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	<title>MASAF &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<title>MASAF &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>Newsletter: Calendario 2027, il percorso è iniziato</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2026/06/19/newsletter-calendario-2027-il-percorso-e-iniziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno la Direzione Generale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come potete leggere anche nel titolo, l&#8217;iter per definire il Calendario del prossimo anno ha preso il via. Il giorno 9 giugno <strong>la Direzione Generale per l&#8217;ippica ha presentato alle Categorie le sue linee guida per l&#8217;ottenimento di un Decreto Criteri che faccia da quadro generale per sviluppare un Calendario sostenibile, leggibile e verificabile</strong>, termini precisi che si leggono nella prima pagina del documento presentato. Per capirci, il Decreto Criteri rappresenta l&#8217;ossatura sulla quale creare il Calendario vero e proprio che, seguendo le tempistiche proposte, dovrebbe vedere la luce attorno a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro le <strong>Categorie sono state invitate a presentare le proprie osservazioni, ovviamente lo ribadisco sulla base del documento presentato</strong>, così da instaurare un confronto virtuoso e utile per raccogliere i vari punti di vista e arrivare a un Decreto che sia, o nella speranza che sia, il più possibile condiviso.<br />
In quest&#8217;ottica il <strong>Consiglio Direttivo di U.P.G. ha formulato le proprie osservazioni</strong> e con lo spirito di trasparenza che anima da sempre l&#8217;Unione passo a sintetizzarvi i punti toccati nella nostra relazione e le motivazioni che stanno dietro al lavoro fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto va premesso che <strong>U.P.G. apprezza l&#8217;approccio scelto dalla Direzione Generale che prevede uno scambio di idee e proposte</strong>, ben sapendo che alla fine le decisioni spettano al Ministero, ma convinti che l&#8217;apertura al confronto sia il miglior modo per trovare soluzioni utili al settore.<br />
Entrando adesso nello specifico procedo a elencarvi i punti della nostra relazione al Ministero:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Numero complessivo giornate di corse al galoppo</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Valutati i numeri dei partenti di questo primo semestre 2026 e con la speranza che le problematiche vissute in questa stagione con alcuni ippodromi non si debbano più ripresentare, <strong>U.P.G. ritiene che il Calendario 2027 debba prevedere almeno il numero di giornate programmato per il 2026, pari a 390 giornate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">   2. <strong>Scadenze per le società di corse</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene condiviso (visto anche quanto accaduto quest&#8217;anno&#8230;) l&#8217;approccio di anticipare le date limite entro cui gli Ippodromi devono effettuare i vari passi per ottenere l&#8217;autorizzazione Ministeriale a essere inseriti in Calendario. U.P.G. ha però richiesto di anticipare l&#8217;ultima <em>dead line</em> (i passaggi in totale sono 3) del controllo preventivo, che da proposta istituzionale prevede che le Società di Corse entro 30 giorni dall&#8217;inizio della propria attività forniscano una autocertificazione finale sia amministrativa sia tecnica di idoneità dell&#8217;impianto.<br />
<strong>U.P.G. ritiene che tale termine debba essere anticipato almeno a 45 giorni</strong>, per dare così il tempo al Ministero, sentite le Associazioni di categoria, in caso di problematiche, di riprogrammare il Calendario allocando al meglio le giornate.<br />
<strong>U.P.G. ritiene anche che qualsiasi annullamento di giornate e/o di corse, anche con successivo recupero in altra data, debba prevedere una multa, il cui importo deve essere realmente dissuasivo, che vada anche a favore degli Operatori</strong> a parziale compensazione dei danni subiti da simili avvenimenti.</p>
<p>   3. <strong>Attribuzione delle giornate ordinarie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta Ministeriale designa alcuni parametri (rating delle corse, media cavalli partiti, Classificazione ippodromi e Fattori correttivi locali) su base percentuale per definirne la distribuzione. Siamo d&#8217;accordo su questa impostazione ma troviamo che ci siano due aspetti importanti di cui tenere conto:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. ritiene che all’elenco degli indicatori presentato ne manchi uno essenziale, soprattutto parlando di distribuzione delle giornate ordinarie, cioè l’ammontare medio della raccolta di gioco sul campo e a livello nazionale dell’Ippodromo oggetto di valutazione</strong>. Ovviamente tale valore storico dovrà comprendere solo le corse in piano PSI, con l’esclusione degli importi legati alle corse in Ostacoli e alle corse per Anglo Arabi e PSA, che per loro natura renderebbero meno veritiera la misurazione. La raccolta di gioco consente anche di dare maggiore concretezza agli indicatori precedentemente richiamati.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. valuta che la forbice utilizzata per i primi tre indicatori (rating, media partiti e Classificazione) sia troppo ampia e porterebbe al concreto rischio di una attribuzione troppo generica e arbitraria</strong>. Avendo carattere oggettivo andrebbero riportati con un peso percentuale preciso o quantomeno con una forchetta molto meno ampia (oggi 20%-40%). Dall’altro lato siamo invece d’accordo a valutare con una forchetta allargata il quarto elemento, i fattori correttivi locali, che variano a seconda dell’ippodromo esaminato.</li>
</ul>
<p>4. <strong>Distribuzione giornaliera del palinsesto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di una corretta proposta di distribuzione giornaliera, che ricalca in buona sostanza quella di quest&#8217;anno e che lodiamo, <strong>U.P.G. reputa inderogabile per il 2027 lavorare al fine di arrivare anche a una non sovrapposizione delle tipologie di corse. Un simile risultato è conseguibile unicamente attuando una Programmazione Centralizzata.<br />
</strong>Consci delle difficoltà tecniche e gestionali che la Direzione avrebbe nel creare una struttura ad hoc, <strong>U.P.G. ha avanzato la proposta al Ministero di delegare a</strong><strong>ll&#8217;Unione tale servizio per quanto interessa il galoppo, ovviamente quest&#8217;ultima creerebbe a sua volta una struttura terza che possa lavorare in totale autonomia decisionale</strong>, seguendo in toto i Criteri di programmazione in vigore e relazionandosi con le già esistenti strutture tecniche Ministeriali.</p>
<p>   5. <strong>Distribuzione geografica e stagionalità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>U.P.G. evidenzia come la penuria di ippodromi al galoppo renda molto difficile e forse nemmeno utile valutare la stagionalità come un dogma. </strong>Piuttosto andrebbe introdotto, il concetto di meeting, più favorevole e vicino alle necessità del galoppo nazionale.<br />
Legandoci al concetto di distribuzione geografica è stata riportata la necessità che,<strong> a parità di numero di corse rispetto al 2026, si proceda una più ampia distribuzione delle corse per Anglo Arabi sul territorio nazionale per il 2027</strong>, questo per evitare una troppa densa programmazione in alcune regioni, vedi Toscana.</p>
<p>   6. <strong>Giornate più leggibili e sostenibili</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che un ulteriore passaggio sia dato dal diversificare il numero di corse per giornata in base alla classificazione dell’ippodromo.<br />
<strong>Negli ippodromi ordinari il numero minimo di giornate dovrebbe essere di 6 (sei) corse per giornata, come proposto anche nelle linee guida Ministeriali, negli ippodromi principali invece tale numero minimo dovrebbe essere elevato a 7 (sette)</strong>. Questa modifica è legata a una migliore allocazione e riuscita delle giornate, soprattutto negli ippodromi di prima fascia.</p>
<p>   7. <strong>Sviluppo TQQ</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si è colta l&#8217;occasione per avanzare anche una proposta legata allo sviluppo della tipologia di scommessa ippica che storicamente ha rappresentato il principale collegamento tra l’ippica e il pubblico generalista. <strong>La proposta è di trovare uno sponsor partner, di grande impatto, che possa fungere da cassa di risonanza della scommessa e possa veicolarla al meglio </strong>da un punto di vista promozionale e in grado di raggiungere un numero sempre maggiore di scommettitori.<br />
Giova evidenziare come la storica <em>Tris </em>(oggi TQQ) rappresentasse il veicolo di maggiore successo del comparto scommesse ippiche con una penetrazione unica del mercato. Un rilancio in tal senso rappresenterebbe un volano unico per il comparto che ha già dimostrato negli ultimi due anni, seppur a fronte di piccoli, ma mirati, interventi, di poter tornare competitivo nel mercato dei giochi e scommesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le osservazioni espresse &#8211; ripeto sulla base del documento presentato dalla Direzione Generale &#8211; mostrano un <strong>approccio di U.P.G. legato alla volontà di costruire e non distruggere</strong>, un metodo che non si ferma a una sterile critica, ma che prende il buono che viene proposto e prova, ove necessario, a offrire soluzioni concrete per migliorarlo. Siamo convinti che le idee qui sopra siano non soltanto attuabili, ma che siano un oggettivo aiuto al sistema galoppo.<br />
Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma nell&#8217;attesa sarei molto felice se arrivassero proposte e idee ulteriori da parte vostra, così da poter sempre migliorare la nostra amata ippica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontri e confronti per crescere</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2025/03/13/incontri-e-confronti-per-crescere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 15:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[grande ippica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Unione Proprietari Galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[treviso]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici e Soci, la stagione primaverile si sta avvicinando e come oramai da tradizione ritornano le corse intitolate alla vostra Unione Proprietari Galoppo. Quest&#8217;anno abbiamo anche la novità della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Amici e Soci,</p>
<p style="text-align: justify;">la stagione primaverile si sta avvicinando e come oramai da tradizione ritornano le<strong> corse intitolate alla vostra Unione Proprietari Galoppo</strong>.<br />
Quest&#8217;anno abbiamo anche la novità della <strong>prima prova intitolata a UPG in ostacoli</strong> che si terrà questo <strong>sabato, 15 marzo, a Treviso</strong>, una primizia che dopo la corsa UPG in piano d&#8217;estate a Merano, segna il solido rapporto di attenzione che UPG ricerca da sempre con la disciplina e con i suoi ippodromi.<br />
Le corse intitolate a UPG ritengo siano importanti non solo per il valore in sé della prova, ma perché <strong>rappresentano, </strong>lo ripeto spesso ma è concetto basilare, <strong>l&#8217;occasione per ritrovarsi tra Soci per discutere e confrontarsi. </strong>Purtroppo il grande problema che viviamo in questi nostri tempi è la scarsa volontà di aprirsi al dibattito. Dibattito che non è urlarsi addosso le proprie convinzioni, quanto invece avere la voglia di ascoltare quelle che sono le idee, le proposte e anche le critiche che arrivano da altri.<br />
L&#8217;onnipresenza dei social ha ridotto le occasioni di confronto, infatti se frequentate Facebook o altri social media vedete bene come non esista e nemmeno si ricerchi un reale interscambio di opinione e la cosa è appunto paradossale se pensiamo che dovrebbero essere, quantomeno nelle idee iniziali dei creatori, luoghi di incontro e confronto.<br />
Quindi ritengo sia <strong>fondamentale sfruttare occasioni come le giornate con i Premi UPG per trovarsi, per ascoltarsi, per correggere la rotta dove serve e per mettere le basi di future iniziative</strong>. Per questo motivo, come detto, sabato saremo a Treviso e posso già comunicarvi che la settimana successiva il <strong>22 marzo saremo a Milano San Siro</strong> per la giornata di apertura, che anche qui vedrà l&#8217;Unione protagonista con programmazione del Premio UPG e con la premiazione di tutti i vincitori delle varie corse in calendario con un prezioso libro ippico donatoci dalla <strong>famiglia Calori</strong>, grandi appassionati di galoppo (in piano e in ostacoli) nonché editori di vere perle rare attraverso la loro casa editrice <strong>Compagnia delle cinque vie</strong>. In Francia usavano uno slogan molto bello: &#8220;Le trot, plus qu&#8217;une allure, une culture&#8221; (il trotto, più che un&#8217;andatura, una cultura), ecco ricreare un legame tra galoppo e cultura è la volontà di questa iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di salutarvi vi lascio qui di seguito il link al sito di <strong>Grande Ippica Italiana</strong> (clicca <a href="https://www.grandeippicaitaliana.it/news/1058"><strong>QUI</strong></a> per leggere) dove potrete leggere l&#8217;intervista che ho rilasciato. Si toccano argomenti centrali come il montepremi, il ruolo e la funzione degli ippodromi, il tema ostacolismo e anche la fiscalità. Insomma tanti aspetti che spero possano rappresentare spunti per vostri futuri interventi che ovviamente, se lo vorrete, potranno trovare spazio su questo sito.<br />
Non mi resta che salutarvi e darvi dunque appuntamento <strong>questo sabato dalle ore 12.00 a Treviso</strong>, vi aspetto!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Commissioni valutazione ippodromi, un&#8217;opportunità per migliorare il nostro settore</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2025/03/03/commissioni-valutazione-ippodromi-unopportunita-per-migliorare-il-nostro-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 11:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[ippodormi]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, UPG mette a segno un altro passo in avanti nella strada della definitiva riaffermazione dei principi basilari di funzionamento del nostro amato sport. Infatti, grazie anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">UPG mette a segno un altro passo in avanti nella strada della definitiva riaffermazione dei principi basilari di funzionamento del nostro amato sport.<br />
Infatti, <strong>grazie anche all’opera di persuasione di UPG il Masaf ha promulgato il decreto allegato che istituisce due commissioni per la valutazione della qualità degli impianti</strong>. Tema molto sentito e troppo spesso oggetto di sole sgangherate critiche sui social che nulla riescono a portare.<br />
L’istituzione delle commissioni da parte del Ministero è un <strong>atto di grande sensibilità verso il problema</strong>. I componenti delle commissioni sono molto autorevoli e saranno da voi ben conosciuti nella quasi totalità.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Ma c’è un passaggio ulteriore molto importante.<br />
È riconosciuto (art. 5 del decreto) che <strong>“… alle visite …. Possono prendere parte, come osservatori, … </strong><u><strong>rappresentanti delle associazioni di categoria</strong>.<br />
</u>Un passaggio fondamentale perché la qualità di “osservatori” non deve essere letta in senso riduttivo rispetto all’importanza di poter essere presenti alle visite. Potremo essere testimoni diretti di ciò che andrà bene e ciò che andrà meno bene.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">In questo senso, al di là della persona di noi che fisicamente prenderà parte alle visite, <strong>sarà fondamentale l’apporto di ciascuno</strong>.<br />
Mai come in questo ambito il nostro motto più siamo … più facciamo …. avrà valore. <strong>Ogni proprietario ci segnali nell’ippodromo di sua maggiore frequenza cosa c’è che non va, ma anche cosa c’è che va</strong>. Non deve trattarsi di una mera ricerca dei guasti che, ad oggi, potrebbero essere preponderanti. Men che meno dei colpevoli. Deve trattarsi di una <strong>ricerca dei miglioramenti</strong>, della loro logicità in un ambito complessivo, della loro fattibilità in relazione all’impianto in questione, della loro importanza quanto a soddisfazione dei requisiti minimi, ma non solo, perché se l&#8217;obbiettivo è tendere a migliorare, il miglioramento non ha un tetto, si può sempre fare meglio.<br />
Ad oggi non abbiamo, come potrete leggere nel testo, ancora i metodi di verifica dei singoli impianti ma a breve tutto sarà esecutivo.<br />
Nel frattempo, <strong>raccogliere tutta una serie di indicazioni potrà essere utile per indirizzare il lavoro delle commissioni, renderlo più efficace e a vantaggio di tutti</strong>.<br />
Ripetiamo, non la ricerca della carenza a tutti i costi, men che meo del colpevole; ci occorre la segnalazione di ciò che potrebbe essere migliorato, quindi ad ogni segnalazione anche la possibile correzione.<br />
Grazie per la vostra collaborazione.</p>
<p><strong>Il Consiglio Direttivo U.P.G.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsletter gennaio: nuovo Consiglio e subito al lavoro</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2025/01/14/newsletter-gennaio-nuovo-consiglio-e-subito-al-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 15:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio direttivo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e cari Amici, il nuovo anno si apre con tante notizie riguardanti la vita associativa e le attività di politica ippica. Innanzitutto nel fine settimana si è svolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e cari Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">il nuovo anno si apre con tante notizie riguardanti la vita associativa e le attività di politica ippica.<br />
Innanzitutto nel fine settimana si è svolta l&#8217;<strong>Assemblea Ordinaria di Unione Proprietari Galoppo che prevedeva anche l&#8217;elezione del nuovo Consiglio Direttivo</strong>. Prima di presentarvi gli eletti permettetemi di <strong>ringraziare ancora una volta tutti i Consiglieri uscenti</strong>. È un ringraziamento che viene dal cuore perché da Presidente conosco bene l&#8217;impegno e il sacrifico che i vostri rappresentanti hanno sempre dedicato e anzi devo ammettere che quanto ottenuto in questi anni dal Consiglio uscente è davvero tantissimo.<br />
