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	<title>derby &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<title>derby &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>15mila motivi per essere contenti</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2025/06/04/15mila-motivi-per-essere-contenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 14:13:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari amici, una newsletter post Derby Day non può non prendere spunto da quanto accaduto lunedì scorso a Roma, in pista e fuori. Innanzitutto apriamo con quella che per noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">una newsletter post Derby Day non può non prendere spunto da quanto accaduto lunedì scorso a Roma, in pista e fuori.<br />
Innanzitutto apriamo con quella che per noi è stata la notizia più bella, ovverosia la <strong>clamorosa affluenza di pubblico a Capannelle</strong>. I dati ufficiali, resi noti dall&#8217;ippodromo, parlano di <strong>15.000 persone presenti</strong>.<br />
Sinceramente non le abbiamo contate e tutto sommato che fossero davvero 15.000 o poco di più o poco di meno poco cambia, perché vi possiamo assicurare che il <strong>colpo d&#8217;occhio dal vivo (ma pensiamo si sia notato anche in televisione) era semplicemente fantastico</strong>. Tribune traboccanti di entusiasmo, spazi presi d&#8217;assalto, tanti ragazzi e tantissime famiglie con bambini al seguito.<br />
Un <strong>ippodromo vivo e pulsante di passione</strong>, un movimento di scommesse sul campo che già a 2 corse dalla fine aveva superato il livello dello scorso anno, insomma uno spettacolo pienamente riuscito.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto successo conferma due verità.<br />
Prima di tutto c&#8217;è la riprova di quanto abbiamo sostenuto nella precedente newsletter, cioè <strong>quando si programmano eventi e giornate interessanti in un ambiente gradevole il pubblico risponde</strong>, anche oltre ogni ragionevole aspettativa.<br />
Perché, siamo sinceri, visti i noti vincoli esistenti nella gestione dell&#8217;Ippodromo capitolino, l&#8217;accoglienza non poteva nemmeno volendo presentare soluzioni innovative e speciali, si è giustamente cercato di presentarsi al meglio delle possibilità, di questo va dato il giusto merito alla Società di corse, ma consci dei limiti attuali. Eppure tutto questo non ha impattato in negativo sul pubblico, anzi. Non osiamo immaginare i numeri che si sarebbero potuti raggiungere con un ulteriore sforzo, ma oggi il detto chi si accontenta gode è certamente calzante.<br />
La seconda verità &#8220;rivelata&#8221;, è <strong>il successo della decisione di spostare al 2 di giugno la giornata clou</strong>.<br />
Permetteteci di fare per una volta sfoggio di un pizzico di vanità, perché questa, come sapete, <strong>è stata una precisa proposta di U.P.G.</strong>, accolta con favore dalla Direzione Generale per l&#8217;Ippica (questa è la sinergia che vince) e che si è rivelata perfetta. Esserci allontanati temporalmente da alcuni grandi eventi sportivi presenti nella Capitale ha consentito di <strong>avere maggiore spazio di promozione</strong> e quindi essere davvero l&#8217;unico o il principale evento, ripeto sportivo, del fine settimana romano. Poi la bella giornata ha certamente aiutato, ma se questo doveva essere un test, diremmo che è stato superato a pieni voti. Sono certo peraltro che <strong>sia più facile e vincente veicolare la promozione di un evento che si svolge sempre nella medesima data</strong>, la continuità aiuta la fidelizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Passando alle questioni prettamente tecniche dei risultati in pista vi diciamo subito che non sarà argomento di questa newsletter, non è nostro compito valutare le performance, del resto per noi chi vince o si piazza in corse di questo livello è a prescindere un cavallo fuori dall&#8217;ordinario. Ci preme però <strong>rimarcare come nella giornata abbiano trionfato o siano andati a premio molti soci UPG</strong> e quindi senza voler fare l&#8217;elenco completo, inviamo a tutti con grandissimo piacere e orgoglio le nostre congratulazioni.<br />
Con questa ultima doverosa chiosa chiudiamo l&#8217;odierna newsletter vi salutiamo dandovi appuntamento in ippodromo per i prossimi eventi del galoppo italiano,</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Viani<br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Derby a una programmazione da ottimizzare</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/05/21/dal-derby-a-una-programmazione-da-ottimizzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 15:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, la domenica del Derby ha rispettato le attese e possiamo dire di aver visto un bello spettacolo sia in pista, sia in tribuna. In pista perché la corsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la domenica del <strong>Derby ha rispettato le attese e possiamo dire di aver visto un bello spettacolo sia in pista, sia in tribuna</strong>.<br />
