. Ovviamente i team vincitori di tali prove saranno felici e questa non è certo una critica a loro, ma dobbiamo chiederci quale sia il prezzo per l&#8217;intero settore e soprattutto se è un &#8220;costo&#8221; che possiamo sostenere nel lungo periodo. Possiamo permetterci di mandare in scena corse poco o per nulla interessanti, sia per gli appassionati, sia anche per gli scommettitori?<br />
Certamente si potrà ribattere che anche nel passato ci si poteva imbattere in corse simili, ma le condizioni e il contesto nel quale si operava erano totalmente differenti, sia dal lato del gioco (vivevamo in una sorta di duopolio con ippica e totocalcio) sia dal lato dell&#8217;importanza sociale che l&#8217;ippica riscuoteva nel pubblico generalista. Oggi queste condizioni sono mutate radicalmente e penso che si debba cercare a tutti i livelli di fornire uno spettacolo che sia il migliore possibile, sotto ogni punto di vista.<br />
Come fare dunque? <strong>Le soluzioni sono molteplici, ma tutte muovono da una valutazione semplice, il numero di prove deve essere tarato sul numero di cavalli che possono correre</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero che il tema sul tavolo possa aiutare ad aprire un dibattito fruttuoso, mi aspetto anche e soprattutto gli interventi di chi ha un pensiero opposto rispetto alla mia tesi, perché solo così potremo avere la speranza di migliorare.<br />
Nell&#8217;attesa, cambiando tema, sono felice di potervi comunicare che negli <strong>Ippodromi di Milano e Merano l&#8217;accesso è gratuito per i Soci UPG che presentino la tessera dell&#8217;associazione ai cancelli d&#8217;infgresso</strong>. Una piccola ma significativa novità che da il giusto risalto al ruolo che i Proprietari ricoprono. Ovviamente siamo in attesa di risposte anche dagli altri ippodromi, speriamo e confidiamo saranno identiche a quelle avute qui sopra.<br />
Infine vi do appuntamento a <strong>Firenze, il 25 aprile</strong>, in occasione della tradizionale Corsa dell&#8217;Arno e successivamente a <strong>Milano, il primo maggio</strong>, con la grande giornata delle Ghinee Italiane, giornate importanti che è giusto vivere dal vivo. A presto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
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		<title>Cronoprogramma e Calendario, certezze per ripartire</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2023/02/16/cronoprogramma-e-calendario-certezze-per-ripartire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 13:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici, Qui a fianco potete leggere il testo della lettera inviata ieri da ANG al Ministero. Le richieste sono essenzialmente due: un cronoprogramma dettagliato che dia certezza agli operatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">Qui a fianco potete leggere il testo della lettera inviata ieri da ANG al Ministero.<br />
Le richieste sono essenzialmente due: un <strong>cronoprogramma</strong> <strong>dettagliato</strong> che dia certezza agli operatori nella riscossione dei pagamenti a loro dovuti e una <strong>modifica del calendario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti nuovi? Assolutamente no, da mesi, anzi sarebbe meglio dire da anni, noi di UPG, assieme a ANG, continuiamo a batterci su questi aspetti. Cambiano i Governi, cambiano i referenti, ma alla fine i temi centrali dell&#8217;agenda sono gli stessi.<br />
<strong>Per quanto riguarda i pagamenti</strong>, non si chiede qualcosa di irrealizzabile, come pagare subito tutto il pregresso del 2022, sappiamo bene che ci sono ostacoli difficili da superare nel breve periodo. <strong>Si chiede unicamente di avere una tempistica precisa</strong>, cioè di sapere con esattezza cosa verrà pagato nei prossimi mesi fino a fine giugno. Tale data non è stata scelta a caso, ma deriva da quanto espressamente riportato dal Sottosegretario La Pietra nel suo intervento alle categorie di trotto e galoppo, dove lo stesso ha comunicato agli intervenuti che il Ministero farà un primo controllo a fine giugno e la speranza del dicastero è quella di arrivare per quella data ad avere un ritardo nei pagamenti stimabile in circa 4 mesi per tutti i beneficiari (scuderie e operatori con fattura e senza).<br />
