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	<title>confronto &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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	<title>confronto &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>Newsletter n. 15: Calendario 2025 si parte (in anticipo!)</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2024/07/10/newsletter-n-15-calendario-2025-si-parte-in-anticipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 10:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Amici e soci, la scorsa settimana si è svolto il primo incontro tra Categorie e Ministero propedeutico alla formazione del calendario 2025. Avete letto bene, non è un errore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="default-style" style="text-align: justify;">
<div>Cari Amici e soci,</div>
<div></div>
<p>la scorsa settimana si è svolto il primo incontro tra Categorie e Ministero propedeutico alla formazione del calendario 2025.<br />
Avete letto bene, non è un errore di battitura, parliamo proprio delle idee alla base del <strong>programma di corse del prossimo anno e lo facciamo con sei mesi di anticipo rispetto alla sua nascita</strong>. Non voglio andare a cercare nel passato remoto, ma certamente <strong>un simile anticipo non si è mai visto negli ultimi venti e passa anni</strong>. Anzi, il più delle volte avveniva il contrario, cioè si era costretti a procedere in regime di prorogatio nei primi mesi e poi si pubblicava il nuovo calendario.<br />
Quest&#8217;anno si cambia e <strong>questa già di per se è una notizia molto positiva per il nostro settore</strong>.<br />
Riuscire ad arrivare in autunno alla pubblicazione di un calendario definitivo aiuterà enormemente gli operatori, soprattutto allenatori e proprietari, che potranno studiare e valutare al meglio le scelte da effettuarsi. Tutto questo porta con se anche a una <strong>maggiore responsabilizzazione del settore nel suo complesso</strong>, perché non ci si potrà più nascondere dietro eventuali scelte forzate o subite per via del poco tempo a disposizione.<br />
<strong>Il tempo c&#8217;è e pure la disponibilità a confrontarsi da parte delle Istituzioni</strong>. Ovviamente, visto che le scelte sono responsabilità della Politica (che oggi gestisce in toto l&#8217;ippica), le decisioni finali, su quali proposte è giusto accogliere e quali invece dovranno essere rigettate o rinviate a un prossimo futuro, saranno di pertinenza del team capitanato dal Direttore Chiodi, ma sono abbastanza certo che a fronte di proposte concrete e attuabili, la disponibilità a venire incontro da parte delle Istituzioni sarà massima.</p>
<div></div>
<p>Nello specifico possiamo evidenziare la presenza di due <strong>principali obiettivi da raggiungere</strong> attraverso la redazione del calendario 2025: <strong>ottimizzare le risorse disponibili e incrementare il montepremi medio per corsa</strong>.<br />
Queste due finalità (sacrosante) verrebbero raggiunte attraverso alcune proposte ministeriali definite nelle loro linee generali: innanzitutto la <strong>riduzione, di pochi punti percentuali, del numero di giornate di corse</strong>. Il 2025 vedrebbe così un totale di circa 1200 giornate, di cui 400 al galoppo. Rispetto a quanto previsto per il 2024 vorrebbe dire una riduzione di 22 unità.<br />
Tale proposta è a mio parere <strong>molto condivisibile in linea generale,</strong> a livello pratico ritengo che tale cura dimagrante debba però avvenire in maniera non lineare, ma seguendo una serie di ragionamenti che puntino a sfruttare questa riduzione per creare un valore più che proporzionale al solo incremento del montepremi che verrebbe spalmato su un numero di corse più basso.<br />
Ovverosia, come diciamo da tempo, <strong>non possiamo non considerare che oggi abbiamo convegni che non producono abbastanza valore</strong>, che sia in termini di volume di gioco, piuttosto che di spettacolo per il pubblico che li fruisce, in ippodromo o da remoto. Penso ad esempio ai <strong>convegni da 5 corse</strong>, una soluzione alla quale si è giunti per cercare di evitare di diluire troppo il montepremi, ma una <strong>soluzione che troppo spesso vediamo come svilisca il prodotto che offriamo</strong> e questo perché un numero così basso di prove non incentiva la trasferta. Se parliamo di serali in ippodromi periferici potrebbe essere anche una soluzione ancora in alcuni casi accettabile, ma in ippodromi metropolitani che vanno rilanciati sono una scelta autolesionista. <strong>Piuttosto togliamo qualche giornata in più rispetto a quanto previsto inizialmente, ma creiamo le condizioni perché le giornate rimanenti siano ben costruite</strong>, magari con 7 corse in programma e quindi invoglino le trasferte, anche da lontano. Così come <strong>non ha senso proporre giornate dove le corse per PSI sono giusto un paio, </strong>magari inserite per evitare polemiche rispetto alla maggioranza di corse per AA e PSA.<br />