In pista perché la corsa faro del nostro galoppo ha rispettato le linee della vigilia con <strong>Borna</strong> che ha confermato la sua qualità, a dimostrazione che le linee provenienti dal Gran Criterium e dal Filiberto sono valide e speriamo che di questo se ne rendano conto anche i periziatori esteri.<br />
Ma non solo, la piazza di <strong>Royal Supremacy</strong> porta una linea inglese non malvagia che pensiamo (e speriamo) possa migliorare con il prosieguo dell&#8217;annata e pure la terza moneta di <strong>Caos Calmo</strong>, un cavallo italiano tutta grinta, conferma che siamo di fronte a un&#8217;edizione che ha rispettato le attese. Se a questi aggiungiamo l&#8217;ottimo quarto di <strong>Melfi</strong>, il vincitore del Parioli e il quinto di <strong>The</strong> <strong>Tweed</strong> possiamo essere soddisfatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Medesima soddisfazione per il riscontro di pubblico che, secondo quanto riportato, si è attestato sulle 12.000 unità,</strong> un numero ragguardevole che magari non sarà paragonabile a quanto avviene in certi ippodromi anglosassoni, ma che testimonia come le basi per una ripartenza ci siano, tutto sta a pubblicizzare adeguatamente i nostri eventi di punta. Se abbiamo avuto oltre diecimila persone senza un battage pubblicitario esagerato &#8211; per carità esserci legati a un colosso come Trenitalia è un ottimo primo passo &#8211; pensate cosa potremmo ottenere se la strategia di promozione venisse dispiegata al massimo.<br />
Una giornata quindi molto positiva sotto vari aspetti che, lo ripeto sempre, non deve rappresentare un evento isolato ma essere inserita in una strategia globale di rilancio.<br />
Sotto questo aspetto sono felice di aver avuto modo di dialogare ancora una volta con il <strong>Sottosegretario Senatore La Pietra e il Direttore Chiodi</strong> con i quali il rapporto e il confronto è sempre proficuo. Permettetemi qui di ringraziare chi ha in parte favorito questi incontri, ovverosia <strong>ANAC, l&#8217;Associazione Allevatori</strong>, che predisponendo un bellissimo rinfresco nel giardino dietro le tribune ha reso ancora più facili queste interlocuzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto della giornata vorrei però sfruttare questo spazio per dialogare con voi su un paio di temi, legati alla ottimizzazione delle risorse.<br />
Il primo aspetto deriva dalla conferma che <strong>aumentando il numero di corse per giornata, il numero dei partenti medi per corsa cresce</strong>. Questo legame lo avevamo già potuto ritrovare altre volte, per esempio con le giornate di Varese di dicembre 2023 e lo abbiamo ancora una volta constatato alla dichiarazione dei partenti della giornata di giovedì prossimo a Milano. Per via del nubifragio abbattutosi settimana scorsa alcune corse erano state cancellate e due di queste sono state aggiunte alla suddetta riunione. Ebbene queste 8 corse hanno raccolto 84 partenti, dunque più di 10 partenti per corsa. Certo potremmo pure ritenere sia un caso questo risultato, magari dovuto alla tipologia di prove, cioè più handicap che altro, ma sinceramente non lo credo e soprattutto questo risultato è una costante quando il numero di prove è di 8 o più per giornata. <strong>La verità è che programmare più corse per convegno incentiva gli allenatori non di stanza all&#8217;ippodromo o nei dintorni a spostarsi con più effettivi</strong> e quindi a ridurre i costi per singolo cavallo di una trasferta. Idem al contrario quando le corse per giornata sono 5 è facilissimo vedere campi scarni e partenti medi per corsa che faticano ad arrivare a 6.<br />
Come fare dunque per aumentare il numero di prove a parità di montepremi? <strong>L&#8217;unico modo è tagliare i rami secchi, quei convegni che oggi non possiamo più permetterci</strong> perché non raggiungono quei livelli minimi di spettacolarità e gioco che dobbiamo mettere come limite invalicabile. Credo che tutti noi potremmo trovarne decine di questo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema è la <strong>questione degli anglo-arabi (AA) e dei purosangue arabi (PSA)</strong>. Questo argomento è stato già oggetto di un forte dibattito poco tempo addietro tra ANG e alcuni programmatori che avevano presentato bozze di programma molto sbilanciate verso tali categorie di cavalli.<br />