Seguendo queste precise indicazioni &#8211; che abbiamo apprezzato quando ci sono state comunicate, visto che erano permeate di visione strategica e realismo &#8211; le categorie chiedono di sapere come si tradurranno in concreto. Nulla di straordinario, anzi dovrebbe essere di facile reperibilità per il Ministero, che ha certamente contezza di quali siano le risorse a disposizione per i prossimi mesi e come verranno impiegate.<br />
<strong>Non è un passaggio da poco avere un cronoprogramma dettagliato</strong>, per un operatore è fondamentale poter organizzare la propria attività sapendo di poter contare su determinate entrate in tempi certi. Non è soltanto una questione basilare per alcune scuderie che, è innegabile, fanno dell&#8217;attività ippica il loro lavoro principale, ma rimane importante anche per quelle, la maggioranza, che vivono le corse come un hobby.<br />
Spesso si sente dire che i Proprietari devono disinteressarsi dei pagamenti, perché sono nel sistema per passione. Innegabile che la passione sia slegata dal mero ritorno economico, tutti i Proprietari storici lo sanno, ma è altresì vero che la passione è intrinsecamente legata alla serietà e alla certezza del rispetto delle regole. Se aumenta la serietà fidatevi che sale di conseguenza anche la passione e, tradotto in termini semplici, il sistema torna a funzionare.<br />
Se il nostro sport prevede che a ogni corsa disputata corrisponda una serie di premi, questi ultimi vanno pagati in tempi certi e possibilmente &#8220;accettabili&#8221;, altrimenti l&#8217;intero sistema perde in autorevolezza e, appunto, in serietà e in conclusione disincentiva la permanenza nel settore o l&#8217;ingresso di nuovi <em>player</em>.<br />
Tralascio infine di approfondire <strong>cosa significhi non avere tempistiche certe per operatori quali allenatori e fantini</strong>, per loro significa lavorare totalmente al buio e senza una reale certezza nel futuro. Un sistema funziona se tutti i suoi <em>stakeholder</em> sono soddisfatti e quindi è importante che una Associazione come UPG appoggi le giuste richieste di chi subisce maggiormente questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto invece concerne il secondo aspetto, <strong>la modifica dei calendari, la richiesta nasce da una precisa necessità: cessare lo spreco di risorse</strong>.<br />
Un calendario organizzato in maniera tale da ottimizzare le risorse a disposizione consentirebbe di raggiungere peraltro proprio uno degli obiettivi che, sempre nell&#8217;incontro suddetto, il Sottosegretario La Pietra ha esplicitato come una delle <em>mission</em> del suo mandato: cioè non sprecare denaro pubblico.<br />
Negli anni scorsi si è fatto l&#8217;esatto opposto, cioè <strong>si è deciso di disperdere le risorse a pioggia, preferendo evitare qualsiasi modifica</strong>, leggasi ridurre e rimodulare le giornate a seconda delle reali necessità del comparto. Oggi abbiamo una situazione completamente diversa rispetto al passato eppure continuiamo a seguire le stesse strade tracciate quando esisteva un&#8217;ippica differente.<br />
<strong>Il nodo da sciogliere deriva da quei Decreti Ministeriali ancora in vigore</strong> che vincolano l&#8217;attribuzione di giornate e montepremi e questi alle sovvenzioni. Un ircocervo che pare fatto apposta per fermare qualsiasi modifica in senso qualitativo che consenta al galoppo di creare valore, selettivo e spettacolare, anziché disperderlo.<br />
<strong>Come UPG non possiamo rimanere inermi</strong> di fronte a uno scempio che oltre a quanto appena detto ha l&#8217;ulteriore effetto di renderci ancora meno competitivi con l&#8217;estero e quindi vedere le nostre corse perdere di attrattività e anche di status, come abbiamo appena visto nell&#8217;ultimo report del Comitato Pattern.<br />
Il passo da compiersi è innegabilmente difficile, si vanno a toccare rendite consolidate nel tempo, ma se &#8211; come ancora una volta ci ha giustamente ricordato il Sottosegretario &#8211; <strong>questo 2023 va utilizzato come anno di transizione per risolvere i problemi</strong> che ci portiamo dietro dal passato, allora facciamolo davvero risolvendo la questione centrale della programmazione e dei calendari una volta per tutte.<br />
Come vedete le richieste di questa lettera <strong>non sono novità dell&#8217;ultimo momento e non sono nemmeno in contraddizione con quanto affermato recentemente dalle Istituzioni</strong>, anzi.<br />
UPG è come sempre a disposizione, come siamo certi lo sia ANG, per aiutare in tutti questi aspetti il Ministero a trovare le migliori soluzioni. Adesso sta però al Ministero scegliere se volere davvero una riforma del settore o se invece procedere sui medesimi, e fallimentari, percorsi del passato.</p>