Non era facile <strong>ricreare dal nulla una Associazione Proprietari</strong>, la diffidenza e se volete anche un poco di disillusione da parte dei Proprietari non soci era palpabile, ma <strong>i Consiglieri non si sono persi d&#8217;animo e anzi hanno raddoppiato lo sforzo</strong> per dimostrare la centralità e l&#8217;importanza del progetto UPG. Mi piace pensare che il primo Consiglio abbia gettato i semi e fatto crescere la pianta, adesso il testimone passa ai neo eletti, che dovranno impegnarsi ancora di più per renderla rigogliosa e piena di frutti.<br />
<strong>I Soci eletti nel Consiglio Direttivo 2025-2027 sono, in ordine alfabetico, oltre al sottoscritto, Riccardo Angioli, Moreno Meiohas, Mario Montanari, Pierangelo Pavesi, Carlo Polci e Enrico Zibellini</strong>.<br />
Ritengo importante ribadire che <strong>il Consiglio UPG non è in alcun modo un circolo chiuso</strong>, rappresenta un luogo di discussione e di confronto. I Consiglieri hanno anche la funzione di collettori delle idee e proposte che arrivano dai soci e dall&#8217;esterno. Sempre di più vorrei che si riuscisse a <strong>creare un percorso per le idee a doppio senso di marcia tra il Consiglio e i Soci</strong>, certamente ognuno ha le sue funzioni, ma nessuno si deve sentire escluso e anzi ogni socio, Consigliere o meno, deve avvertire su di sé la missione morale di contribuire al miglioramento del nostro amato sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Nemmeno il tempo di insediare il primo Consiglio e <strong>subito le questioni di politica ippica bussano alla porta</strong>. Infatti nella giornata di ieri sono stato invitato a rappresentare UPG al primo incontro del 2025 organizzato dal MASAF a Roma. Incontro necessario per fare il <strong>punto sullo stato dell&#8217;arte, per approfondire le questioni più urgenti</strong> e, vista anche la presenza del Sottosegretario Senatore <strong>La Pietra</strong>, per fornire <strong>le linee guida del Ministero per il 2025</strong>. L&#8217;incontro con le categorie del galoppo seguiva quello che il MASAF aveva predisposto con gli ippodromi, che certamente non deve essere stato facile, viste le situazioni critiche esistenti in alcuni dei teatri ippici, in primis Roma Capannelle, la cui questione non è stata ancora risolta e che certamente preoccupa tutti noi e che vi assicuro verrà sempre seguita con estrema attenzione dal Consiglio.<br />
Detto questo,<strong> per quanto concerne l&#8217;incontro con le Categorie mi pare di poter affermare che quanto emerso sia nel complesso da accogliere positivamente</strong>.<br />
Innanzitutto bisogna rimarcare come, in una congiuntura economicamente difficile per l&#8217;intera Europa e in un quadro generale che ha visto tutti i Ministeri, compreso quello dell&#8217;Agricoltura, subire dei tagli, l&#8217;ippica non ne abbia subiti, anzi, <strong>il galoppo vede un lieve incremento, nella misura di 3/400mila euro</strong>, tra montepremi ordinario e straordinario. Questa aggiunta assieme al taglio di 22 giornate, di cui vi avevo già riferito, porta a un incremento medio della dotazione per giornata di circa il 7%.<br />
Altro aspetto è stata la rivisitazione del montepremi AA, una modifica che non ci soddisfa in pieno, ma che va nella direzione di una limitazione e una razionalizzazione non più rinviabile.<br />
Per quanto attiene ai <strong>pagamenti e alla loro tempistica</strong>, il Sottosegretario ha voluto ribadire che il Ministero garantirà i pagamenti mese per mese senza interruzioni e si farà il possibile, anche grazie alle nuove entrate derivanti da quanto stabilito in finanziaria, per accorciare i mesi di ritardo.<br />
Proprio su questo aspetto <strong>ho voluto sensibilizzare il Ministero per cercare soprattutto in questi primi mesi dell&#8217;anno</strong>, che seguono il tradizionale stop natalizio, di accelerare al massimo le pratiche e cercare di recuperare il tempo perduto.<br />
L&#8217;occasione è stata utile anche per avere conferma del <strong>passaggio positivo in finanziaria del collegato alla legge di bilancio</strong> che prevede una proposta di legge di iniziativa governativa per istituire la tanto attesa Agenzia per l&#8217;Ippica. Non sarà un percorso veloce, ma è un iter che ha preso il via e che possiamo ragionevolmente pensare avrà il suo compimento nell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne invece gli aspetti tecnici, la Direzione Generale Ippica, presente <strong>il Direttore Generale Chiodi assieme alla Dottoressa Catizzone e all&#8217;intero staff ippico, ha confermato che per metà febbraio ci sarà la pubblicazione della Circolare di programmazione</strong> annuale. Questa proroga è avvenuta per consentire di <strong>allineare la Circolare al nuovo Regolamento del Jockey Club</strong> che comprenderà anche una buon numero di aspetti che fino ad oggi erano normati tramite la predetta Circolare. Una <strong>scelta che accresce la credibilità e le certezze del sistema</strong>, anche pensando che l&#8217;orizzonte temporale sarà triennale.<br />
Altro aspetto è la <strong>progressiva maggiore informatizzazione del palinsesto, </strong>come specificato dalla Dottoressa<strong> Papiccio,</strong> che consentirà di <strong>caricare i libretti programma</strong> prima della loro validazione e quindi consentire un controllo più agevole degli stessi, per evitare che vi siano scostamenti dai vincoli imposti da Regolamento e Circolare. Non siamo ancora alla programmazione centralizzata, vero, ma siamo certamente molti passi avanti rispetto al passato.<br />
<strong>Particolare rilevanza è stata posta al Circuito di Selezione</strong>. Sappiamo che anche quest&#8217;anno subiremo dei declassamenti, ma la volontà è quella di presentarsi al Comitato non con il cappello in mano, ma invece con proposte e prove di un reale cambio di passo. Questo è dimostrato sia dalla confermata presenza alla <strong>futura riunione di inizio febbraio del Comitato Pattern</strong> di tutto il gruppo di lavoro italiano, per nulla scontato visto quanto accadeva prima di questo Governo, ma anche con in mano <strong>l&#8217;organizzazione del prossimo meeting della European &amp; Mediterranean Horseracing Federation</strong>, a inizio maggio a Merano, e anche con la <strong>volontà di proporsi per ospitare l&#8217;incontro estivo dell&#8217;EPC</strong> (European Pattern Committee). Sappiamo bene come le buone e salde relazioni siano fondamentali per ottenere risultati e anche l&#8217;impegno del Senior Handicapper <strong>Trentini</strong>, coadiuvato dal Dottor <strong>Castelfranchi</strong>, di lavorare in sintonia con gli altri handicapper europei va in questa direzione. <strong>Magari non si otterranno risultati eclatanti fin da quest&#8217;anno, ma sono molto confidente che si possano gettare le basi per il prossimo futuro</strong>, anche cercando di valutare un futuro superamento o almeno revisione del sistema troppo stringente dei rating, cosa che alcuni Paesi europei pare, se non abbiamo capito male, abbiano accennato a voler mettere sul tavolo come argomento di discussione. Se ci seguite sapete bene quanto siamo stati dubbiosi e critici sui rating, o meglio sulla loro utilità per il progresso del galoppo, proprio su questa newsletter.<br />
Su questo tema ho espresso la mia proposta, che partendo dalla premessa che bisogna <strong>sforzarsi in ogni modo per salvaguardare tutto quanto ancora rimane del circuito selettivo italiano</strong> e sapendo che le risorse sono scarse per definizione, sarebbe utile individuare <strong>un paio di prove di selezione</strong> che per tipologia, livello qualitativo storico dei cavalli partecipanti e posizionamento in calendario possano essere oggetto di sforzi aggiuntivi del Ministero, in termini di montepremi e promozione, e delle Società di Corse, quanto a ospitalità, per cercare di raggiungere una futura promozione, questa basilare non solo per migliorare il nostro percorso selettivo, ma anche per rendere concreti gli sforzi di ripresa di tutto il sistema. Sono certo che gli stessi rappresentanti dell&#8217;EPC sapranno coglierne l&#8217;importanza.<br />
Incisivo è stato anche <strong>l&#8217;intervento esplicativo del Dottor Lombardo </strong><strong>sul tema della sicurezza e del ruolo dei Commissari</strong> e grande interesse ha riscosso anche la precisazione della Dottoressa <strong>Iarussi</strong> sull&#8217;argomento <strong>Forfait List</strong> con la conferma, auspicata fortemente nel recente passato da UPG, che il Ministero non lascerà sguarnito questo fondamentale aspetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete constatare, tanti argomenti trattati e una <strong>modalità di azione ministeriale, su precisa indicazione del Sottosegretario, che ricerca il confronto con le categorie</strong>. Una opportunità che, riallacciandomi al tema iniziale, il nuovo Consiglio UPG deve saper continuare a cogliere elaborando proposte e idee concrete.<br />
Devo ammettere che <strong>molte proposte che abbiamo fin qui presentato, sono state accolte e riprese in tutto o in parte dal Ministero</strong> e questo mi rallegra, ma penso debba far riflettere coloro che ancora non si sono uniti alla nostra Unione Proprietari. <strong>Se abbiamo già ottenuto questi risultati, pensate cosa potremmo fare se allargassimo in maniera ancora più massiccia la compagine dei soci</strong>. Questo è certamente uno degli obiettivi che il nuovo Consiglio dovrà porsi.<br />