Quindi se devo fare una riflessione, che ad oggi non può che essere generale, mi viene da dire: <strong>ben venga una piccola cura di dimagrante di giornate, ma aumentiamo il numero medio di corse per giornata</strong>. I risparmi sui costi per organizzare la giornata potrebbero essere girati a montepremi e quindi la finalità di aumentare il montepremi medio per corsa verrebbe raggiunta e inoltre avremmo sicuramente un miglioramento del prodotto corsa e quindi un aumento delle scommesse. Due piccioni con una fava.<br />
Altra piccola proposta a costo (quasi) zero, legata alla precedente: <strong>facciamo pagare le iscrizioni</strong>. Questa non solo è una proposta che portiamo avanti da tempo, ma è una scelta di serietà. Con un <strong>piccolo fee di ingresso</strong>, proporzionato al valore del premio, otterremmo un aumento della dotazione delle corse &#8211; nel caso delle corse di routine risulterebbe un aumento nemmeno così marginale &#8211; e inoltre avremmo una maggiore trasparenza e di conseguenza faciliteremmo il compito degli handicapper.</p>
<div></div>
<p>Tornando alle proposte ministeriali, sono d&#8217;accordo con la struttura presentata che punta a una <strong>distribuzione territoriale omogenea</strong> e che <strong>eviti la sovrapposizione</strong> tra ippodromi limitrofi e <strong>non mortifichi</strong> alcune parti del Paese.<br />
Così come mi trovo in totale sintonia con la scelta di <strong>sfruttare al massimo lo spazio orario pomeridiano e preserale</strong> (fino alle 20.00) anche in inverno, cosa che avviene anche all&#8217;estero. Altrettanto giusta trovo la volontà di cavalcare ancora il lunedì con un campo in attività.<br />
<strong>Per quanto concerne nello specifico il galoppo presumo sarà non facile riuscire a programmare per i mesi di gennaio e febbraio</strong> per tutte le settimane, dal martedì alla domenica, almeno un campo. Penso che al fine di massimizzare le risorse e fornire, ancora una volta, un prodotto spettacolare e &#8220;giocabile&#8221;, sarebbe preferibile concentrare maggiormente il numero. Ma parliamo di soluzioni ad hoc che andranno studiate più avanti e certamente dopo che verrà approvata l&#8217;impostazione generale.<br />
Sempre per massimizzare l&#8217;allocazione delle risorse al galoppo <strong>si dovrà per forza di cose prevedere una rimodulazione delle risorse a disposizione per tornare a un sano equilibrio tra montepremi</strong> destinato ai PSI e montepremi per le altre razze. Questo, lo ripeto per l&#8217;ennesima volta, non per dare contro ad altri, ma per fornire il giusto ritorno a chi si sobbarca la maggior parte del lavoro (e degli investimenti) all&#8217;interno del comparto e che per esempio dovrà, se confermato dal Ministero, proporre tre prove TQQ a settimana, uno degli aspetti che dovranno formare la base per il rilancio del nostro sport.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>In conclusione, <strong>rinnovo i complimenti al team Ministeriale</strong> sia per la scelta di partire con largo anticipo sia per lo schema generale che condivido in pieno. Invece quanto a Voi, amici e soci, <strong>Vi invito a scrivermi le Vostre idee e proposte</strong> riguardanti questi temi.<br />
Parlate adesso o tacete… non per sempre, ma fino al prossimo anno sì.<br />
Un caro saluto,</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
</div>
<div class="io-ox-signature">
<div class="pre"><strong>Antonio Viani</strong><br />
<em>Presidente U.P.G.</em></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giugno tempo di bilanci</title>
		<link>https://www.proprietarigaloppo.org/2023/06/22/giugno-tempo-di-bilanci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 10:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea ordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[unione proprietari galoppo]]></category>
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		<category><![CDATA[valutazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, la fine della primavera per il nostro sport rappresenta il primo momento di riflessione e di analisi sull&#8217;andamento della stagione. Dopo la disputa delle nostre Ghinee, di Derby [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la fine della primavera per il nostro sport rappresenta il <strong>primo momento di riflessione e di analisi</strong> sull&#8217;andamento della stagione.<br />
