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	<title>calendario pattern &#8211; Unione Proprietari Galoppo</title>
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		<title>Newsletter ottobre, tempo di scelte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari Soci e Amici, come sapete gli incontri preparatori tra Categorie e Ministero per definire il calendario e la programmazione 2025 si susseguono in maniera costante. Sul giornale tecnico è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari Soci e Amici,</p>
<p style="text-align: justify;">come sapete gli incontri preparatori tra Categorie e Ministero per definire il calendario e la programmazione 2025 si susseguono in maniera costante.<br />
Sul giornale tecnico è uscita una <strong>prima bozza di calendario</strong> che prevede alcuni punti interessanti che vorrei approfondire con voi, premettendo che, come ben specificato dai Dirigenti Ministeriali, si tratta di una prima versione che può essere modificata e integrata e che quindi esiste un margine di manovra.<br />
Trovo che in primis si debba lodare lo spirito che ne sta alla base, ovverosia la <strong>spinta verso una ottimizzazione delle risorse esistenti</strong>. Sono fortemente convinto che questo sia un discorso altrettanto importante quanto cercare nuove risorse. Troppo spesso ci fermiamo a questo aspetto, corretto e importante perché è fondamentale trovare il modo di incrementare lo stanziamento a favore dell&#8217;ippica. Tutto giusto, ma ancora prima iniziamo ad allocare meglio quanto oggi abbiamo e certamente ne avremo un primo grande beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dunque dalla bozza presentata, <strong>trovo interessante che vi sia un incremento nel numero di giornate su Milano</strong> soprattutto in considerazione dell&#8217;apertura della <strong>futura pista circolare, presumibilmente utilizzabile dalla primavera prossima</strong>. Una soluzione in sabbia, che stando alle parole dei progettisti e della proprietà, sarà all&#8217;avanguardia per capacità di resistenza agli eventi atmosferici, una vera pista all weather, intesa come utilizzabile in tutte le stagioni. Questa nuova pista non solo è una valvola di sfogo fondamentale per l&#8217;impianto meneghino, consentirà di non sovraccaricare troppo le piste in erba oggi esistenti, ma potrebbe permettere un salto di qualità nella programmazione se si seguirà quanto da tempo noi di UPG sosteniamo, ovvero <strong>convertire la funzione di Varese da alternativa a complementare rispetto all&#8217;ippodromo milanese</strong>. Varese deve mantenere la sua vocazione estiva, ovviamente supportata da una dirigenza societaria che abbia voglia di investire, e nel resto della stagione <strong>la nostra proposta è quella che si abbandoni la stagione invernale e si creino invece le condizioni perché Varese corra in primavera e autunno con anche Milano aperta.</strong> Una sorta di &#8220;circuito B&#8221; rispetto a quello più qualitativo di San Siro. Ovviamente tali cambiamenti non si potranno attuare già dall&#8217;inverno 2025, ma crediamo che attraverso una forte sinergia tra le due realtà lombarde si possa prevedere una stagione 2026 strutturata in tal maniera. Questo aumenterebbe certamente il numero di cavalli stanziali nel comprensorio e quindi a cascata porterebbe ricadute anche sul numero di lavoratori impiegati. <strong>Non va dimenticato che è nella volontà ministeriale anche di riattivare l&#8217;ostacolismo milanese</strong> e in questo frangente sono certo che la Merano Galoppo, all&#8217;avanguardia per organizzazione e visone, non solo saprà cogliere l&#8217;importanza di una tale riapertura, ma saprà anche fornire un aiuto decisivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro aspetto da affrontare è la <strong>questione toscana</strong>. La possibile (o probabile?) <strong>chiusura di Follonica</strong> crea criticità che vanno affrontate. Innanzitutto, se confermata, vi è la necessità di<strong> &#8220;far lavorare&#8221; di più Firenze</strong>. Questo sia per coprire parte delle giornate perse, sia perché dobbiamo<strong> preservare in tutti i modi Pisa</strong>, fiore all&#8217;occhiello della nostra ippica