<p>Antonio Viani<br />
Presidente U.P.G.</p>
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		<title>Convocazione tavolo Ippica: tra priorità e rilancio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 15:58:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, Come certamente saprete lo scorso mercoledì pomeriggio si è svolto il primo incontro ufficiale con il nuovo Sottosegretario delegato all&#8217;Ippica, il Senatore La Pietra. Incontro dove la vostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">Come certamente saprete lo scorso mercoledì pomeriggio si è svolto il primo incontro ufficiale con il nuovo Sottosegretario delegato all&#8217;Ippica, il Senatore La Pietra. Incontro dove la vostra Unione Proprietari era rappresentata dallo scrivente e dove la grande maggioranza delle categorie era presente. Credo sia utile riportarvi le principali tematiche affrontate.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo riassumerle in priorità.<br />
La prima è legata al processo che porterà alla <strong>creazione di una Agenzia che gestisca il nostro settore</strong>. Certamente un obiettivo non di breve periodo e infatti i primi passi vedranno l&#8217;istituzione di un Direttore Generale che si occupi esclusivamente di ippica. Tale soluzione è condivisibile poiché va nella direzione di definire in maniera chiara i ruoli interni al Ministero. Avere un Dirigente &#8220;apicale&#8221; che lavori solo per il nostro comparto dovrebbe innegabilmente sveltire i procedimenti. Per noi Proprietari qualsiasi sistema che renda più semplice il confronto è un vantaggio innegabile, spesso è proprio la difficoltà ad ottenere informazioni e risposte una delle cause della disaffezione. Dunque speriamo si proceda celermente.<br />
La <strong>seconda priorità è rappresentata dai pagamenti</strong> dei premi al traguardo. Date precise non ne sono state fatte, ma vi è la promessa di pagare tutti i mesi e di cercare durante l&#8217;anno di ridurre i ritardi che oggi viaggiano tra i 5 mesi &#8211; per le scuderie al cosidetto 4% &#8211; e i quasi 10 mesi per le scuderie che emettono fattura. Il Sottosegretario ha definito un primo momento di controllo attorno a fine giugno dove vorrebbe arrivare con un ritardo attorno ai 120 giorni (4 mesi per capirci) per tutte le scuderie, il che rappresenterebbe un passo avanti dalla situazione attuale e uno step verso un sistema di pagamenti a 60 giorni che tutti noi auspichiamo e che speriamo possa essere raggiunto entro fine anno.<br />
La velocizzazione delle procedure di liquidazione potrebbe avvenire anche tramite, sempre secondo il Senatore La Pietra, l&#8217;eliminazione dell&#8217;IVA sui Premi. Questo consentirebbe di eliminare alcuni passaggi e, oltre a consentire di ridurre le tempistiche, potrebbe altresì &#8220;liberare&#8221; risorse per il montepremi. Questo aspetto però rischia di rappresentare un boomerang per le scuderie oggi in regime di IVA, giacché si troverebbero in grossa difficoltà a chiedere il rimborso dell&#8217;IVA pagata sugli acquisti. Tale modifica va attentamente vagliata dal Ministero e come UPG stiamo già lavorando per studiare la situazione e faremo presente al Sottosegretario i rischi insiti in questa modifica e la necessità di inserire i giusti correttivi.<br />
Sempre per i pagamenti rimane ancora da risolvere la questione del pregresso che però sarà a brevissimo affrontata dallo stesso Sottosegretario con i responsabili del MEF. Non sarà facile, ma la strada è una sola, trovare risorse aggiuntive per coprire un ammanco che non è imputabile all&#8217;ippica.<br />
Il <strong>terzo tema riguarda la questione ippodromi</strong> sui quali il Sottosegretario si è voluto soffermare per far capire che anche qui è necessario un cambio di rotta. I nostri teatri devono in buona sostanza tornare a essere attrattivi per il pubblico. Non è un passaggio da poco, perché troppo spesso ascoltiamo giuste lamentele di nostri Associati riguardanti la mancanza di strutture in grado di ospitarli come meritano.<br />