Premesso che ogni razza equina ha diritto ad esistere, oggi è <strong>innegabile che assistiamo a un totale rovesciamento della situazione, cioè i cavalli purosangue inglese sono spesso diventati residuali nelle dotazioni di alcune giornate rispetto ai loro omologhi anglo-arabi o arabi</strong>. Tutto questo non ha alcun senso storico e soprattutto logico. Ci sono giornate dove su un totale di 6 corse (e qui ci leghiamo a quanto detto sopra) due sono di pertinenza di cavalli di altre razze e magari con dotazioni pure superiori, talvolta anche di tanto, rispetto a quelle destinate ai PSI. <strong>Capite che queste sono giornate totalmente perse dal punto di vista del gioco, infatti nelle corse per AA e PSA i volumi scommessi sono risibili e pure dal lato spettacolo</strong> perché non esiste uno storico dettagliato di tali cavalli che spesso arrivano alla corsa dopo essere passati tramite Palii e altri eventi. Tutto questo è il contrario di quanto cerchiamo con fatica di perseguire, cioè <strong>una riforma che vada verso una prodotto più qualitativo e dove lo spettatore e lo scommettitore si senta più tutelato</strong>.<br />
Ribadisco che nessuno vuole cancellare queste razze, in Sardegna vive e prospera anzi una tradizione che va valorizzata e che siamo i primi a voler difendere, ma è <strong>necessaria una regolamentazione più stringente che faccia tornare questo comparto nei binari che erano suoi in passato</strong>, cioè di razze che correvano in ippodromi ben definiti (appunto Sardegna e massimo un ippodromo in Toscana) e che avevano il loro principale obiettivo in eventi come i Palii o altre manifestazioni equestri e infine attingevano alle risorse del galoppo PSI in maniera residuale. Pensare di sostituire, come alcuni ippodromi hanno tentato di fare, il PSI con l&#8217;AA o il PSA, non solo va contro le regole, ma va contro la stessa speranza di futuro per l&#8217;intero comparto, visto che l&#8217;interesse per tali razze e concentrato solo in alcune regioni ed è obiettivamente molto minoritario rispetto al galoppo PSI.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente entrambi i temi, per brevità qui soltanto accennati, vanno approfonditi e discussi e spero ci sarà occasione di farlo anche con Voi Soci. Prima di salutarvi permettetemi di fare i complimenti alla famiglia <strong>Franchini della Scuderia La Tesa</strong> per la splendida vittoria di Giavellotto in G2 in Inghilterra, così come ai Soci <strong>Ferruccio Giacobbe</strong>, per la vittoria di Calle Almazora nell&#8217;Incisa, e <strong>Stefano Botti</strong> per l&#8217;affermazione di Noble Title nel Tudini. Vittorie di prestigio che portano alto il nome dell&#8217;Italia che galoppa.<br />
Un caro saluto a presto,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Derby, La corsa per ogni Proprietario</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/05/17/il-derby-la-corsa-per-ogni-proprietario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 12:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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		<category><![CDATA[derby]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, siamo in prossimità della Corsa per antonomasia. Inutile girarci intorno, il Derby ha un fascino particolare. Che sia quello, con la D maiuscola, di Epsom oppure quello di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">siamo in prossimità della Corsa per antonomasia.<br />
Inutile girarci intorno, <strong>il Derby ha un fascino particolare</strong>. Che sia quello, con la D maiuscola, di Epsom oppure quello di Capannelle dal fascino leggermente offuscato, rimane la corsa che ogni Proprietario anela vincere almeno una volta nella vita.<br />
La storia pluricentenaria e il fatto che si possa correre una volta soltanto nella vita agonistica di un purosangue lo rendono <strong>l&#8217;appuntamento più sentito</strong> e anche l&#8217;edizione di quest&#8217;anno non sarà da meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>141esimo Derby Italiano presenterà un nutrito gruppo di partenti</strong>, ben quindici, suddivisi quasi a metà tra rappresentanti di scuderie estere, sette, e italiane, otto. Non voglio entrare nell&#8217;analisi tecnica della corsa, sia perché come sapete questa newsletter ha più un fine di dibattito e di stimolo per una discussione su temi di &#8220;politica ippica&#8221;, sia perché sicuramente ci sono fonti più titolate di me per analizzare tecnicamente le varie chance del campo partenti.<br />