e la cui pista non può essere sfruttata, a livello di giornate, oltre il massimo consentito. Un trasferimento di qualche giornata sul Visarno sarebbe auspicabile, così da far partire la stagione pisana da metà novembre e magari in marzo alternarla con Firenze. <strong>La chiusura dell&#8217;ippodromo maremmano crea anche problemi nella programmazione della stagione degli Anglo Arabi</strong>, che si sperava potessero trovare in Follonica il loro ippodromo di riferimento. Se così non potrà essere va trovata una soluzione condivisa. Ho molto apprezzato le parole distensive dei rappresentanti di AA e PSA e sono fiducioso che attraverso una discussione pacata e volta al bene comune, si riusciranno a trovare le soluzioni migliori per ognuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Strettamente collegata è anche la <strong>situazione romana</strong>. Stante che a oggi non abbiamo una definizione certa della vicenda &#8211; tutti spingiamo e operiamo perché si scongiuri una chiusura di Capannelle che sarebbe una vera tragedia per l&#8217;ippica &#8211; dobbiamo navigare a vista e ritengo che l&#8217;dea di spostare su Roma alcune giornate toscane non sia l&#8217;optimum. Piuttosto <strong>sarei per aggiungere tre giornate a Livorno</strong>, così da farne un circuito di seconda fascia di Pisa o Firenze a seconda del periodo temporale, ovviamente mantenendo la stagione estiva labronica come appuntamento clou. Queste tre giornate a mio modo di vedere <strong>andrebbero trasferite dal calendario romano di dicembre</strong> così da creare anche qui una vera e positiva alternanza tra Roma e Napoli, a tutto vantaggio della buona riuscita del programma di Agnano, che diventerebbe più ricco e più attrattivo. Questo spostamento su Livorno potrebbe anche aiutare ad assorbire parte o tutte le prove per AA e PSA del periodo invernale.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per il <strong>programma di selezione</strong> sapete bene come la penso, visto che spesso ne abbiamo parlato e confermo che la necessità odierna Italiana è quella di essere <strong>sempre più complementari con le altre Nazioni europee</strong>. Le proposte sono parecchie, quella che forse mi sento di dire sia la più rilevante è quella di portare il Derby a inizio giugno in concomitanza con i Derby inglesi e francesi (Jockey Club), così da incentivare l&#8217;arrivo di tre anni esteri che non vogliono sfidare i primissima serie europei oppure che sono un filo più tardivi. Nel 2025 abbiamo inoltre il vantaggio che potremmo <strong>creare uno splendido meeting nei primi due giorni di giugno</strong>, riportando per di più il Repubblica alla sua data d&#8217;elezione del 02 giugno. Un&#8217;occasione per creare davvero una due giorni imperdibile per pubblico e addetti ai lavori.<br />
Le proposte sono ovviamente anche altre ma ripeto la strategia di fondo deve essere quella di rendersi sempre più attrattivi per le scuderie straniere, cosa che peraltro quando è stata attuata, vedi il St Leger, si è dimostrata vincente già nella scorsa stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti come vedete sono tanti e spero di non avervi tediato troppo con questioni molto tecniche, ma credo che sia importante riflettere assieme sul futuro prossimo e sulla <strong>necessità di apportare quei correttivi che possano aiutare a farci vivere al meglio la nostra comune passione</strong>. Permettetemi di concludere dicendo che tali visioni sono state da me condivise anche con la Presidente di <strong>ANAC</strong> e devo con piacere annotare una <strong>comunanza di idee e di strategia che sono certo faccia bene all&#8217;ippica</strong>, se Allevatori e Proprietari sono sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il sistema ne può trarre solo giovamento.<br />
In attesa di leggere le vostre impressioni e di incontrarci presto in ippodromo vi invio un caloroso saluto,</p>
<p><strong>Antonio Viani</strong><br />
Presidente Unione Proprietari Galoppo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un week end di fiera e gran premi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Viani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 15:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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		<category><![CDATA[di capua]]></category>