Infine <strong>priorità è stata data anche alla programmazione</strong> &#8211; con la conferma che a brevissimo e con il contributo delle Associazioni verrà definito il calendario annuale &#8211; e al <strong>ruolo che l&#8217;ippica Italiana dovrà tornare a rivestire in Europa</strong>. Innegabilmente per i Proprietari di galoppo questo accenno va a inserirsi nel discorso Comitato Pattern che è centrale per il nostro comparto.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, come accennato sopra, la parola è passata ai presenti. Il<strong> mio intervento per UPG </strong>si è concentrato principalmente su <strong>due aspetti e una premessa</strong>: quest&#8217;ultima riguarda il discorso del Sottosegretario che certamente non fornisce date o sicurezze sui tempi, difficile farlo a nemmeno due mesi dall&#8217;insediamento, ma che ha comunque il pregio di <strong>fotografare la situazione del settore e porre l&#8217;attenzione sugli aspetti davvero rilevanti</strong>, ad esempio la questione del Comitato Pattern che forse è la più immediata da risolvere e inoltre ammetto anche di aver apprezzato l&#8217;aver posto come prima priorità il discorso ristrutturazione della catena dirigenziale, con l&#8217;Agenzia come punto di arrivo.<br />
I due aspetti che ho voluto approfondire però sono inerenti alla <strong>programmazione</strong> che deve ripartire le risorse in maniera ottimale, privilegiando fini come la selezione e lo spettacolo, perché solo così potremo tornare ad avere cavalli davvero internazionali e attirare il pubblico che meritano. Oltre a questo ho chiesto una spinta ulteriore per quanto concerne i <strong>pagamenti</strong> così da dare respiro alle tante scuderie che altrimenti saranno costrette a ridurre gli effettivi o smettere.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva dobbiamo utilizzare il 2023 come un anno di transizione, parole del Sottosegretario, che dovrà vedere la soluzione dei tanti problemi sul tavolo e porre le necessarie fondamenta per poi partire con il 2024 con un vero e proprio rilancio.<br />
Chiudo questo nostro tradizionale appuntamento con una<strong> piccola chiosa che ho apprezzato</strong>: l&#8217;ultima domenica di gennaio, a Parigi, si terrà il convegno incentrato sul Prix d&#8217;Amerique, la principale corsa al mondo per i nostri cugini del trotto. Ebbene Il Senatore La Pietra ha annunciato che alla giornata sarà presente una delegazione del Ministero capeggiata dal Ministro Lollobrigida e dallo stesso Sottosegretario La Pietra. Vero, non è galoppo, ma rimane un concreto segnale di attenzione verso il comparto.<br />
Un grande saluto a tutti voi e a presto,</p>
<p style="text-align: center;">Antonio Viani</p>
<p style="text-align: center;">Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Newsletter 15 dicembre 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 14:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, questo periodo pre Natalizio vede il nostro galoppo procedere con più calma, riprendendo simbolicamente fiato dopo una stagione piena, forse fin troppo, di appuntamenti. D&#8217;altro canto però politicamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">questo periodo pre Natalizio vede il nostro galoppo procedere con più calma, riprendendo simbolicamente fiato dopo una stagione piena, forse fin troppo, di appuntamenti. D&#8217;altro canto però <strong>politicamente queste settimane sono invece fondamentali</strong> per mettere le basi per la prossima stagione. <strong>La vostra Unione Proprietari è in piena attività </strong>per continuare la sua opera a tutela del comparto, infatti pressoché giornaliere sono le interazioni, per il tramite dell&#8217;imprescindibile ANG, con il Ministero per definire, ad esempio, l&#8217;intelaiatura della programmazione 2023.<br />
<span id="more-17179"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>programmazione che non può, a parere di UPG, prescindere da una migliore allocazione delle risorse</strong>.<br />
Il calendario Nazionale del galoppo vede troppo spesso convegni poco attraenti per il pubblico e lo scommettitore, quando non addirittura dei palesi doppioni di giornate tra ippodromi magari che pescano pure nello stesso bacino di cavalli. Queste giornate, siamo sinceri, hanno il solo scopo di consentire all&#8217;ippodromo di turno di ottenere prebende maggiori a discapito del benessere della filiera tutta. Se il Ministero vuole davvero dare un futuro al settore bisogna per forza che metta mano alla questione.<br />
Inutile fare qui esempi che servirebbero solo a esacerbare gli animi, ma è innegabile che finché le Società di Corse non accetteranno il principio che solo attraverso una <strong>distribuzione VIRTUOSA E RAZIONALE delle giornate si può creare valore per l&#8217;intera filiera</strong> e dunque garantire un futuro anche a loro (e alle loro sovvenzioni&#8230;), non riusciremo a riformare questo nostro amato sport.<br />