Concludo questa necessariamente lunga newsletter &#8211; certo di esprimere lo spirito di tutti i Soci e simpatizzanti &#8211; mandando un grande in bocca al lupo ai neo Consiglieri e vi saluto dandovi appuntamento alla prossima newsletter,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Newsletter: riforma delle scommesse</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/12/03/newsletter-riforma-delle-scommesse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 07:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Categorie Ippica]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[riforma ippica]]></category>
		<category><![CDATA[scommesse]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici e Soci, in questa newsletter vorrei prendere spunto dal Convegno organizzato dalla società di gestione dell&#8217;Ippodromo di Modena a cui ho partecipato questo sabato e legato al tema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Amici e Soci,</p>
<p style="text-align: justify;">in questa newsletter vorrei prendere spunto dal <strong>Convegno </strong><strong>organizzato dalla società di gestione dell&#8217;Ippodromo di Modena</strong> a cui ho partecipato questo sabato e legato al tema delle <strong>scommesse</strong> e alla loro necessaria riforma.<br />
Un <strong>tema centrale</strong> come tutti gli ospiti hanno avuto modo di confermare, ma soprattutto un tema indifferibile, come peraltro era già stato rilevato nel convegno, sempre sulle scommesse, al quale avevo avuto modo di partecipare a Fiera Cavalli. La differenza, direi di approccio, rispetto a quest&#8217;ultimo è che a Verona i relatori erano principalmente gli assuntori di scommesse, mentre questo fine settimana il focus era sugli operatori.<br />
In entrambi gli incontri ho potuto apprezzare alcuni aspetti che vorrei qui condividere assieme a voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto va sottolineata <strong>la centralità del MASAF </strong>in entrambe le occasioni.<br />
Il primo incontro vedeva il Ministero nella veste di organizzatore e di questo gli va dato particolare onore, poiché come sapete il Ministero dell&#8217;Agricoltura non ha la titolarità delle scommesse e quindi non è per nulla scontato che un Ministero organizzi un incontro su un tema per il quale tutto sommato può solo fare opera di persuasione e non intervenire in maniera diretta. Altresì, la presenza del <strong>Direttore Generale Chiodi</strong> e il suo intervento in apertura al convegno di sabato, segna una conferma dell&#8217;importanza che in via XX settembre danno alla riforma della nostra Ippica. Credo che questo aspetto vada rimarcato, perché non è per nulla scontato.<br />
Mi viene da dire che l&#8217;incontro del Ghirlandina sia anzi stato &#8220;favorito&#8221; proprio dall&#8217;attivismo del Ministero e della Direzione Generale per l&#8217;Ippica, perché è come se questa concreta azione riformatrice abbia liberato le energie che un decennio di letargo istituzionale aveva sopito.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo mi pare di poter affermare che <strong>tutti gli intervenuti di entrambi i convegni siano concordi su un punto: le scommesse ippiche, così come sono oggi strutturate, non hanno futuro,</strong> bisogna riformarle e farlo in maniera pressoché radicale.<br />
Le modalità di intervento divergono, perché <strong>i rappresentanti dei concessionari hanno avuto a Verona un approccio più tecnico</strong>, nel senso che si sono focalizzati di più sugli interventi da attuare: abbassare il prelievo sul gioco a quota fissa e concentrarsi su questo, piuttosto che sul rilancio del totalizzatore da loro ritenuto oramai obsoleto. Cercare nuove tipologie di gioco, ad esempio poter giocare anche a corsa iniziata, oppure poter giocare multipli sull&#8217;ippica assieme agli altri sport, o ancora la possibilità di &#8220;bancare&#8221; le scommesse ippiche.<br />
Insomma un approccio legato alle modalità di azione, invece nel convegno di Modena  pur non disdegnando a priori quanto sopra, ci si è <strong>più concentrati sulla Governance delle future scommesse ippiche</strong>, ovverosia la necessità che la futura <strong>Agenzia dell&#8217;Ippica</strong>, il cui processo di realizzazione speriamo tutti possa incominciare con l&#8217;approvazione del collegato in finanziaria, possa avere in mano le leve per intervenire sui giochi ippici. Attraverso l&#8217;Agenzia <strong>le categorie dell&#8217;ippica potrebbero davvero tornare ad avere voce in capitolo sui ricavi derivanti dal loro settore</strong>, cosa che peraltro già avveniva ai tempi dell&#8217;UNIRE.<br />
Questa sorta di <strong>controllo nelle mani degli ippici</strong> è doppiamente rilevante a mio modo di vedere, da un lato <strong>responsabilizza la classe dirigente ippica presente e futura</strong>, le scelte (positive o negative che siano) non saranno più subite ma quantomeno verranno avallate dalle categorie, dall&#8217;altro <strong>consentirà un processo di indirizzo e anche di veto sulle decisioni </strong>dalle quali, lo ripeto, discendono gran parte dei ricavi del nostro sport. <strong>Ippici finalmente artefici del loro destino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Permettetemi anche di approfondire un passaggio di uno degli interventi perché<strong> conferma una mia convinzione profonda</strong>.<br />
Il Dottor Pierini, nel corso della sua approfondita analisi sull&#8217;andamento del gioco, ha <strong>comparato il numero di ippodromi presenti in Francia (trotto e galoppo) rispetto a quello italiano e inoltre faceva notare come nelle province italiane dove esiste un ippodromo si giochi molto di più rispetto a quello dove l&#8217;ippodromo non è presente</strong>. Questa doppia comparazione, suffragata da dati, ci conferma come siano in errore coloro che sostengono che il futuro ottimale sarebbe di avere solo quattro o cinque ippodromi attivi, perché invece è vero il contrario, servirebbero più ippodromi degli attuali perché è in questi luoghi che si crea la passione ippica e dunque è lì che nascono i nuovi Proprietari e appassionati e dunque anche scommettitori. Ovvio che non sia un processo attuabile in poco tempo, vista la situazione odierna degli ippodromi e il loro essere sovvenzionati dallo Stato, ma <strong>l&#8217;idea di fondo è che servirebbe una copertura più capillare e armonica sul territorio</strong> per sviluppare il nostro sport e anche di conseguenza per sviluppare la rete delle scommesse ippiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine nel mio intervento, oltre alla speranza che l&#8217;Agenzia diventi realtà, ho posto l&#8217;accento su due aspetti che a mio avviso qualsiasi riforma deve avere, dei pre requisiti se volete.<br />
Innanzitutto è <strong>necessario un paracadute quantomeno triennale che garantisca le risorse all&#8217;ippica</strong> finché la riforma della governance e la riforma delle scommesse non avranno sviluppato a pieno i loro effetti. Qualsiasi cambiamento profondo va fatto mettendo in sicurezza i conti, altrimenti si rischierebbe di aver fatto un grande lavoro per nulla.<br />
Altro aspetto basilare è inserire una <strong>percentuale sugli altri giochi da devolvere all&#8217;ippica</strong>, non solo sulle famigerate corse virtuali ma su tutti quei giochi che negli anni hanno sfruttato il know-how della rete ippica. Entrambi gli aspetti ritengo debbano rappresentare la base di qualsiasi riforma delle scommesse.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva occasioni di confronto molto interessanti e quindi ringrazio nuovamente gli organizzatori perché sempre di più sono convinto che vadano sfruttate queste occasioni per discutere e porre le basi della nostra rinascita ippica.<br />
Salutandovi colgo l&#8217;occasione per darvi appuntamento a domenica prossima <strong>08 dicembre a Pisa</strong> per la disputa dell&#8217;oramai tradizionale <strong>Premio Unione Proprietari Galoppo</strong>, un&#8217;occasione da non mancare!</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Newsletter ottobre, tempo di scelte</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/10/15/newsletter-ottobre-tempo-di-scelte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:17:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come sapete gli incontri preparatori tra Categorie e Ministero per definire il calendario e la programmazione 2025 si susseguono in maniera costante. Sul giornale tecnico è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come sapete gli incontri preparatori tra Categorie e Ministero per definire il calendario e la programmazione 2025 si susseguono in maniera costante.<br />
Sul giornale tecnico è uscita una <strong>prima bozza di calendario</strong> che prevede alcuni punti interessanti che vorrei approfondire con voi, premettendo che, come ben specificato dai Dirigenti Ministeriali, si tratta di una prima versione che può essere modificata e integrata e che quindi esiste un margine di manovra.<br />