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					<description><![CDATA[Cari amici, la settimana appena passata è stata densa di appuntamenti politici e tecnici. Come sapete si è svolta a Verona Fieracavalli, la principale rassegna legata al mondo equestre e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">la settimana appena passata è stata densa di appuntamenti politici e tecnici.<br />
Come sapete si è svolta a Verona <strong>Fieracavalli</strong>, la principale rassegna legata al mondo equestre e che ha visto la vostra UPG presente in svariati appuntamenti.<br />
Quest&#8217;anno il nostro mondo è stato particolarmente al centro dei dibattiti, <strong>l&#8217;ippica ha positivamente monopolizzato lo stand del MASAF</strong> con una serie di incontri che tra galoppo e trotto hanno toccato tutti i temi principali e mettendo sul tavolo molte delle questioni ancora irrisolte.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente ho particolarmente apprezzato questo volersi confrontare.<br />
Ad esempio per quanto concerne le <strong>difficoltà nei pagamenti</strong>, il famoso ammanco da circa 41 milioni che ci portiamo dietro dal 2019 (e non per &#8220;colpa&#8221; degli ippici), a quanto affermato sia dal Sottosegretario sia Direttore Generale, verrà ripianato tramite una <strong>rateizzazione</strong> che dovrebbe vedere un&#8217;aggiunta di cassa ogni anno, la prima dovrebbe, il condizionale è sempre d&#8217;obbligo, arrivare già quest&#8217;anno.<br />
Idem sulla spinosa questione della <strong>programmazione</strong> mi pare si possa riscontrare la volontà di tornare a una pratica virtuosa che consenta non solo di avere il calendario in anticipo, ma che lo stesso sia propedeutico a raggiungere gli obiettivi di selezione e spettacolarità che gli ippici richiedono e non sia costruito solo per massimizzare le necessità degli ippodromi.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio su quest&#8217;ultimi ho gradito <strong>la sfida che le Istituzioni hanno pubblicamente lanciato ai rappresentanti degli Ippodromi</strong>, ovverosia di essere pronti a mettere sul tavolo il testo delle nuove convenzioni e soprattutto di essere decisi a firmalo in pochissimo tempo, sempre che i gestori dei nostri teatri non oppongano le solite richieste ad personam.<br />
Un testo di convenzione che a detta del Ministero vedrebbe la <strong>classificazione</strong> degli stessi Ippodromi (finalmente!), punterebbe sulle loro <strong>capacità ricettive</strong>, sulla loro abilità a richiamare il <strong>pubblico</strong> e gli <strong>scommettitori</strong>, in definitiva sulla loro <strong>capacità o meno di essere un valore aggiunto per la filiera ippica</strong>.<br />
Ma soprattutto una convenzione che vedrebbe, parole dello stesso Sottosegretario La Pietra, <strong>slegata la loro remunerazione dal numero di giornate effettuate</strong>. Insomma tutto quanto da anni chiediamo e riteniamo sia fondamentale per far tornare il grande pubblico a vedere il nostro spettacolo. A quanto sostenuto il testo è pressoché pronto e dovremo aspettare davvero poco per leggerlo.<br />
Anche sulle questioni legate agli incentivi alla filiera, ad esempio <strong>l&#8217;IVA agevolata</strong>, non si sono detti contrari, anche se per via delle note difficoltà economiche di finanza pubblica non sarà un intervento facilissimo, ma se anche solo si potesse iniziare dalla <strong>riduzione dell&#8217;IVA sulle vendita dei puledri</strong>, fino alla loro entrata in pista per capirci, sarebbe un tale cambio di rotta che non esiterei a definire epocale.