Quello che mi interessava maggiormente discutere con voi oggi era <strong>la sensazione che questa edizione alla viglia si presenti priva di un chiaro favorito e anche di un ranking definito</strong>. Vero è che da parte italiana ci sono tutti o quasi i papabili, ma dare una reale graduatoria non è facile, ancora più difficile mi pare sia con gli esteri, dove più di uno arriva a questa corsa con un curriculum minimo in termini di prove disputate e quindi difficilmente valutabile.<br />
Questa situazione potrebbe essere frutto di casualità, ma forse <strong>potrebbe essere anche data dal posizionamento della prova in calendario, cioè arriva troppo presto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Derby a metà maggio non è certo una novità, ma siamo sicuri sia la scelta migliore soprattutto oggi che porta con sé uno status di Gruppo 2?</strong> Per capirci, in Inghilterra e Francia la prova è programmata a inizio giugno, in Irlanda a fine giugno e in Germania a inizio luglio.<br />
Questa scansione temporale fa sì che le prove di preparazione irlandesi e tedesche siano programmate, suppergiù, nello stesso periodo del nostro Derby, o, ancora peggio, un paio o tre settimane dopo, e che per quanto riguarda Inghilterra e Francia i trial siano appena stati svolti, quantomeno per la maggior parte.<br />
In definitiva per una<strong> scuderia estera che abbia la fortuna di trovarsi un cavallo a inizio stagione con reali velleità da Derby non è facilissimo programmare una trasferta lunga come quella romana</strong>. Non è un caso che alcuni pretendenti, soprattutto quelli tedeschi, si presentino a Capannelle al rientro dallo scorso anno oppure alla loro sola seconda corsa in carriera.<br />
Tutto questo certamente aumenta l&#8217;imprevedibilità, ma allo stesso modo non rende facile il compito di chi poi dovrà valutare il reale valore del nostro Derby.</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che penso di avervi oramai espresso in maniera molto chiara quale sia il mio giudizio sul meccanismo dei rating (nel caso voleste rileggerlo vi lascio il link <a href="https://www.proprietarigaloppo.org/2024/02/20/newsletter-n-5-circuito-pattern-europeo-futuro-sostenibile/"><strong>QUI</strong></a>) devo però ammettere che sono felice di non essere tra coloro che dovranno darne un giudizio tecnico dettagliato e soprattutto motivato. Vero anche che il giudizio su un cavallo è un processo lungo una stagione e non si ferma solo alla prova romana di domenica, ma <strong>certamente questa incertezza non aiuta e siccome sappiamo bene come gli esteri valutino le corse nostrane</strong>, il concreto rischio è che questa indeterminatezza si traduca in un giudizio parecchio prudenziale e in buona sostanza con valori bassi, magari anche più di quelli che realmente dovrebbero essere.<br />
Altro problema legato alla data di metà maggio è quello che siccome il nostro Derby è G2 <strong>con ogni probabilità richiamerà maggiormente cavalli meno &#8220;noti o chiacchierati&#8221; e quindi proprio quel tipo di cavalli le cui scuderie hanno provato in quei trial di cui parlavamo sopra</strong>, che si sono appena disputati o che si disputeranno nelle prossime due settimane massimo.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva mi pare che disputare a metà maggio il Derby non ci dia come sistema nazionale ippico alcun reale vantaggio, quantomeno in termini di speranze di miglioramento futuro dello status, anzi. <strong>Sarebbe quindi il caso di pensare a una data alternativa, che in maniera tutto sommato banale potrebbe essere quella di fine maggio o inizio giugno.</strong><br />
Questo paio di settimane aggiuntive consentirebbe non solo come detto sopra di poter annoverare al via cavalli magari più pronti e forse più qualitativi, ma anche di poter sviluppare il nostro programma in maniera più graduale e senza sovrapposizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre sarò felice di poter leggere le vostre idee a riguardo e soprattutto vi saluto con la speranza di potervi incontrare domenica a Capannelle per una giornata che mi auguro possa mostrare in pista una qualità elevata e al di fuori un contorno adeguato all&#8217;importanza dell&#8217;evento.<br />