Pensare di continuare a ottenere, nel lungo periodo, decine di milioni per un prodotto che non solo spesso non interessa agli stessi clienti, ma che continua a distruggere valore, è una visione miope da parte dei gestori degli ippodromi. La scelta Politica, poi rientrata, di ridurre l&#8217;ammontare delle sovvenzioni a favore delle Società di Corse dovrebbe suonare come un campanello d&#8217;allarme, non tanto o solo agli addetti ai lavori, Proprietari o operatori che siano, ma soprattutto alle Società di Corse, della serie: così non si va avanti tanto tempo. E siccome l&#8217;unica maniera per aumentare le risorse a disposizione del comparto è quella di rendere più accattivante il nostro prodotto, diventa imprescindibile mettere mano in maniera profonda alla programmazione.<br />
<strong>La parola d&#8217;ordine per UPG deve essere: meno giornate e più corse per giornata.<br />
</strong>Perché mai all&#8217;estero si prediligono spesso giornate da 8 o 10 corse? Perché sanno bene che i costi fissi di giornata, quelli che non mutano al variare del numero di corse, vanno spalmati il più possibile. Basta giornate da 5 corse, sono sopportabili al massimo in estate in notturna, ma sono dannose come la peste nel resto dell&#8217;anno e sotto tutti i punti di vista.<br />
Se operassimo nella direzione suddetta, meno giornate e più corse per giornata, riusciremmo in un sol colpo a ridurre fortemente le problematiche del basso montepremi per corsa e del ridotto numero di partenti. Vi pare poco?</p>
<p style="text-align: justify;">Assieme a questo impegno, <strong>rimane prioritaria la questione dei pagamenti</strong>. Vi assicuriamo che, se anche non ne facciamo menzione giornalmente, il ritardo nei pagamenti rimane la principale preoccupazione per UPG. Senza una distribuzione delle risorse nei tempi corretti non è possibile alcuna riforma davvero vincente, se volete è una pre condizione obbligatoria per poi mettere mano al resto. <strong>La fortissima contrazione del numero di scuderie è anche dovuta a un sistema dei pagamenti</strong> farraginoso, poco trasparente e che soprattutto non dà garanzie. Questo ultimo aspetto, non ci stuferemo mai di ribadirlo, è basilare. <strong>Avere la certezza di una tempistica di pagamento consente di programmare gli investimenti</strong> e quindi ridare aria al motore ippico.<br />
Qualcosa si sta muovendo, dal Ministero filtra un cauto ottimismo legato a una <em>nuova procedura</em> che dovrebbe diminuire i tempi di attesa, ma dopo che le rassicurazioni del precedente Governo (fatte per di più pubblicamente in questo periodo lo scorso anno) sono state palesemente disattese, non possiamo certo dormire sonni tranquilli. Come UPG vigileremo perché quanto promesso si tramuti nel minor tempo possibile in realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine vorrei portare alla vostra attenzione la realtà del <strong>comparto ostacolistico</strong>. Come Unione Proprietari rappresentiamo alcune delle scuderie più importanti e anche grazie al loro contribuito abbiamo<strong> approfondito le problematiche di questa nicchia che per troppo tempo è stata messa in un angolo</strong>, talvolta anche per ragioni legate a mero interesse di scommessa, ma un settore che annualmente porta oltre diecimila persone per il suo evento clou a Merano e che comunque rappresenta un punto di contatto con il mondo dell&#8217;equitazione, non può essere (non) gestito come accade attualmente.<br />
Le iniziative che proporremo in ANG puntano a incentivare la presenza di cavalli e scuderie italiane in questo comparto. Speriamo che questo possa rappresentare un primo passo verso la rinascita dell&#8217;ostacolismo italiano. Come diciamo sempre, o ci si salvi tutti assieme o si cade tutti assieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono alcuni dei principali aspetti su cui stiamo lavorando, senza dimenticare il fondamentale discorso del calendario pattern, e speriamo di potervi dare notizie positive quanto prima. Nel mentre vi mando un caloroso saluto e seppur in anticipo inizio già a farvi i migliori auguri di un Felice Natale a voi e alle vostre famiglie,</p>
<p style="text-align: center;">Antonio Viani<br />
&#8211; Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
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