Trovo che in primis si debba lodare lo spirito che ne sta alla base, ovverosia la <strong>spinta verso una ottimizzazione delle risorse esistenti</strong>. Sono fortemente convinto che questo sia un discorso altrettanto importante quanto cercare nuove risorse. Troppo spesso ci fermiamo a questo aspetto, corretto e importante perché è fondamentale trovare il modo di incrementare lo stanziamento a favore dell&#8217;ippica. Tutto giusto, ma ancora prima iniziamo ad allocare meglio quanto oggi abbiamo e certamente ne avremo un primo grande beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dunque dalla bozza presentata, <strong>trovo interessante che vi sia un incremento nel numero di giornate su Milano</strong> soprattutto in considerazione dell&#8217;apertura della <strong>futura pista circolare, presumibilmente utilizzabile dalla primavera prossima</strong>. Una soluzione in sabbia, che stando alle parole dei progettisti e della proprietà, sarà all&#8217;avanguardia per capacità di resistenza agli eventi atmosferici, una vera pista all weather, intesa come utilizzabile in tutte le stagioni. Questa nuova pista non solo è una valvola di sfogo fondamentale per l&#8217;impianto meneghino, consentirà di non sovraccaricare troppo le piste in erba oggi esistenti, ma potrebbe permettere un salto di qualità nella programmazione se si seguirà quanto da tempo noi di UPG sosteniamo, ovvero <strong>convertire la funzione di Varese da alternativa a complementare rispetto all&#8217;ippodromo milanese</strong>. Varese deve mantenere la sua vocazione estiva, ovviamente supportata da una dirigenza societaria che abbia voglia di investire, e nel resto della stagione <strong>la nostra proposta è quella che si abbandoni la stagione invernale e si creino invece le condizioni perché Varese corra in primavera e autunno con anche Milano aperta.</strong> Una sorta di &#8220;circuito B&#8221; rispetto a quello più qualitativo di San Siro. Ovviamente tali cambiamenti non si potranno attuare già dall&#8217;inverno 2025, ma crediamo che attraverso una forte sinergia tra le due realtà lombarde si possa prevedere una stagione 2026 strutturata in tal maniera. Questo aumenterebbe certamente il numero di cavalli stanziali nel comprensorio e quindi a cascata porterebbe ricadute anche sul numero di lavoratori impiegati. <strong>Non va dimenticato che è nella volontà ministeriale anche di riattivare l&#8217;ostacolismo milanese</strong> e in questo frangente sono certo che la Merano Galoppo, all&#8217;avanguardia per organizzazione e visone, non solo saprà cogliere l&#8217;importanza di una tale riapertura, ma saprà anche fornire un aiuto decisivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro aspetto da affrontare è la <strong>questione toscana</strong>. La possibile (o probabile?) <strong>chiusura di Follonica</strong> crea criticità che vanno affrontate. Innanzitutto, se confermata, vi è la necessità di<strong> &#8220;far lavorare&#8221; di più Firenze</strong>. Questo sia per coprire parte delle giornate perse, sia perché dobbiamo<strong> preservare in tutti i modi Pisa</strong>, fiore all&#8217;occhiello della nostra ippica e la cui pista non può essere sfruttata, a livello di giornate, oltre il massimo consentito. Un trasferimento di qualche giornata sul Visarno sarebbe auspicabile, così da far partire la stagione pisana da metà novembre e magari in marzo alternarla con Firenze. <strong>La chiusura dell&#8217;ippodromo maremmano crea anche problemi nella programmazione della stagione degli Anglo Arabi</strong>, che si sperava potessero trovare in Follonica il loro ippodromo di riferimento. Se così non potrà essere va trovata una soluzione condivisa. Ho molto apprezzato le parole distensive dei rappresentanti di AA e PSA e sono fiducioso che attraverso una discussione pacata e volta al bene comune, si riusciranno a trovare le soluzioni migliori per ognuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Strettamente collegata è anche la <strong>situazione romana</strong>. Stante che a oggi non abbiamo una definizione certa della vicenda &#8211; tutti spingiamo e operiamo perché si scongiuri una chiusura di Capannelle che sarebbe una vera tragedia per l&#8217;ippica &#8211; dobbiamo navigare a vista e ritengo che l&#8217;dea di spostare su Roma alcune giornate toscane non sia l&#8217;optimum. Piuttosto <strong>sarei per aggiungere tre giornate a Livorno</strong>, così da farne un circuito di seconda fascia di Pisa o Firenze a seconda del periodo temporale, ovviamente mantenendo la stagione estiva labronica come appuntamento clou. Queste tre giornate a mio modo di vedere <strong>andrebbero trasferite dal calendario romano di dicembre</strong> così da creare anche qui una vera e positiva alternanza tra Roma e Napoli, a tutto vantaggio della buona riuscita del programma di Agnano, che diventerebbe più ricco e più attrattivo. Questo spostamento su Livorno potrebbe anche aiutare ad assorbire parte o tutte le prove per AA e PSA del periodo invernale.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per il <strong>programma di selezione</strong> sapete bene come la penso, visto che spesso ne abbiamo parlato e confermo che la necessità odierna Italiana è quella di essere <strong>sempre più complementari con le altre Nazioni europee</strong>. Le proposte sono parecchie, quella che forse mi sento di dire sia la più rilevante è quella di portare il Derby a inizio giugno in concomitanza con i Derby inglesi e francesi (Jockey Club), così da incentivare l&#8217;arrivo di tre anni esteri che non vogliono sfidare i primissima serie europei oppure che sono un filo più tardivi. Nel 2025 abbiamo inoltre il vantaggio che potremmo <strong>creare uno splendido meeting nei primi due giorni di giugno</strong>, riportando per di più il Repubblica alla sua data d&#8217;elezione del 02 giugno. Un&#8217;occasione per creare davvero una due giorni imperdibile per pubblico e addetti ai lavori.<br />
Le proposte sono ovviamente anche altre ma ripeto la strategia di fondo deve essere quella di rendersi sempre più attrattivi per le scuderie straniere, cosa che peraltro quando è stata attuata, vedi il St Leger, si è dimostrata vincente già nella scorsa stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti come vedete sono tanti e spero di non avervi tediato troppo con questioni molto tecniche, ma credo che sia importante riflettere assieme sul futuro prossimo e sulla <strong>necessità di apportare quei correttivi che possano aiutare a farci vivere al meglio la nostra comune passione</strong>. Permettetemi di concludere dicendo che tali visioni sono state da me condivise anche con la Presidente di <strong>ANAC</strong> e devo con piacere annotare una <strong>comunanza di idee e di strategia che sono certo faccia bene all&#8217;ippica</strong>, se Allevatori e Proprietari sono sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il sistema ne può trarre solo giovamento.<br />
In attesa di leggere le vostre impressioni e di incontrarci presto in ippodromo vi invio un caloroso saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Newsletter n. 15: Calendario 2025 si parte (in anticipo!)</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/07/10/newsletter-n-15-calendario-2025-si-parte-in-anticipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 10:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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		<category><![CDATA[confronto]]></category>
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		<category><![CDATA[riforma ippica]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici e soci, la scorsa settimana si è svolto il primo incontro tra Categorie e Ministero propedeutico alla formazione del calendario 2025. Avete letto bene, non è un errore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="default-style" style="text-align: justify;">
<div>Cari Amici e soci,</div>
<div></div>
<p>la scorsa settimana si è svolto il primo incontro tra Categorie e Ministero propedeutico alla formazione del calendario 2025.<br />
Avete letto bene, non è un errore di battitura, parliamo proprio delle idee alla base del <strong>programma di corse del prossimo anno e lo facciamo con sei mesi di anticipo rispetto alla sua nascita</strong>. Non voglio andare a cercare nel passato remoto, ma certamente <strong>un simile anticipo non si è mai visto negli ultimi venti e passa anni</strong>. Anzi, il più delle volte avveniva il contrario, cioè si era costretti a procedere in regime di prorogatio nei primi mesi e poi si pubblicava il nuovo calendario.<br />
Quest&#8217;anno si cambia e <strong>questa già di per se è una notizia molto positiva per il nostro settore</strong>.<br />
Riuscire ad arrivare in autunno alla pubblicazione di un calendario definitivo aiuterà enormemente gli operatori, soprattutto allenatori e proprietari, che potranno studiare e valutare al meglio le scelte da effettuarsi. Tutto questo porta con se anche a una <strong>maggiore responsabilizzazione del settore nel suo complesso</strong>, perché non ci si potrà più nascondere dietro eventuali scelte forzate o subite per via del poco tempo a disposizione.<br />
<strong>Il tempo c&#8217;è e pure la disponibilità a confrontarsi da parte delle Istituzioni</strong>. Ovviamente, visto che le scelte sono responsabilità della Politica (che oggi gestisce in toto l&#8217;ippica), le decisioni finali, su quali proposte è giusto accogliere e quali invece dovranno essere rigettate o rinviate a un prossimo futuro, saranno di pertinenza del team capitanato dal Direttore Chiodi, ma sono abbastanza certo che a fronte di proposte concrete e attuabili, la disponibilità a venire incontro da parte delle Istituzioni sarà massima.</p>