Un caro saluto a tutti voi,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un Proprietario a cui UPG deve tanto e un Derby Day che ci ha soddisfatto.</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2023/06/01/un-proprietario-a-cui-upg-deve-tanto-e-un-derby-day-che-ci-ha-soddisfatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 13:48:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[luciano arcolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, prima di addentrarci in questioni più tecniche permettetemi di ricordare una grande persona che ci ha lasciato da pochi giorni, il nostro socio Luciano Arcolini della Scuderia Milano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">prima di addentrarci in questioni più tecniche <strong>permettetemi di ricordare una grande persona</strong> che ci ha lasciato da pochi giorni, il nostro socio <strong>Luciano Arcolini</strong> della Scuderia <strong>Milano</strong>. Non soltanto una persona per bene e un grande appassionato di ippica, che ha seguito fino all&#8217;ultimo, ma anche un protagonista centrale per la nostra Unione.<br />
Infatti <strong>è grazie a lui e a un piccolo, ma tenace, manipolo di veri &#8220;eroi&#8221; che la nostra Associazione Proprietari ha potuto vedere la luce</strong>. Il loro impegno è stato fondamentale per ricreare la nuova casa dei Proprietari Italiani e non disperdere in mille rivoli quella che è la principale risorsa del sistema ippico.<br />
Ma non solo,<strong> il Signor Arcolini, per puro spirito di servizio, ha anche accettato di esserne il primissimo Presidente</strong>. Insomma un Proprietario che sapeva quanto fosse importante UPG e che ha contribuito a tracciare la strada che oggi tutti noi seguiamo. Ci mancherà e ancora una volta mandiamo idealmente un abbraccio ai familiari e ai soci della Scuderia Milano che siamo certi vorranno continuare l&#8217;avventura anche nel ricordo dell&#8217;amico.</p>
<p style="text-align: justify;">Passando a discorsi più leggeri vorrei ritornare con voi ad analizzare alcuni aspetti della <strong>giornata del Derby</strong>.<br />
Devo ammettere che oltre ai verdetti della pista, che a mio modo di vedere non sono per nulla disprezzabili, la cosa che ho apprezzato maggiormente è stata <strong>l&#8217;organizzazione del Derby Day</strong>. Finalmente per la principale giornata dell&#8217;anno è stato allestito un contorno all&#8217;altezza. Sia dal punto di vista della ricezione degli ospiti, tra i quali ovviamente tanti amici Proprietari, sia degli eventi per il pubblico, è stato fatto un lavoro meritevole di elogio.<br />
Sia chiaro non abbiamo visto cose mirabolanti, ma piuttosto <strong>un&#8217;attenzione alle piccole cose che dimostra come il team di Hippogroup Capannelle abbia finalmente compreso come gli Ippodromi debbano investire sulle giornate principali</strong>. Il risultato è stato un Derby Day, che seppur non aiutato dal meteo, ha visto una bella cornice di pubblico.<br />
Infine un plauso anche alla promozione social dell&#8217;evento. Anche qui, meglio tardi che mai, finalmente un Ippodromo che investe su un aspetto al giorno d&#8217;oggi basilare se si vuole intercettare un pubblico più giovane e che per questioni anagrafiche non ha vissuto i fasti della grande ippica popolare.<br />
Da rimarcare anche la presenza del <strong>Ministro Lollobrigida</strong> e del <strong>Sottosegretario La Pietra</strong>. Non si è trattato di un veloce passaggio il loro, quanto invece di una presenza protrattasi per tutta la giornata, a testimoniare la vicinanza della Politica al settore. Come rappresentante dei Proprietari mi sono personalmente felicitato in ippodromo con entrambi per questa dimostrazione di interesse e ho rinnovato la richiesta di interventi strutturali (dai pagamenti alla programmazione) che ci permettano finalmente di imboccare la strada della crescita.<br />
Sui risultati in pista invece posso soltanto ribadire i complimenti a tutti i Proprietari vincitori, ovviamente un plauso speciale al <strong>Proprietario vincitore del Derby, il Signor Cameli</strong>, che seppur da pochi anni nel nostro mondo, è già riuscito a ottenere grandissimi risultati, anche ovviamente grazie allo splendido lavoro fatto con <strong>Goldenas</strong> dalla coppia <strong>Botti-Brivio</strong>, Endo e Cristiana, due grandi professionisti che meritano queste soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso l&#8217;attenzione si sposta su Milano e speriamo che quanto di buono abbiamo visto nelle giornate clou della Capitale sia replicato e, perché no, anche migliorato, a San Siro dal team di Snaitech. Questa è la forma di competizione tra Ippodromi che promuoviamo e che fa solo bene al nostro sport.<br />
Nell&#8217;attesa vi invio i miei migliori saluti,</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Viani<br />