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma si è davvero parlato di tutto, senza dimenticare due temi centrali come la <strong>digitalizzazione</strong> e la lotta al <strong>doping</strong>. Non su tutti gli argomenti si è riusciti a dare risposte concrete e realizzabili a breve, ma va innegabilmente sottolineata la volontà di discutere e soprattutto è stata veicolata l&#8217;idea che <strong>un processo di riforma sia partito proprio da questa edizione di Fieracavalli</strong>, un processo che presumibilmente avrà un <strong>orizzonte</strong> <strong>temporale</strong> massimo di tre anni e che nei piani della Politica dovrebbe portare a <strong>un&#8217;ippica strutturata con un modello pubblico-privato</strong>, che per certi versi dovrebbe riportare a quanto avevamo con l&#8217;Unire e gli Enti Tecnici (che errore la loro soppressione), ma con una maggiore capacità di intervento dei privati e un ruolo prettamente di controllo del settore pubblico. Per questi motivi <strong>mi rammarico che alcuni tra i rappresentanti delle altre Associazioni del galoppo abbiano deciso di non parteciparvi</strong>, si è persa a mio parere un&#8217;occasione per dare un segnale forte di unità e anche, mi rivolgo a quelli più critici o delusi, per incalzare con ancora maggior forza chi gestisce il settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo fine settimana è anche stato caratterizzato da grandi corse, con <strong>Milano</strong> che mandava in scena <strong>Tesio</strong> e <strong>Di Capua</strong>. Due prove storiche che per ragioni differenti vanno a mio parere evidenziate. La prima ha riportato alla ribalta un cavallo che sta nel cuore a tutti noi appassionati, quel <strong>Tempesti</strong> in giubba Dormello che ha avuto ragione nettamente di un cavallo di livello come il tedesco Sammarco. Certamente il terreno ha avuto il suo peso, inutile negarlo, ma altrettanto nettamente possiamo dire di aver visto una prestazione davvero sopra le righe del figlio di <strong>Albert</strong> <strong>Dock</strong>. Questa vittoria di prestigio, <strong>oltre ad aver ancora una volta portato sugli scudi un socio UPG, </strong>cosa che quest&#8217;anno è accaduto tutto sommato abbastanza spesso e ovviamente ci inorgoglisce, ci fa capire come le corse siano soprattutto una questione di cuore. Sentire il boato della tribuna, magari anche di chi aveva in mano un biglietto con una scommessa differente, ci fa capire quale sia uno dei fini del nostro sport, ovverosia <strong>tornare a emozionare</strong>. Abbiamo bisogno di più protagonisti che ci facciano battere forte il cuore, i nostri Proprietari hanno dimostrato di potercela fare, vanno messi nelle condizioni di lavorare al meglio!<br />
Nel <strong>Di Capua</strong> invece va sottolineata soprattutto la portata tecnica della prova. Non solo il vincitore, l&#8217;inglese <strong>Brave Emperor</strong>, è un soggetto iper consolidato a livello di Gruppi 2 e 3 in Francia e Germania, ma l&#8217;intero quartetto finale porta <strong>linee solidissime</strong> con vincitori di Gruppo 2 in Francia (il Wildenstein per Poker Face), e Gruppo 3 in Italia e Germania (Westminter Knight e Roman Mist) oltre a svariate piazze in Gruppi internazionali. Se poi ci aggiungiamo che pure il quinto, See Hector, è vincitore di G3 in Germania e piazzato di G2 in Italia, capiamo bene come il Di Capua 2023 si possa tranquillamente valutare come la miglior corsa, in termini di rating, disputata in questa stagione alle nostre latitudini.<br />
E qui arriviamo a un altro aspetto che mi sta molto a cuore, cioè la necessità di <strong>prestare un&#8217;attenzione maniacale al nostro calendario pattern</strong>. Sappiamo tutti bene che fatichiamo enormemente a mantenere lo status delle nostre corse solo con il valore dei nostri cavalli, quindi non solo a mio parere dobbiamo cercare di <strong>scegliere con estrema cura le corse da valorizzare in termini di premio al traguardo</strong>, ma dobbiamo allo stesso modo cercare di <strong>sfruttare ogni &#8220;buco&#8221; presente nella programmazione internazionale</strong>. In buona sostanza dobbiamo essere complementari al grande galoppo estero. Non è un percorso semplice, ma è un percorso che ha dimostrato di funzionare, quindi sfruttiamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La newsletter odierna termina qui e devo ammettere che di argomenti ne abbiamo trattati parecchi. Spero di aver stimolato la vostra voglia di discussione e partecipazione e in attesa di incontrarvi vi invio un caro saluto,</p>
<p>Antonio Viani<br />
&#8211; Presidente Unione Proprietari Galoppo &#8211;</p>
<p>&nbsp;</p>
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