<div></div>
<p>Nello specifico possiamo evidenziare la presenza di due <strong>principali obiettivi da raggiungere</strong> attraverso la redazione del calendario 2025: <strong>ottimizzare le risorse disponibili e incrementare il montepremi medio per corsa</strong>.<br />
Queste due finalità (sacrosante) verrebbero raggiunte attraverso alcune proposte ministeriali definite nelle loro linee generali: innanzitutto la <strong>riduzione, di pochi punti percentuali, del numero di giornate di corse</strong>. Il 2025 vedrebbe così un totale di circa 1200 giornate, di cui 400 al galoppo. Rispetto a quanto previsto per il 2024 vorrebbe dire una riduzione di 22 unità.<br />
Tale proposta è a mio parere <strong>molto condivisibile in linea generale,</strong> a livello pratico ritengo che tale cura dimagrante debba però avvenire in maniera non lineare, ma seguendo una serie di ragionamenti che puntino a sfruttare questa riduzione per creare un valore più che proporzionale al solo incremento del montepremi che verrebbe spalmato su un numero di corse più basso.<br />
Ovverosia, come diciamo da tempo, <strong>non possiamo non considerare che oggi abbiamo convegni che non producono abbastanza valore</strong>, che sia in termini di volume di gioco, piuttosto che di spettacolo per il pubblico che li fruisce, in ippodromo o da remoto. Penso ad esempio ai <strong>convegni da 5 corse</strong>, una soluzione alla quale si è giunti per cercare di evitare di diluire troppo il montepremi, ma una <strong>soluzione che troppo spesso vediamo come svilisca il prodotto che offriamo</strong> e questo perché un numero così basso di prove non incentiva la trasferta. Se parliamo di serali in ippodromi periferici potrebbe essere anche una soluzione ancora in alcuni casi accettabile, ma in ippodromi metropolitani che vanno rilanciati sono una scelta autolesionista. <strong>Piuttosto togliamo qualche giornata in più rispetto a quanto previsto inizialmente, ma creiamo le condizioni perché le giornate rimanenti siano ben costruite</strong>, magari con 7 corse in programma e quindi invoglino le trasferte, anche da lontano. Così come <strong>non ha senso proporre giornate dove le corse per PSI sono giusto un paio, </strong>magari inserite per evitare polemiche rispetto alla maggioranza di corse per AA e PSA.<br />
Quindi se devo fare una riflessione, che ad oggi non può che essere generale, mi viene da dire: <strong>ben venga una piccola cura di dimagrante di giornate, ma aumentiamo il numero medio di corse per giornata</strong>. I risparmi sui costi per organizzare la giornata potrebbero essere girati a montepremi e quindi la finalità di aumentare il montepremi medio per corsa verrebbe raggiunta e inoltre avremmo sicuramente un miglioramento del prodotto corsa e quindi un aumento delle scommesse. Due piccioni con una fava.<br />
Altra piccola proposta a costo (quasi) zero, legata alla precedente: <strong>facciamo pagare le iscrizioni</strong>. Questa non solo è una proposta che portiamo avanti da tempo, ma è una scelta di serietà. Con un <strong>piccolo fee di ingresso</strong>, proporzionato al valore del premio, otterremmo un aumento della dotazione delle corse &#8211; nel caso delle corse di routine risulterebbe un aumento nemmeno così marginale &#8211; e inoltre avremmo una maggiore trasparenza e di conseguenza faciliteremmo il compito degli handicapper.</p>
<div></div>
<p>Tornando alle proposte ministeriali, sono d&#8217;accordo con la struttura presentata che punta a una <strong>distribuzione territoriale omogenea</strong> e che <strong>eviti la sovrapposizione</strong> tra ippodromi limitrofi e <strong>non mortifichi</strong> alcune parti del Paese.<br />
Così come mi trovo in totale sintonia con la scelta di <strong>sfruttare al massimo lo spazio orario pomeridiano e preserale</strong> (fino alle 20.00) anche in inverno, cosa che avviene anche all&#8217;estero. Altrettanto giusta trovo la volontà di cavalcare ancora il lunedì con un campo in attività.<br />
<strong>Per quanto concerne nello specifico il galoppo presumo sarà non facile riuscire a programmare per i mesi di gennaio e febbraio</strong> per tutte le settimane, dal martedì alla domenica, almeno un campo. Penso che al fine di massimizzare le risorse e fornire, ancora una volta, un prodotto spettacolare e &#8220;giocabile&#8221;, sarebbe preferibile concentrare maggiormente il numero. Ma parliamo di soluzioni ad hoc che andranno studiate più avanti e certamente dopo che verrà approvata l&#8217;impostazione generale.<br />
Sempre per massimizzare l&#8217;allocazione delle risorse al galoppo <strong>si dovrà per forza di cose prevedere una rimodulazione delle risorse a disposizione per tornare a un sano equilibrio tra montepremi</strong> destinato ai PSI e montepremi per le altre razze. Questo, lo ripeto per l&#8217;ennesima volta, non per dare contro ad altri, ma per fornire il giusto ritorno a chi si sobbarca la maggior parte del lavoro (e degli investimenti) all&#8217;interno del comparto e che per esempio dovrà, se confermato dal Ministero, proporre tre prove TQQ a settimana, uno degli aspetti che dovranno formare la base per il rilancio del nostro sport.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>In conclusione, <strong>rinnovo i complimenti al team Ministeriale</strong> sia per la scelta di partire con largo anticipo sia per lo schema generale che condivido in pieno. Invece quanto a Voi, amici e soci, <strong>Vi invito a scrivermi le Vostre idee e proposte</strong> riguardanti questi temi.<br />
Parlate adesso o tacete… non per sempre, ma fino al prossimo anno sì.<br />
Un caro saluto,</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
</div>
<div class="io-ox-signature">
<div class="pre"><strong>Antonio Viani</strong><br />
<em>Presidente U.P.G.</em></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IGE: lo &#8220;sleeping giant&#8221; ippico è pronto al risveglio?</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/04/19/ige-lo-sleeping-giant-ippico-e-pronto-al-risveglio/</link>
					<comments>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/04/19/ige-lo-sleeping-giant-ippico-e-pronto-al-risveglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 15:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia dogane e monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[concessionari]]></category>
		<category><![CDATA[gaming]]></category>
		<category><![CDATA[ige]]></category>
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		<category><![CDATA[riforma ippica]]></category>
		<category><![CDATA[upg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proprietarigaloppo.org/?p=17352</guid>

					<description><![CDATA[Cari amici, Su invito della Direzione Ippica del MASAF ho presenziato a IGE, Italian Gaming Expo, nella giornata inaugurale che proponeva tra i vari incontri un interessante panel legato alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">Su invito della Direzione Ippica del <strong>MASAF</strong> ho presenziato a <strong>IGE, Italian Gaming Expo</strong>, nella giornata inaugurale che proponeva tra i vari incontri un interessante panel legato alla riforma ippica e devo dirvi che ne è valsa assolutamente la pena.<br />
Non soltanto per gli ospiti presenti, dal Direttore Generale <strong>Chiodi</strong> fino al Direttore Centrale dell&#8217;Agenzia Dogane e Monopoli <strong>Lollobrigida</strong>, passando per molti esponenti dei concessionari di gioco legati all&#8217;ippica, ma pure per i temi che sono emersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli aspetti che vorrei qui segnalarvi sono molteplici, il primo dei quali è che <strong>tutti gli intervenuti hanno rinvenuto un aspetto centrale, cioè che l&#8217;ippica italiana possieda ancora oggi le potenzialità per tornare protagonista del mondo delle scommesse</strong>. Potrebbe sembrare banale, visto anche che all&#8217;estero le cose vanno tutto sommato bene da tempo, ma dopo anni in cui ci hanno fatto sentire, nel migliore dei casi, obsoleti, sentirci dire che siamo uno &#8220;sleeping giant&#8221; (gigante addormentato) e che servono solo alcuni interventi per tornare (nel giro di qualche anno ovviamente) a essere autonomi e non più legati alle casse pubbliche per il nostro sostentamento, è qualcosa che ci fa piacere.<br />
<strong>Entrambi i Direttori, Chiodi e Lollobrigida, hanno voluto rimarcare</strong> come le interazioni tra i due siano pressoché quotidiane, aspetto basilare e che deve dare fiducia, perché dove esiste dialettica e stima reciproca c&#8217;è terreno fecondo per lo sviluppo di idee. Ambedue hanno puntato fin da subito<strong> l&#8217;attenzione sulla questione dell&#8217;allineamento della tassazione</strong>, quindi su una riduzione della tassazione sul gioco ippico per renderlo concorrenziale con gli altri giochi. Particolarmente importante il passaggio del Dottor Lollobrigida dove ha ammesso che il progetto di allineamento, previsto in due step successivi, non solo sia già stato elaborato, ma sia stato già consegnato agli uffici del MEF. Questo vuol dire che gli <strong>aspetti tecnici e soprattutto di sostenibilità sono già stati studiati</strong>, ora sta alla Politica metterlo in pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro aspetto fondamentale è quello legato alla <strong>marginalità per il concessionario</strong>. Quest&#8217;ultimo se vi ricordate lo avevamo approfondito nella newsletter n.7, dove avevo espressamente sostenuto che un prodotto che rende meno verrà messo in secondo piano rispetto a un altro con margine maggiore. E questo è stato appunto <strong>ribadito da tutti i concessionari che hanno confermato come la promozione sia meglio farla su prodotti che fanno marginare di più</strong> (direi pure ovvio&#8230;). Questo aspetto apre anche al discorso della <strong>necessità di proporre nuovi prodotti</strong>, ma i concessionari hanno voluto rimarcare che anche a parità di prodotti si può lavorare bene, sempre che, assieme all&#8217;aspetto economico appena evidenziato, si ponga attenzione alle questioni tecniche, quindi a un <strong>prodotto corsa che strizzi maggiormente l&#8217;occhio allo spettacolo</strong>, anche di questo se vi ricordate ne abbiamo discusso nella suddetta newsletter.</p>