Dopo la disputa delle nostre Ghinee, di Derby e Oaks e aggiungiamo anche il Milano, primo confronto intergenerazionale, rimarrebbe fuori giusto il Primi Passi per i 2 anni, ma la stagione classica dei 3 anni si è conclusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Come valutarla?<br />
Datemi pure dell&#8217;inguaribile ottimista, ma a mio parere i risultati sono lusinghieri, anzi se pensiamo alle tante falle del nostro sistema, che non aiutano di certo la selezione, possiamo arrivare a sostenere che i risultati sono strabilianti.<br />
<strong>Goldenas</strong> ha dimostrato nel Derby e ancora di più nel Milano di valere un buon livello europeo. Essere arrivati a mezza lunghezza da un performer solido da Gruppo 2 estero come Best Of Lips è una bella conferma, se lo si fa su distanza non ideale e dopo percorso non proprio lineare allora non si può non essere soddisfatti.<br />
Discorso diverso, ma in fondo similare, per l&#8217;eroina della generazione al femminile, quella <strong>Shavasana</strong> imbattuta dopo sei corse, e che ha compiuto l&#8217;impresa del doppio Regina Elena &#8211; Oaks e adesso preparerà il prosieguo della stagione in Francia per il training di Graffard e i colori di Yoshida. Una perdita innegabile per la qualità del nostro allevamento ma anche la testimonianza che i nostri allevatori, proprietari e allenatori sanno ancora creare e plasmare dei soggetti internazionali. E non dobbiamo dimenticare la bellissima doppietta di <strong>Vero Atleta </strong>e <strong>Amabile</strong> nel Parioli per i colori storici della Incolinx.<br />
Insomma, a mio giudizio <strong>non possiamo lamentarci quest&#8217;anno</strong>. Se i risultati saranno confermati, come sempre siamo legati al sistema dei rating, non dovremmo aver soverchi problemi a mantenere invariato lo status delle nostre principali prove e forse addirittura potremmo accampare qualche timida, ma fondata, richiesta di upgrade sul Milano che ci pare davvero abbia i numeri di un reale G2 piuttosto che di un G3. Ma come sempre ogni valutazione su questo aspetto si farà a fine anno. Quello che è certo è che <strong>diventa imprescindibile ponderare bene le scelte e le richieste di modifiche in sede di Comitato Pattern</strong>, perché da queste proposte ne va del nostro futuro selettivo e quindi vanno ragionate con calma e a fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è solo tempo di bilanci in pista, infatti è anche <strong>tempo di bilanci e assemblee per la vostra Unione Proprietari</strong>. Come certamente saprete, domenica pomeriggio 25 giugno, dalle ore 14.30 nella sede di viale Caprilli 30 e anche in diretta zoom per chi non potesse essere presente di persona, si terrà la riunione annuale ordinaria.<br />
Sarà l&#8217;occasione di ripercorrere le tante iniziative che abbiamo posto in essere lo scorso anno e anche nei primi mesi del 2023 ma soprattutto <strong>vorrei che l&#8217;Assemblea diventasse l&#8217;occasione per discutere assieme su nuove iniziative, su quali azioni voi soci ritenete più efficaci per migliorare e per rilanciare </strong>non solo la figura dei proprietari ma lo stesso comparto del galoppo. Il Consiglio ha lavorato sempre al massimo delle sue possibilità, ma è innegabile che il confronto sia fondamentale, anche per avvalersi di un punto di vista differente.<br />
Fin dall&#8217;inizio della mia Presidenza ho cercato di far sì che <strong>UPG fosse un organismo aperto il più possibile ai contributi esterni di ognuno</strong>, ho sempre condannato le torri d&#8217;avorio, perché queste sono il modo migliore per non migliorare un settore.<br />
In alcuni casi questa interazione è avvenuta con profitto, penso ad esempio alle <strong>attività poste in essere a favore del galoppo sardo</strong>, così come nel caso delle <strong>proposte per il comparto ostacoli</strong>. Però ritengo che tale modalità sia ancora troppo poco utilizzata, sono convinto che moltissimi di voi abbiano ottime idee da proporre e <strong>UPG è il collettore ideale per approfondirle e concretizzarle</strong>.<br />
Questa modalità di ascolto non si limiterà all&#8217;Assemblea di domenica prossima, ma ho in animo di renderla un appuntamento periodico, infatti <strong>dall&#8217;autunno provvederemo a organizzare alcuni incontri</strong> in giro per l&#8217;Italia così da rendere ancora più facile lo scambio di idee.</p>
<p>In attesa dunque  di incontrarci domenica per l&#8217;Assemblea Ordinaria di UPG vi mando un caro saluto,</p>
<p>Antonio Viani<br />
&#8211; Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
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