&#8211; Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Derby sogno di ogni Proprietario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 09:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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		<category><![CDATA[proprietari galoppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici, si avvicina il giorno clou della stagione, il giorno del Derby. Inutile negarlo, questa corsa rappresenta un unicum che non ha eguali nella stagione. La tradizione e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">si avvicina il giorno clou della stagione, il giorno del <strong>Derby</strong>.<br />
Inutile negarlo, <strong>questa corsa rappresenta un unicum</strong> che non ha eguali nella stagione. La tradizione e la storia che rappresenta, il fatto che sia un appuntamento che giunge un&#8217;unica volta nella vita agonistica di un purosangue la rende la prova più affascinante e più ricercata da tutti i Proprietari, italiani ed esteri.<br />
Questa <strong>attrazione permane ancora oggi</strong> che forse lo splendore è meno brillante, vuoi per via delle tante corse di Gruppo che si sono aggiunte, vuoi anche, in Italia, per uno status che non è più quello massimo di Gruppo 1, vuoi infine, sempre qui da noi, per una decisione poco lungimirante di accorciare la distanza classica a un ibrido 2200 che non è né carne né pesce e che ha fallito la sua finalità, cioè salvare lo status della corsa, il già citato Gr1.<br />
Ebbene, nonostante tutto questo, <strong>la forza della tradizione e della storia pluricentenaria continua a prevalere</strong> e questo mi pare un grande messaggio per tutti noi, Proprietari appassionati e amanti di questo splendido sport.<br />
Permettetemi un parallelismo ardito. Il prossimo futuro ippico certamente ci presenta svariate difficoltà, ma, ne sono certo, <strong>se saremo capaci di raccogliere gli insegnamenti e le indicazioni che ci arrivano dalla nostra grande storia</strong> sapremo affrontarli e superarli. Non è una sfida semplice, soprattutto perché sappiamo bene che il passato non va ovviamente preso acriticamente ma va analizzato e attualizzato, così da rinvigorirne gli stessi insegnamenti.<br />
<strong>Il Proprietario, a mio avviso, si sublima con il concetto stesso che porta con se il Derby, cioè la sfida massima</strong>. A questo deve idealmente tendere tutto il programma Nazionale.<br />
In concreto dobbiamo rendere sempre più uniche e speciali le nostre giornate e le nostre corse, in una parola più spettacolari, anche a costo di sacrifici e rinunce a tutta una serie di giornate e prove che nulla aggiungono. So bene che attuare una simile operazioni non sarà indolore, nessun reale cambiamento lo è, ma se vogliamo davvero intraprendere un percorso di risalita questa è l&#8217;unica via da percorrere: <strong>maggiore selezione, maggiore competizione e di conseguenza maggiore spettacolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto che volevo velocemente approfondire con voi, prima di salutarci, è legato a quanto avvenuto nell&#8217;ultimo fine settimana a Milano. Come tutti sapete la prova di maggior interesse, il <strong>Bereguardo</strong>, Listed race, è stato annullata per una serie di problemi ed errori in fase di partenza che non starò qui a ripercorrere, perché ritengo che il vero tema non stia in questi errori &#8211; l&#8217;errore umano va certamente sanzionato, ma va anche accettato come parte del gioco e non possiamo pensare di cancellarlo del tutto &#8211;  ma nel fatto che <strong>quanto accaduto ci deve far capire l&#8217;urgenza di tornare a formare e reclutare in maniera adeguata le figure professionali che permettono nei fatti che si disputino le corse</strong>.<br />
Perché è inconfutabile che come la qualità dei nostri cavalli peggiora in un sistema che non li aiuta a emergere, così accade per tutti gli altri attori del sistema. Dobbiamo tornare a fare formazione, che sia rivolta alla figura degli Handicapper, dei Commissari o degli Starter. Il sistema va migliorato in tutti i suoi aspetti.<br />
Se lo faremo, il sacrifico e l&#8217;indubbia penalizzazione che hanno subito i Proprietari dei cavalli partecipanti al Bereguardo non sarà stato vano, premesso ovviamente che non sarebbe una cattiva mossa da parte del MASAF e dell&#8217;Ippodromo di Milano prevedere una qualche forma di rimborso per quanto gli stessi hanno dovuto subire.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo ultimo spunto di riflessione vi saluto e spero, come sempre, di avere il piacere di incontrarvi in ippodromo soprattutto questa domenica, a Capannelle, per il nostro atteso Derby!</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Viani<br />
&#8211; Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
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