<p style="text-align: justify;">Un punto che ritengo importante è stato evidenziato dal <strong>Direttore Chiodi</strong> e riguarda il fatto che <strong>la riforma vada inserita in un piano generale e non sia frutto di interventi spot</strong>, questo per evitare che gli effetti siano, come dire, meno di impatto. Un piano che preveda, la <strong>riforma delle scommesse</strong> appunto, una nuova <strong>governance ippica</strong>, con una gestione semi privatistica mutuata dalle migliori esperienze estere, le stesse che poi, alla fine, si rifacevano alla tanto bistrattata UNIRE, come dire corsi e ricorsi storici. Assieme a un <strong>nuovo approccio sugli ippodromi</strong>, che passi magari dalla creazione di un fondo di investimento sulle infrastrutture, per renderli davvero teatri all&#8217;avanguardia. E infine altra gamba di questo piano generale è l&#8217;attenzione alla <strong>programmazione</strong> e alla sua ottimizzazione.<br />
<strong>Un piano che sposo in toto</strong>, soprattutto sull&#8217;idea che serva un intervento impostato in maniera globale e che vada a riformare ogni aspetto del nostro mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte <strong>concessionari</strong> c&#8217;è stato un pressoché unanime apprezzamento per le parole dei due Dirigenti pubblici e, chi più chi meno, hanno tutti confermato che gli interventi ipotizzati potrebbe davvero rappresentare la chiave di volta per tornare a crescere. Interessante anche il passaggio dove <strong>hanno sostenuto di voler sponsorizzare seriamente le corse ma di esserne oggi impossibilitati</strong>, cosa assurda ma che fa ben capire in quale ginepraio di regole si trovi l&#8217;ippica nazionale e con quale sistema debbano combattere i nuovi dirigenti come l&#8217;Ingegner Chiodi.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione un incontro dal quale si esce soddisfatti e che ritengo, in tutta onestà, sia stato sottostimato da molti miei colleghi ippici assenti. Se volete potremmo sintetizzare quanto scaturito dall&#8217;incontro con tre macro direttive d&#8217;azione: <strong>tassazione</strong>, <strong>innovazione</strong> e <strong>promozione</strong>, unite in un approccio sistemico. Che sia la volta buona per risvegliare il gigante?<br />
Noi, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte.</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
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		<title>Newsletter n.1 2024: Buon Anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 09:16:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, permettetemi di iniziare questa prima newsletter del 2024 con un caloroso augurio di buon anno. Un nuovo anno che vede fin da subito la vostra Associazione Proprietari lavorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">permettetemi di iniziare questa prima newsletter del 2024 con un caloroso augurio di buon anno.<br />
Un nuovo anno che vede fin da subito la vostra Associazione Proprietari lavorare senza sosta per risolvere i tanti problemi del nostro sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrando subito in tema e per farvi meglio capire il livello di attività, il 2023 ci ha &#8220;salutato&#8221; con il poco gradito regalo del problema<strong> handicapper</strong>.<br />
Un <strong>argomento che UPG assieme con ANG ha svariate volte evidenziato</strong> nel corso degli ultimi anni e che nel solo 2023 era stato oggetto di ben quattro nostre lettere e interventi nei confronti del Ministero, ahinoi purtroppo inascoltati. Quello che temevamo si è avverato, ovverosia il vuoto tecnico dato dal pensionamento dell&#8217;handicapper senior ha messo in ginocchio il sistema. Per fortuna la Direzione Generale, insediatasi da pochi mesi, ha compreso la gravità della situazione e ha operato per tamponare il problema. <strong>La questione però rimane ancora sul tavolo</strong> visto che tra pochi mesi un altro handicapper storico lascerà l&#8217;incarico, e dunque, per evitare di ritrovarci nella medesima scabrosa situazione, va concretizzata una soluzione definitiva.<br />
La<strong> proposta di UPG e ANG</strong>, in maniera molto sintetica, è quella di <strong>continuare il percorso di formazione dei nuovi handicapper</strong>, provvedendo a inserirli al più presto possibile, compatibilmente con le capacità professionali raggiunte, <strong>sotto la supervisione di uno o più handicapper esperti</strong> che fungano da tutor, almeno per tutto il 2024. Assieme alla crescita di queste nuove e giovani figure professionali diventa imprescindibile che il Ministero si doti del <strong>software</strong> necessario per lavorare in maniera proficua e infine che si torni alle <strong>iscrizioni a pagamento</strong> per tutte le corse.<br />
Questa ultima proposta non è una novità ed anzi è un<strong> vecchio cavallo di battaglia di UPG</strong>. Sarebbe molto utile sia per evitare le dannose (per gli handicapper e per gli appassionati) &#8220;lenzuolate&#8221; di iscritti alle prove, sia per incrementare il montepremi, visto che l&#8217;ammontare delle iscrizioni, ovviamente contenute e proporzionali all&#8217;importo della corsa, ritornerebbe alle scuderie andate a premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra questione, di cui vi avevo già parlato nella precedente newsletter, è la circolare inerente i <strong>criteri di programmazione 2024</strong>.<br />
Come sapete c&#8217;era stato un incontro prima di Natale al MASAF per definire il testo finale, che aveva avuto un successo storico visto che si era riusciti a ottenere l&#8217;unanimità sul testo proposto da ANG. Il Ministero ha chiesto un passaggio del testo anche in Consulta e tale riunione si è avuta nella giornata di ieri. <strong>Quanto presentato dal Direttore Chiodi alla Consulta è, a detta dello stesso Direttore Generale, una bozza</strong> e contiene alcune modifiche, rispetto al testo sopra menzionato, che pensiamo non vadano nella direzione auspicata. Ad esempio un Premio Aggiunto troppo sbilanciato verso i 2 anni e che rischia di accelerare ancora di più la deriva verso una precocità che non aiuta la crescita generale del settore, rischiando di impoverire ulteriormente il parco cavalli nella stagione classica dei tre anni e oltre. Sono certo però che con il lavoro continuo sapremo smussare queste divergenze e trovare la soluzione migliore.<br />
Collegato a questo aspetto è il calendario per gli anni futuri, il triennio 2025-27, dove <strong>l&#8217;idea ministeriale è quella di apportare una lieve riduzione al numero di giornate totali</strong>, mantenendo una suddivisione abbastanza similare a quella attuale, ma soprattutto di <strong>inserire un sistema di valutazione annuale</strong> che permetta agli ippodromi più virtuosi di guadagnare giornate a scapito di quelli meno performanti. Diciamo che è una conferma di quanto era già scaturito dagli incontri precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre durante l&#8217;incontro con la Consulta &#8211; alla quale hanno portato il loro saluto sia il Ministro Lollobrigida sia il Sottosegretario La Pietra &#8211; si è parlato del tema <strong>nuove sovvenzioni e qui è emersa ancora la questione Capannelle</strong>. Come sapete è in essere un contenzioso tra Hippogroup Capannelle e il Comune di Roma, grana che finora ha bloccato il &#8220;riconoscimento&#8221; dell&#8217;ippodromo capitolino da parte del Ministero. A quanto fatto trapelare anche sulla stampa, la questione dovrebbe risolversi, speriamo positivamente, in questi giorni con una sorta di custodia annuale data dal Comune alla società di corse.<br />
Altro tema accennato da Chiodi è stata la <strong>cessione dei diritti tv all&#8217;estero</strong>, dove il Direttore ha comunicato che la trasferta parigina legata all&#8217;Amerique di trotto sarà l&#8217;occasione per incontrare il PMU transalpino e intavolare il discorso della cessione dei diritti tv.<br />
Infine due temi che rivestono grande importanza e per i quali come UPG ci siamo molto spesi: <strong>pagamenti</strong> e <strong>riduzione IVA</strong>.<br />
Sulla prima questione il Ministero prevede che <strong>per febbraio verranno messi in pagamento i mesi di agosto e settembre</strong>. Parliamo di febbraio perché l&#8217;ufficio competente, l&#8217;UCB, è chiuso fino a metà gennaio e quindi le procedure partiranno da quella data.<br />
Sull&#8217;<strong>IVA</strong>, un gravoso fardello per molti proprietari che la subiscono come un costo e anche un freno al mercato, c&#8217;è stata la <strong>conferma che la volontà del Ministero è quella di abbassarne l&#8217;aliquota</strong>, almeno per le vendite dei puledri. Ovviamente non è una scelta unilaterale del MASAF, ma deve essere condivisa con il MEF, però a quanto risulta la discussione procede. Se tale modifica vedrà la luce lo sapremo solo nei prossimi mesi, noi continueremo a batterci perché si concretizzi nel più breve tempo possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete notare seppur si sia a inizio anno il lavoro non manca e tutti noi del Consiglio UPG e i rappresentanti presenti nella Consulta, che ringrazio per le notizie qui sopra riportate, siamo impegnati assiduamente, nella speranza che questa sia per davvero la stagione di rinascita del galoppo nazionale.<br />
Con questo augurio vi saluto e vi do appuntamento alla prossima newsletter,</p>
<p>Antonio Viani</p>
<p>-Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un week end di fiera e gran premi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 15:16:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, la settimana appena passata è stata densa di appuntamenti politici e tecnici. Come sapete si è svolta a Verona Fieracavalli, la principale rassegna legata al mondo equestre e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la settimana appena passata è stata densa di appuntamenti politici e tecnici.<br />
Come sapete si è svolta a Verona <strong>Fieracavalli</strong>, la principale rassegna legata al mondo equestre e che ha visto la vostra UPG presente in svariati appuntamenti.<br />
Quest&#8217;anno il nostro mondo è stato particolarmente al centro dei dibattiti, <strong>l&#8217;ippica ha positivamente monopolizzato lo stand del MASAF</strong> con una serie di incontri che tra galoppo e trotto hanno toccato tutti i temi principali e mettendo sul tavolo molte delle questioni ancora irrisolte.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente ho particolarmente apprezzato questo volersi confrontare.<br />
Ad esempio per quanto concerne le <strong>difficoltà nei pagamenti</strong>, il famoso ammanco da circa 41 milioni che ci portiamo dietro dal 2019 (e non per &#8220;colpa&#8221; degli ippici), a quanto affermato sia dal Sottosegretario sia Direttore Generale, verrà ripianato tramite una <strong>rateizzazione</strong> che dovrebbe vedere un&#8217;aggiunta di cassa ogni anno, la prima dovrebbe, il condizionale è sempre d&#8217;obbligo, arrivare già quest&#8217;anno.<br />
Idem sulla spinosa questione della <strong>programmazione</strong> mi pare si possa riscontrare la volontà di tornare a una pratica virtuosa che consenta non solo di avere il calendario in anticipo, ma che lo stesso sia propedeutico a raggiungere gli obiettivi di selezione e spettacolarità che gli ippici richiedono e non sia costruito solo per massimizzare le necessità degli ippodromi.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio su quest&#8217;ultimi ho gradito <strong>la sfida che le Istituzioni hanno pubblicamente lanciato ai rappresentanti degli Ippodromi</strong>, ovverosia di essere pronti a mettere sul tavolo il testo delle nuove convenzioni e soprattutto di essere decisi a firmalo in pochissimo tempo, sempre che i gestori dei nostri teatri non oppongano le solite richieste ad personam.<br />
Un testo di convenzione che a detta del Ministero vedrebbe la <strong>classificazione</strong> degli stessi Ippodromi (finalmente!), punterebbe sulle loro <strong>capacità ricettive</strong>, sulla loro abilità a richiamare il <strong>pubblico</strong> e gli <strong>scommettitori</strong>, in definitiva sulla loro <strong>capacità o meno di essere un valore aggiunto per la filiera ippica</strong>.<br />
Ma soprattutto una convenzione che vedrebbe, parole dello stesso Sottosegretario La Pietra, <strong>slegata la loro remunerazione dal numero di giornate effettuate</strong>. Insomma tutto quanto da anni chiediamo e riteniamo sia fondamentale per far tornare il grande pubblico a vedere il nostro spettacolo. A quanto sostenuto il testo è pressoché pronto e dovremo aspettare davvero poco per leggerlo.<br />
Anche sulle questioni legate agli incentivi alla filiera, ad esempio <strong>l&#8217;IVA agevolata</strong>, non si sono detti contrari, anche se per via delle note difficoltà economiche di finanza pubblica non sarà un intervento facilissimo, ma se anche solo si potesse iniziare dalla <strong>riduzione dell&#8217;IVA sulle vendita dei puledri</strong>, fino alla loro entrata in pista per capirci, sarebbe un tale cambio di rotta che non esiterei a definire epocale.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma si è davvero parlato di tutto, senza dimenticare due temi centrali come la <strong>digitalizzazione</strong> e la lotta al <strong>doping</strong>. Non su tutti gli argomenti si è riusciti a dare risposte concrete e realizzabili a breve, ma va innegabilmente sottolineata la volontà di discutere e soprattutto è stata veicolata l&#8217;idea che <strong>un processo di riforma sia partito proprio da questa edizione di Fieracavalli</strong>, un processo che presumibilmente avrà un <strong>orizzonte</strong> <strong>temporale</strong> massimo di tre anni e che nei piani della Politica dovrebbe portare a <strong>un&#8217;ippica strutturata con un modello pubblico-privato</strong>, che per certi versi dovrebbe riportare a quanto avevamo con l&#8217;Unire e gli Enti Tecnici (che errore la loro soppressione), ma con una maggiore capacità di intervento dei privati e un ruolo prettamente di controllo del settore pubblico. Per questi motivi <strong>mi rammarico che alcuni tra i rappresentanti delle altre Associazioni del galoppo abbiano deciso di non parteciparvi</strong>, si è persa a mio parere un&#8217;occasione per dare un segnale forte di unità e anche, mi rivolgo a quelli più critici o delusi, per incalzare con ancora maggior forza chi gestisce il settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo fine settimana è anche stato caratterizzato da grandi corse, con <strong>Milano</strong> che mandava in scena <strong>Tesio</strong> e <strong>Di Capua</strong>. Due prove storiche che per ragioni differenti vanno a mio parere evidenziate. La prima ha riportato alla ribalta un cavallo che sta nel cuore a tutti noi appassionati, quel <strong>Tempesti</strong> in giubba Dormello che ha avuto ragione nettamente di un cavallo di livello come il tedesco Sammarco. Certamente il terreno ha avuto il suo peso, inutile negarlo, ma altrettanto nettamente possiamo dire di aver visto una prestazione davvero sopra le righe del figlio di <strong>Albert</strong> <strong>Dock</strong>. Questa vittoria di prestigio, <strong>oltre ad aver ancora una volta portato sugli scudi un socio UPG, </strong>cosa che quest&#8217;anno è accaduto tutto sommato abbastanza spesso e ovviamente ci inorgoglisce, ci fa capire come le corse siano soprattutto una questione di cuore. Sentire il boato della tribuna, magari anche di chi aveva in mano un biglietto con una scommessa differente, ci fa capire quale sia uno dei fini del nostro sport, ovverosia <strong>tornare a emozionare</strong>. Abbiamo bisogno di più protagonisti che ci facciano battere forte il cuore, i nostri Proprietari hanno dimostrato di potercela fare, vanno messi nelle condizioni di lavorare al meglio!<br />
Nel <strong>Di Capua</strong> invece va sottolineata soprattutto la portata tecnica della prova. Non solo il vincitore, l&#8217;inglese <strong>Brave Emperor</strong>, è un soggetto iper consolidato a livello di Gruppi 2 e 3 in Francia e Germania, ma l&#8217;intero quartetto finale porta <strong>linee solidissime</strong> con vincitori di Gruppo 2 in Francia (il Wildenstein per Poker Face), e Gruppo 3 in Italia e Germania (Westminter Knight e Roman Mist) oltre a svariate piazze in Gruppi internazionali. Se poi ci aggiungiamo che pure il quinto, See Hector, è vincitore di G3 in Germania e piazzato di G2 in Italia, capiamo bene come il Di Capua 2023 si possa tranquillamente valutare come la miglior corsa, in termini di rating, disputata in questa stagione alle nostre latitudini.<br />
E qui arriviamo a un altro aspetto che mi sta molto a cuore, cioè la necessità di <strong>prestare un&#8217;attenzione maniacale al nostro calendario pattern</strong>. Sappiamo tutti bene che fatichiamo enormemente a mantenere lo status delle nostre corse solo con il valore dei nostri cavalli, quindi non solo a mio parere dobbiamo cercare di <strong>scegliere con estrema cura le corse da valorizzare in termini di premio al traguardo</strong>, ma dobbiamo allo stesso modo cercare di <strong>sfruttare ogni &#8220;buco&#8221; presente nella programmazione internazionale</strong>. In buona sostanza dobbiamo essere complementari al grande galoppo estero. Non è un percorso semplice, ma è un percorso che ha dimostrato di funzionare, quindi sfruttiamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La newsletter odierna termina qui e devo ammettere che di argomenti ne abbiamo trattati parecchi. Spero di aver stimolato la vostra voglia di discussione e partecipazione e in attesa di incontrarvi vi invio un caro saluto,</p>
<p>Antonio Viani<br />
&#8211; Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
<p>&nbsp;</p>
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